Polygon si unisce al Digital Pound Lab della Bank of England mentre le banche centrali esplorano la finanza onchain
Punti chiave
- •Polygon sta contribuendo la propria infrastruttura blockchain, inclusi Polygon PoS chain e Chain Development Kit, all’iniziativa Digital Pound Lab della Bank of England.
- •Un digital pound sarebbe fondamentalmente diverso dalle criptovalute, poiché sarebbe emesso e garantito direttamente dalla Bank of England con valore legato alla sterlina britannica.
- •La Bank of England e HM Treasury hanno pubblicato nel febbraio 2023 un documento di consultazione congiunto che sottolineava come un digital pound avrebbe preservato la privacy degli utenti, fornendo alla banca centrale solo dati aggregati delle transazioni e non registri individuali di spesa.
- •Le banche centrali di più regioni stanno portando avanti iniziative CBDC simili, tra cui il pilota del digital yuan cinese in corso dal 2020 e la fase preparatoria della Banca Centrale Europea per un potenziale euro digitale.
- •La partecipazione di Polygon al Digital Pound Lab non segnala un lancio imminente, poiché la Bank of England continua a valutare le implicazioni tecnologiche, economiche e di policy prima di prendere qualsiasi decisione importante.

Polygon si unisce al Digital Pound Lab della Bank of England mentre le banche centrali esplorano la finanza onchain
Polygon si unisce al Digital Pound Lab della Bank of England, collocando la rete blockchain all’interno di una importante iniziativa della banca centrale che sta esaminando come la tecnologia dei registri distribuiti potrebbe sostenere il futuro del denaro digitale.
La mossa segnala un ulteriore passo nell’evoluzione del rapporto tra istituzioni finanziarie tradizionali e infrastrutture blockchain. Le banche centrali di tutto il mondo stanno testando sempre più spesso come valute digitali, asset tokenizzati e sistemi di regolamento onchain potrebbero coesistere con le reti finanziarie esistenti.
La partecipazione di Polygon offre al progetto accesso a una tecnologia già impiegata in un’ampia gamma di applicazioni blockchain, tra cui pagamenti, tokenizzazione e finanza decentralizzata. L’infrastruttura della rete include la Polygon PoS chain e il Polygon Chain Development Kit, strumenti progettati per supportare transazioni ad alto throughput e ambienti blockchain personalizzabili.
Lo sviluppo è stato inoltre evidenziato nella recente copertura del settore crypto citata da Cointelegraph, aumentando l’attenzione sul lavoro della Bank of England relativo a un potenziale digital pound.
La Bank of England esplora il futuro del denaro digitale
La Bank of England studia da diversi anni la possibile introduzione di un digital pound. Un digital pound costituirebbe una forma di denaro della banca centrale pensata per l’uso nei pagamenti quotidiani. A differenza di criptovalute come Bitcoin, verrebbe emesso e garantito direttamente dalla banca centrale.
Nel febbraio 2023, la Bank of England e HM Treasury hanno pubblicato un documento di consultazione congiunto che delineava le ragioni a favore di un digital pound e invitava il pubblico a fornire osservazioni, segnalando che il progetto era passato dalla ricerca preliminare allo sviluppo attivo delle politiche.
Il progetto fa parte di uno sforzo globale più ampio da parte delle banche centrali per capire come il denaro possa funzionare in un’economia sempre più digitale. Sebbene il contante resti una componente importante del sistema finanziario, le abitudini di pagamento dei consumatori sono cambiate in modo significativo. I pagamenti digitali sono diventati comuni e l’uso del contante fisico è diminuito in molte economie sviluppate. Questa tendenza ha spinto le banche centrali a valutare se una versione digitale della moneta sovrana possa rappresentare un’opzione di pagamento aggiuntiva.
Cosa intende esplorare il Digital Pound Lab
Il Digital Pound Lab serve come ambiente di test per possibili applicazioni di un futuro digital pound e delle tecnologie correlate. Più che creare semplicemente un altro sistema di pagamento, l’iniziativa consente a ricercatori e operatori del settore di esplorare come il denaro digitale possa interagire con prodotti finanziari programmabili.
È qui che la tecnologia blockchain diventa particolarmente rilevante. L’infrastruttura onchain può consentire che transazioni e asset finanziari siano rappresentati digitalmente e possano interagire attraverso sistemi programmabili, aprendo nuove possibilità per pagamenti, regolamento e servizi finanziari.
