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Pi Network punta al 15 settembre per l’aggiornamento Mainnet al Protocol 27

Autore: Coindoo·

Punti chiave

  • Il Protocol 27 resta una data di deployment prevista finché il Core Team di Pi non confermerà il completamento della transizione della Mainnet.
  • L’aggiornamento riguarda le funzionalità di autenticazione a livello di rete per le transazioni degli smart contract, mentre i metodi specifici disponibili agli sviluppatori non sono ancora documentati.
  • Il decentralized exchange di Pi, l’automated market maker, il book di ordini e l’infrastruttura RPC rivista restano prodotti Testnet separati, e SLICE non passerà alla Mainnet.
  • I recenti strumenti per gli sviluppatori includono l’archiviazione locale, un’API per i dati di staking specifica per le app, la condivisione nativa dei file tramite Pi.shareFile e un portale di documentazione unificato.
  • Pi ha rivisto i sussidi per le applicazioni e le classifiche SoloHost per favorire i prodotti con attività di utenti distinti o utilizzo attivo, invece di limitarsi a conteggiare le applicazioni.
Pi Network punta al 15 settembre per l’aggiornamento Mainnet al Protocol 27

Pi Network ha fissato il 15 settembre 2026 come data obiettivo per il passaggio della sua Mainnet al Protocol 27. Il cambiamento confermato riguarda in modo specifico l’autorizzazione delle transazioni degli smart contract, ma i recenti aggiornamenti per gli sviluppatori lo collocano in una strategia più ampia volta a semplificare la creazione delle applicazioni e a destinare sussidi e visibilità ai prodotti che generano un’attività misurabile.

Il 15 settembre è la data obiettivo per la Mainnet di Pi

Il canale ufficiale degli annunci di Pi Network, Pi Announcements su Telegram, ha indicato il 15 settembre 2026 come data obiettivo per la transizione della Mainnet al Protocol 27. I test sono in corso, ma al 10 settembre Pi non aveva pubblicato sul proprio sito la conferma del deployment finale né note dettagliate sull’implementazione.

Il Protocol 27 segue il completamento dell’aggiornamento della Mainnet al Protocol 26 ed è l’ultimo passaggio previsto nell’attuale fase di rollout. Finché il Core Team non confermerà il completamento della transizione, il 15 settembre resterà una data di deployment prevista e non un’attivazione garantita.

L’annuncio non contiene istruzioni per uno swap di token, una migrazione del wallet o una richiesta di saldo. Le indicazioni sulla sicurezza del wallet di Pi affermano che gli utenti dovrebbero inserire la propria passphrase esclusivamente attraverso il Pi Wallet ufficiale all’indirizzo wallet.pinet.com, all’interno di Pi Browser.

Cosa cambia con il Protocol 27

L’autenticazione controlla il modo in cui account e applicazioni approvano le transazioni. Pi afferma che il Protocol 27 offrirà funzionalità di autenticazione più flessibili e sicure, consentendo metodi di autorizzazione più avanzati per le attività degli smart contract.

Il Core Team non ha documentato tali metodi con un livello di dettaglio sufficiente a stabilire quali configurazioni saranno disponibili agli sviluppatori. Le affermazioni su specifiche strutture degli account o sistemi di approvazione andrebbero quindi oltre quanto indicato nell’annuncio ufficiale.

L’aggiornamento riguarda il livello di rete e non una nuova interfaccia destinata ai consumatori. I suoi effetti diventeranno visibili quando gli sviluppatori integreranno le nuove opzioni di autorizzazione nelle applicazioni operative.

Il DEX di Pi resta un prodotto Testnet separato

L’annuncio ufficiale del Protocol 27 non include il lancio sulla Mainnet del decentralized exchange di Pi, dell’automated market maker, del book di ordini o dell’infrastruttura RPC rivista. Pi ha testato alcuni di questi prodotti separatamente attraverso Pi Launchpad.

Il secondo token di test, SLICE, ha dato agli utenti accesso a un pool di liquidità automatizzato insieme al trading tramite book di ordini sul Pi DEX. Secondo l’aggiornamento ufficiale di Launchpad di Pi, più di 242,000 partecipanti hanno impegnato 15.92 milioni di Test-Pi durante il test di giugno.

