Polygon valuta un hard fork per recuperare 6,8 milioni di dollari in criptovalute rubate
Punti chiave
- •Polygon ha proposto un hard fork per recuperare circa 6,8 milioni di dollari in criptovalute rubate in distinti episodi di sicurezza che coinvolgono Binance e Polymarket.
- •Il piano prevede lo spostamento di 70,49 milioni di POL da cinque indirizzi controllati dagli attaccanti a wallet di recupero verificati, senza richiedere le chiavi private degli aggressori.
- •I block producer di Polygon hanno già congelato le transazioni dagli indirizzi coinvolti, il che impedisce la circolazione dei fondi ma non ne consente il trasferimento.
- •L'intervento lascerebbe invariata l'offerta totale di POL e deve prima essere approvato attraverso il processo di governance di Polygon.
- •La proposta è in calendario per la discussione alla Polygon Protocol Governance Call del 5 novembre, con un'implementazione prevista in circa due settimane in caso di approvazione.

Polygon sta valutando un hard fork per recuperare 6,8 milioni di dollari in criptovalute rubate in distinti episodi di sicurezza che coinvolgono Binance e Polymarket, secondo quanto riportato da BitcoinKE.
La proposta prevede il trasferimento di 70,49 milioni di POL — il token nativo di Polygon, una rete di scaling di Ethereum — da cinque indirizzi controllati dagli attaccanti a wallet di recupero verificati.
Sviluppi chiave nello sforzo di recupero:
- Binance e Polymarket hanno identificato i fondi coinvolti e proposto wallet di recupero.
- I block producer di Polygon hanno già bloccato le transazioni provenienti dagli indirizzi, impedendo lo spostamento dei fondi.
- L'hard fork proposto consentirebbe alla rete di trasferire gli asset senza le chiavi private degli attaccanti.
- L'intervento non modificherebbe l'offerta totale di POL.
- Il processo di governance di Polygon deve approvare la proposta prima dell'implementazione.
Secondo le normali regole della blockchain, il contenuto di un indirizzo può essere spostato solo da chi ne controlla le chiavi private. Il congelamento operato dai block producer può impedire la circolazione dei fondi rubati, ma non può trasferirli; il fork è il passaggio che sposterebbe effettivamente i POL verso i wallet di recupero, ed è anche il motivo per cui il piano richiede un coordinamento dell'intera rete anziché l'azione di un singolo partecipante.
La proposta è in calendario per la discussione alla Polygon Protocol Governance Call del 5 novembre, con un'implementazione prevista in circa due settimane in caso di approvazione. La decisione di governance è il prossimo passo cruciale per il recupero: senza di essa, i fondi rimarrebbero congelati dove si trovano.
Un hard fork è una modifica permanente e non retrocompatibile alle regole di protocollo sottostanti di una blockchain che divide la rete in due blockchain separate e parallele.
Interventi di questo tipo a livello di rete sono rari. Il precedente più noto è l'hard fork di Ethereum del 2016 successivo all'hack della DAO, che annullò un importante furto e divise la blockchain, con la catena originale che proseguì come Ethereum Classic. Quell'episodio ha dato origine a un dibattito mai risolto: annullare furti di grandi dimensioni può proteggere gli utenti, ma farlo riscrivendo la storia della catena va contro l'immutabilità su cui le blockchain si fondano tipicamente.
Lo sforzo di recupero solleva questioni più ampie sulla governance della blockchain, sulla decentralizzazione e sulla possibilità che le reti intervengano per invertire gli effetti di gravi violazioni della sicurezza.
Fonte: BitcoinKE — Polygon Considers Hard Fork to Recover ~$7 Million in Stolen Crypto