Il laboratorio si basa su lavori esplorativi precedenti. Nel 2023, la Bank of England e l’Innovation Hub della Bank for International Settlements hanno completato Project Rosalind, un esperimento che ha dimostrato come le interfacce di programmazione delle applicazioni per una CBDC potessero abilitare casi d’uso innovativi come pagamenti programmabili e una verifica dell’identità migliorata.
La partecipazione di Polygon arriva in un momento in cui i decisori politici guardano oltre la domanda di base sulla fattibilità tecnica delle valute digitali delle banche centrali. L’attenzione si sta spostando sempre più su ciò che questi sistemi potrebbero effettivamente realizzare.
Perché la partecipazione di Polygon è importante
Polygon ha sviluppato un’infrastruttura blockchain progettata per supportare transazioni e applicazioni scalabili. La sua tecnologia è stata impiegata in pagamenti, applicazioni decentralizzate e asset tokenizzati.
Partecipando all’iniziativa della Bank of England, Polygon porta l’esperienza del più ampio settore blockchain nelle discussioni sul denaro digitale della banca centrale. La collaborazione evidenzia anche la crescente disponibilità delle istituzioni finanziarie tradizionali a interagire direttamente con le reti blockchain.
Per anni, la tecnologia blockchain e il settore bancario centrale hanno operato in gran parte in ambiti separati. Questa dinamica sta cambiando. Le banche centrali stanno ora esaminando la tecnologia dei registri distribuiti come potenziale componente della futura infrastruttura finanziaria.
Le banche centrali guardano oltre i semplici pagamenti
Le possibili applicazioni delle valute digitali vanno ben oltre la sostituzione del contante fisico. Uno degli ambiti di maggiore interesse è il denaro programmabile. I sistemi finanziari programmabili possono potenzialmente automatizzare determinate transazioni in base a condizioni predefinite. Ad esempio, un pagamento potrebbe essere collegato alla consegna di un asset finanziario, oppure il regolamento potrebbe avvenire automaticamente una volta soddisfatti requisiti specifici.
Ciò potrebbe ridurre il numero di intermediari coinvolti in alcune transazioni e rendere i mercati finanziari più rapidi e trasparenti. Tuttavia, queste possibilità restano per lo più sperimentali in questa fase.
La tokenizzazione diventa un tema centrale
La tokenizzazione è un altro ambito che sta attirando crescente attenzione da parte delle banche centrali e delle istituzioni finanziarie. La tokenizzazione consiste nel rappresentare digitalmente asset del mondo reale o strumenti finanziari su una blockchain o su un registro distribuito. Titoli di Stato, obbligazioni societarie, fondi e altri asset potrebbero potenzialmente essere rappresentati come token digitali.
Un digital pound potrebbe in futuro fornire un asset di regolamento per questi mercati tokenizzati, creando una connessione tra denaro della banca centrale e infrastrutture finanziarie basate su blockchain. Il coinvolgimento di Polygon è significativo in questo contesto perché la rete ha esperienza nel supportare asset tokenizzati e applicazioni finanziarie basate su blockchain.
Un digital pound sarebbe diverso da una criptovaluta
Lo sviluppo non va confuso con l’adozione da parte del Regno Unito di Bitcoin o di un’altra criptovaluta. Un digital pound sarebbe fondamentalmente diverso.
Bitcoin opera attraverso una rete decentralizzata e non dipende da una banca centrale. Un digital pound, al contrario, rappresenterebbe una forma diretta di denaro della banca centrale. Il suo valore sarebbe collegato alla sterlina britannica, anziché determinato dalle dinamiche di mercato che guidano le criptovalute. La Bank of England resterebbe responsabile dell’emissione della valuta sottostante.
Questa distinzione è importante, poiché i governi esplorano la tecnologia blockchain senza necessariamente abbracciare le criptovalute decentralizzate come valute nazionali.
La privacy resta una questione importante
Qualsiasi discussione su un digital pound solleva anche interrogativi su privacy e controllo da parte dell’utente. I pagamenti digitali possono generare dati di transazione, creando preoccupazioni su come le informazioni potrebbero essere accessibili, archiviate e utilizzate.
La Bank of England e il governo del Regno Unito hanno in passato sottolineato che un digital pound richiederebbe forti tutele della privacy. Il documento di consultazione del 2023 ha affermato esplicitamente che un digital pound sarebbe progettato per preservare la privacy degli utenti, con la banca centrale che vedrebbe solo dati aggregati delle transazioni e non i singoli record di spesa personali. Una valuta digitale della banca centrale dovrebbe quindi bilanciare le capacità tecnologiche con le aspettative del pubblico in materia di privacy e libertà finanziaria. Questi temi potrebbero diventare sempre più importanti mentre le banche centrali passano dalla ricerca teorica ai test nel mondo reale.
