NotizieCryptoLa legge polacca sulle criptovalute si blocca: il Sejm non riesce a superare il terzo veto del presidente Nawrocki

La legge polacca sulle criptovalute si blocca: il Sejm non riesce a superare il terzo veto del presidente Nawrocki

Autore: LiveBitcoinNews·

Punti chiave

  • Il Sejm polacco è mancato di 25 voti rispetto alla maggioranza dei tre quinti necessaria per superare il terzo veto del presidente Nawrocki sul disegno di legge di regolamentazione delle criptovalute, con 241 favorevoli, 198 contrari e tre astensioni.
  • La legge vetata avrebbe posto il mercato critto polacco sotto l'Autorità polacca di vigilanza finanziaria (KNF), con competenze su licenze, obblighi di segnalazione e vigilanza sulla conformità.
  • Il presidente Nawrocki ha posto il veto alla legislazione tre volte, sostenendo che impone oneri normativi eccessivi alle imprese critto e potrebbe spingere le aziende a trasferirsi, e solo uno dei suoi 16 emendamenti proposti è stato adottato.
  • Lo stallo legislativo lascia i circa 2.000 fornitori di servizi di attività virtuali polacchi senza una via di licenza MiCA nazionale, spingendo molti a cercare autorizzazioni in altri paesi UE dopo la fine del periodo transitorio il 1° luglio.
  • Il voto è avvenuto nel mezzo di un'indagine in corso sul collassato exchange Zondacrypto, con accuse che coinvolgono l'ex ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro, la cui estradizione dagli Stati Uniti è stata richiesta dalla Polonia.
La legge polacca sulle criptovalute si blocca: il Sejm non riesce a superare il terzo veto del presidente Nawrocki

La regolamentazione delle criptovalute in Polonia resta bloccata dopo che i parlamentari non sono riusciti a rovesciare il terzo veto del presidente Karol Nawrocki sulla legislazione.

Il Sejm ha votato venerdì per superare il veto, ma i sostenitori sono mancati di 25 voti rispetto alla maggioranza dei tre quinti richiesta. Dei 442 parlamentari presenti, 241 hanno sostenuto la mozione, mentre 198 si sono opposti e tre si sono astenuti. La soglia dei tre quinti per superare il veto è fissata dalla Costituzione polacca, il che significa che una legge vetata dal presidente non può entrare in vigore a meno che Sejm e Senato non raccolgano un ampio sostegno trasversale che la coalizione di governo finora non è riuscita a ottenere.

I parlamentari non raggiungono la soglia per superare il veto

Secondo un report di Polish Radio, il risultato impedisce l'avanzamento del disegno di legge sulla regolamentazione delle criptovalute dopo mesi di disaccordo politico sul quadro polacco per gli asset digitali. La legislazione proposta avrebbe posto il mercato critto domestico sotto l'Autorità polacca di vigilanza finanziaria (KNF).

Secondo il quadro proposto, la KNF avrebbe supervisionato i fornitori di servizi di cripto-attività, i requisiti di licenza, gli obblighi di segnalazione e la conformità normativa sull'intero mercato polacco degli asset digitali.

Il presidente Nawrocki ha tuttavia ripetutamente sostenuto che la proposta sostenuta dal governo impone oneri normativi eccessivi alle imprese critto legittime. Ha inoltre avvertito che requisiti più severi potrebbero spingere le aziende polacche a trasferire le proprie attività altrove.

Nawrocki aveva in precedenza presentato 16 emendamenti proposti, ma i parlamentari ne hanno adottato solo uno. Di conseguenza, le dispute su poteri normativi, sanzioni e costi di conformità hanno continuato a bloccare la legislazione.

La sconfitta segue due precedenti tentativi falliti di rovesciare veti presidenziali. Nawrocki ha respinto un primo disegno di legge nel dicembre 2025 e ha posto il veto a una versione rivista nel febbraio 2026. I parlamentari potrebbero ancora presentare una nuova legislazione che incorpori gli emendamenti del presidente, ma ciò comporterebbe la ripertura del processo parlamentare.

L'attuazione della MiCA resta irrisolta

Lo stallo legislativo crea ulteriore incertezza per l'industria delle criptovalute polacca mentre entra in vigore il quadro MiCA (Markets in Crypto-Assets) dell'Unione europea.

La MiCA stabilisce standard normativi comuni in tutta l'Unione europea, mentre le autorità nazionali restano responsabili di licenze, vigilanza e applicazione. La mancanza in Polonia di un quadro nazionale di licenze pienamente funzionante lascia quindi le imprese critto locali di fronte a scelte normative difficili.

Secondo stime di settore e normative, circa 2.000 fornitori di servizi di attività virtuali operano in Polonia, mentre solo un numero esiguo ha ottenuto l'autorizzazione MiCA altrove in Europa.

Le aziende possono invece cercare licenze in paesi come Lituania, Lettonia o Germania. Una volta autorizzate, le imprese idonee possono utilizzare le regole di passporting della MiCA per fornire servizi nel più ampio Spazio economico europeo.

Inoltre, il periodo transitorio dell'UE si è concluso il 1° luglio, aumentando la pressione sulle imprese che ancora non dispongono di un'autorizzazione adeguata. Il continuo stallo polacco potrebbe quindi incoraggiare più imprese a cercare l'approvazione normativa all'estero.

Il caso Zondacrypto intensifica la disputa politica

Il voto parlamentare si è inoltre svolto sullo sfondo di un'indagine che coinvolge il collassato exchange di criptovalute Zondacrypto.

Il primo ministro Donald Tusk ha esortato i parlamentari a sostenere la superamento del veto, citando la testimonianza di testimoni riguardo all'ex ministro della Giustizia Zbigniew Ziobro. Le accuse restano parte di un'indagine in corso e non sono state accertate come verdetti giudiziari.

La Polonia ha separatamente richiesto l'estradizione di Ziobro dagli Stati Uniti. La richiesta riguarderebbe 19 dei 26 presunti reati legati alla sua condotta durante il governo.

Nel frattempo, Nawrocki ha negato legami con Zondacrypto e ha respinto le insinuazioni che l'azienda abbia sostenuto la sua campagna presidenziale.

Con il terzo veto ancora in vigore, il quadro normativo critto polacco affronta ora un altro periodo di incertezza, lasciando le imprese domestiche senza una chiara via di licenza MiCA, mentre l'indagine su Zondacrypto aggiunge pressione politica alla disputa.