SLICE era collegato al gioco Slice of Pi operativo, consentendo al team di esaminare l’impatto del coinvolgimento nel prodotto sulla partecipazione. Pi afferma che SLICE non passerà mai alla Mainnet e che i risultati contribuiranno a perfezionare Launchpad prima di una futura versione Mainnet. Non è stata annunciata alcuna data di lancio per tale versione.

Il Protocol 27 rientra nella più ampia strategia di Pi per gli sviluppatori

L’aggiornamento dell’autenticazione arriva insieme a modifiche di portata minore pensate per ridurre il lavoro necessario a creare e mantenere le applicazioni Pi. Il 4 settembre, il Core Team ha introdotto l’archiviazione locale, un’API per i dati di staking specifica per le app e la condivisione nativa dei file tramite Pi.shareFile.

L’archiviazione locale consente ad alcune app di Pi Browser di conservare le preferenze e i dati di sessione sul dispositivo dell’utente, riducendo alcuni requisiti lato backend. L’API per lo staking dà a un’applicazione accesso all’importo effettivo che un utente ha messo in staking specificamente per essa. Pi.shareFile consente alle app di utilizzare le funzioni native di condivisione del telefono per file, video e ricevute.

Questi tre sviluppi di utilità di Pi Network rispondono a esigenze pratiche all’interno delle applicazioni, invece di aggiungere un’altra promessa generale sull’ecosistema. Pi ha inoltre sostituito le proprie risorse tecniche frammentate con un unico portale di documentazione che copre registrazione, test in sandbox, autenticazione, pagamenti e preparazione della Mainnet.

Pi collega il supporto all’attività delle applicazioni

L’indicazione più chiara della direzione di Pi emerge dal modo in cui ora alloca le risorse. Fino al 24 agosto, i creator pagavano una tariffa agevolata di 0.25 PI per creare un’applicazione in Pi App Studio e altri 0.25 PI per ogni modifica. Il modello rivisto riflette più da vicino il costo sottostante dei servizi di intelligenza artificiale utilizzati per ciascuna attività.

Restano disponibili prezzi agevolati più bassi per i creator le cui applicazioni dimostrano utilità attraverso l’attività di utenti distinti. Pi prevede di verificare regolarmente l’idoneità, offrendo ai creator un incentivo a migliorare i prodotti che inizialmente non soddisfano i requisiti. L’aggiornamento dei prezzi riduce inoltre le risorse impiegate per esperimenti abbandonati e spam.

La versione 0.6.3 di Pi Desktop applica una misura simile alla scoperta delle applicazioni. Le applicazioni SoloHost della community sono ora classificate in parte in base al numero di persone che le stanno eseguendo in quel momento. L’aggiornamento ha inoltre aggiunto controlli di preparazione pensati per ridurre gli errori di connessione, insieme a nuovi strumenti per testare e risolvere i problemi delle applicazioni.

Nel complesso, queste politiche indicano che Pi sta andando oltre il semplice conteggio delle app come principale misura dei progressi dell’ecosistema. I sussidi di App Studio considerano ora l’attività di utenti distinti, mentre le classifiche SoloHost riflettono il fatto che un’applicazione sia attualmente in esecuzione.

Cosa verificare dopo il 15 settembre

Conferma del deployment: Pi dovrebbe confermare esplicitamente che la Mainnet ha completato il passaggio al Protocol 27.

Perimetro tecnico definitivo: le note di rilascio dovrebbero spiegare i metodi di autenticazione disponibili e gli eventuali requisiti per sviluppatori o operatori dei nodi.

Adozione da parte delle applicazioni: gli sviluppatori devono iniziare a utilizzare la funzionalità nei prodotti operativi prima che l’aggiornamento possa avere effetti sugli utenti quotidiani.

Un deployment completato con successo porterebbe a termine il rollout graduale del protocollo di Pi. Il test successivo consisterà nel verificare se gli sviluppatori adotteranno le nuove opzioni di autorizzazione e se gli incentivi di Pi basati sull’attività porteranno alla realizzazione di applicazioni che gli utenti continueranno a utilizzare.

Questo articolo ha esclusivamente finalità informative e non costituisce consulenza finanziaria.