Il leggendario investitore Philip Carret sul ruolo dell'ottimismo negli investimenti
Punti chiave
- •Philip Carret fondò il Pioneer Fund nel 1928, creando uno dei primi fondi comuni d'investimento negli Stati Uniti.
- •Carret sosteneva che l'ottimismo fondato su una ricerca diligente, anziché una fiducia cieca, sia essenziale per il successo negli investimenti a lungo termine.
- •La sua filosofia di investimento fu profondamente influenzata dall'aver affrontato il crollo del mercato del 1929 e la successiva Grande Depressione, che rafforzarono la sua attenzione alla resilienza della civiltà rispetto ai movimenti di prezzo di breve termine.
- •Carret è riconosciuto come una figura fondativa del value investing americano, con principi analitici paralleli a quelli del suo contemporaneo Benjamin Graham.
- •Warren Buffett ha lodato pubblicamente Carret per la sua straordinaria disciplina e longevità professionale, che coprì oltre sette decadi fino alla scomparsa nel 1998 all'età di 101 anni.

Il leggendario investitore Philip Carret sul ruolo dell'ottimismo negli investimenti
Il leggendario investitore Philip Carret sottolineava che l'ottimismo è un pilastro del successo negli investimenti, offrendo agli investitori la prospettiva necessaria per mantenere la disciplina durante i periodi di volatilità del mercato.
«Sono un ottimista, sia come persona che come investitore. È un grave errore essere pessimisti finché abbiamo una civiltà vitale ragionevolmente ben gestita», ha affermato Carret.
Bilanciare fiducia e diligenza
Carret, che fondò il Pioneer Fund nel 1928 — uno dei primi fondi comuni d'investimento negli Stati Uniti — sosteneva che la fiducia a lungo termine nei mercati può prevalere sulla volatilità e sull'incertezza di breve periodo. Tuttavia, non promuoveva un ottimismo cieco. Al contrario, raccomandava di affiancare una prospettiva positiva a un'attenta ricerca, pazienza e una solida consapevolezza del rischio.
Il momento in cui fu lanciato il Pioneer Fund conferì a Carret un punto di osservazione unico sulla resilienza del mercato: il fondo iniziò l'attività poco più di un anno prima del crollo del 1929 e della successiva Grande Depressione. L'aver affrontato quel collasso e quella ripresa plasmò una visione del mondo in cui la resilienza della civiltà, e non i movimenti di prezzo di breve termine, costituiva il fondamento delle decisioni di investimento. Carret è universalmente considerato una delle figure fondative del value investing americano, e la sua enfasi sulla diligenza e sull'analisi della qualità aziendale correva parallela ai principi promossi da Benjamin Graham, suo contemporaneo.
Questa combinazione, a suo avviso, permette agli investitori di beneficiare della forza del compounding e della duratura resilienza dei mercati nel tempo. Mantenendo la disciplina durante le fasi di ribasso ed evitando un pessimismo reattivo, gli investitori si posizionano per cogliere la crescita economica a lungo termine.
La filosofia di Carret, plasmata in una carriera durata oltre sette decadi fino alla scomparsa nel 1998 all'età di 101 anni, rifletteva la convinzione che la traiettoria progressiva della civiltà premi chi persevera. Warren Buffett ha lodato pubblicamente la disciplina e la straordinaria longevità di Carret nel settore, citando il suo costante impegno nell'analisi fondamentale come un esempio duraturo per le generazioni successive di investitori.
Fonte: Economic Times Markets