Le reti blockchain potrebbero beneficiare dell’adozione istituzionale
Per Polygon e per il più ampio settore blockchain, la partecipazione a un progetto di banca centrale può conferire una credibilità significativa. La tecnologia blockchain è stata spesso associata alle criptovalute e al trading speculativo, ma gli esperimenti istituzionali stanno dimostrando sempre più che la tecnologia dei registri distribuiti ha applicazioni oltre i token digitali.
Le istituzioni finanziarie stanno esplorando regolamento basato su blockchain, titoli tokenizzati e sistemi di pagamento digitali. I progetti delle banche centrali potrebbero accelerare questa tendenza. Se l’infrastruttura blockchain diventasse parte dei futuri sistemi finanziari, le reti in grado di gestire grandi volumi di transazioni potrebbero diventare sempre più importanti.
La corsa globale alle CBDC continua
La Bank of England non è sola nell’esplorazione delle valute digitali delle banche centrali. Le banche centrali di Asia, Europa, Medio Oriente e altre regioni hanno lanciato programmi pilota o iniziative di ricerca. Il digital yuan cinese, e-CNY, è in fase di test pilota in più città dal 2020 ed è stato utilizzato in transazioni per miliardi di yuan. La Banca Centrale Europea è in una fase preparatoria per un potenziale euro digitale, con una decisione sul proseguimento attesa nei prossimi anni. Le Bahamas hanno lanciato il Sand Dollar nel 2020, diventando uno dei primi paesi a distribuire una CBDC retail su scala nazionale.
Le tecnologie e gli approcci di policy variano da paese a paese, ma l’obiettivo generale è simile: capire come il denaro della banca centrale possa restare rilevante in un’economia sempre più dominata dalle transazioni digitali.
Un possibile ponte tra finanza tradizionale e Web3
Il coinvolgimento di Polygon evidenzia anche una tendenza più ampia verso la convergenza tra finanza tradizionale e Web3. Per anni, questi settori si sono sviluppati in modo indipendente. La finanza tradizionale si basava su banche, sistemi di compensazione e database centralizzati. Web3 ha introdotto reti basate su blockchain pensate per consentire ad asset e transazioni di operare attraverso infrastrutture decentralizzate.
Il crescente interesse per la tokenizzazione sta avvicinando questi due mondi, e il denaro della banca centrale potrebbe in futuro diventare uno degli elementi chiave che li collegano.
Cosa succede adesso
La partecipazione di Polygon al Digital Pound Lab non significa che un digital pound sia pronto per il lancio a livello nazionale. La Bank of England continua a valutare la tecnologia, l’economia e le implicazioni di policy di un potenziale digital pound. Test e sperimentazione restano essenziali prima che venga presa qualsiasi decisione importante.
L’istituzione dovrà determinare come un sistema del genere possa operare in modo sicuro, efficiente e su larga scala. Dovrà anche valutarne l’impatto su banche commerciali, fornitori di pagamenti e consumatori.
Il quadro più ampio per la blockchain
L’importanza dell’ingresso di Polygon nel Digital Pound Lab va oltre un singolo progetto blockchain. Riflette un cambiamento più ampio nel modo in cui i decisori politici considerano la tecnologia blockchain. Le banche centrali non stanno più esaminando i registri distribuiti solo come una tecnologia associata alle criptovalute. Stanno sempre più valutando se l’infrastruttura onchain possa supportare pagamenti, regolamento di asset e innovazione nei mercati finanziari.
Questo cambiamento potrebbe creare nuove opportunità per le aziende blockchain, pur portando anche a un maggiore controllo regolamentare. Per Polygon, la partecipazione all’iniziativa della Bank of England colloca la rete in un importante dibattito sul futuro del denaro. Per le banche centrali, le partnership con gli sviluppatori blockchain offrono accesso a tecnologia ed esperienza che potrebbero contribuire a plasmare la futura infrastruttura finanziaria.
Il Digital Pound Lab rappresenta quindi più di un esperimento con la valuta digitale. Fa parte di uno sforzo molto più ampio per capire come denaro e asset finanziari potrebbero operare in un’economia sempre più onchain. Mentre le banche centrali continuano a esplorare queste possibilità, il coinvolgimento di Polygon segnala che l’infrastruttura blockchain sta diventando una parte sempre più seria della discussione.