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La PBOC dovrebbe fissare il tasso di riferimento USD/CNY a 6,7170, secondo una stima di Reuters

Autore: Investinglive·

Punti chiave

  • Una stima di Reuters colloca il tasso di riferimento giornaliero USD/CNY della PBOC a 6,7170, con il fixing ufficiale atteso intorno alle 01:15 GMT.
  • Allo yuan è consentito negoziare entro una banda di più o meno 2% attorno al punto medio fissato dalla PBOC nella negoziazione onshore.
  • La PBOC non divulga la propria formula di fixing, quindi gli scarti tra le stime degli analisti e il punto medio effettivo vengono letti come segnali delle intenzioni di policy.
  • Un fixing più forte del previsto è generalmente visto come resistenza alla svalutazione dello yuan, mentre un valore più debole suggerisce tolleranza verso un indebolimento della valuta.
La PBOC dovrebbe fissare il tasso di riferimento USD/CNY a 6,7170, secondo una stima di Reuters

La Banca Popolare Cinese (PBOC) dovrebbe fissare il tasso di riferimento giornaliero USD/CNY a 6,7170, secondo una stima di Reuters, in vista della sessione di negoziazione.

La banca centrale è attesa alla pubblicazione del fixing giornaliero intorno alle 01:15 GMT (21:15, ora dell'Est degli Stati Uniti), un comunicato che resta uno dei segnali più seguiti nei mercati valutari asiatici.

La Cina opera con un sistema di cambio fluttuante gestito, in cui al renminbi (yuan) è consentito negoziare entro una banda prestabilita attorno a un tasso di riferimento centrale, o punto medio, fissato ogni giorno di negoziazione dalla PBOC. L'attuale banda di negoziazione consente alla valuta di muoversi più o meno del 2% rispetto al punto medio ufficiale durante le ore di negoziazione onshore.

Ogni mattina la PBOC determina il punto medio sulla base di una serie di input. Questi includono il prezzo di chiusura del giorno precedente, i movimenti delle principali valute, in particolare del dollaro USA, le più ampie condizioni valutarie internazionali e considerazioni economiche interne come i flussi di capitale, la dinamica di crescita e gli obiettivi di stabilità finanziaria. Il punto medio non è un calcolo puramente meccanico, il che lascia ai responsabili delle politiche discrezionalità nel guidare le aspettative di mercato.

Le stime degli analisti, come quella di Reuters, servono da termine di paragone poiché la PBOC non divulga la formula esatta alla base del fixing. Quando il punto medio ufficiale si discosta in modo significativo da queste stime di consenso, i mercati tendono a interpretare il divario come un'indicazione delle intenzioni di policy: per questo lo scarto tra stima e valore effettivo è seguito con la stessa attenzione del livello stesso.

Una volta annunciato il punto medio, l'USD/CNY onshore può negoziare liberamente entro la banda consentita. Se le pressioni di mercato spingono lo yuan verso uno dei due estremi dell'intervallo, la banca centrale può intervenire per attenuare la volatilità. L'intervento può assumere la forma di acquisti o vendite dirette di yuan, aggiustamenti delle condizioni di liquidità o orientamenti tramite le banche di Stato. Il tasso onshore negozia accanto a un mercato offshore del renminbi (CNH) a cambio liberamente fluttuante centrato a Hong Kong, e il differenziale tra i due è esso stesso monitorato come indicatore della pressione sulla valuta.

Di conseguenza, il fixing giornaliero è spesso interpretato come un segnale di politica economica più che come un semplice punto di riferimento tecnico. Un punto medio CNY più forte del previsto è generalmente letto come un segno che la PBOC sta contrastando la pressione verso la svalutazione, mentre un fixing più debole può indicare tolleranza verso una valuta più morbida, spesso in risposta al rafforzamento del dollaro o a difficoltà economiche interne.

In periodi di elevata volatilità globale, come variazioni nelle aspettative sui tassi statunitensi, tensioni commerciali o pressioni sui flussi di capitale, il fixing assume un'importanza ancora maggiore. Per gli investitori, offre uno sguardo sulle priorità valutarie di Pechino, nel bilanciamento tra competitività, stabilità dei capitali e fiducia nei mercati finanziari.

Fonte: Investinglive