NotizieCryptoIl PVARA del Pakistan apre il portale per le licenze crypto con scadenza al 5 settembre

Il PVARA del Pakistan apre il portale per le licenze crypto con scadenza al 5 settembre

Autore: Cointelegraph·

Punti chiave

  • I fornitori di servizi di asset virtuali operativi in Pakistan entro il 5 marzo devono presentare domanda per un no-objection certificate entro il 5 settembre o cessare le attività; continuare senza domanda costituisce un reato.
  • Il quadro normativo copre exchange, custodia, servizi di broker-dealer, prestiti, derivati, gestione patrimoniale, emissione di token e servizi legati al mining, e offre sia un percorso NOC sia un percorso sandbox regolamentare per il licensing.
  • I fornitori autorizzati devono separare gli asset dei clienti dai propri e non possono concederli in prestito o costituirli in pegno senza consenso scritto, oltre a rispettare requisiti di governance, cybersicurezza, resilienza operativa e controlli AML/CFT.
  • Il PVARA ha rilasciato NOC preliminari a Binance e HTX nel dicembre 2025, consentendo agli exchange di costituire sussidiarie locali e preparare le domande per le licenze complete.
  • Il regime di licensing segue il Virtual Assets Act approvato dal parlamento a marzo, che ha istituito il PVARA come regolatore statutario, segnando una svolta rispetto alle indicazioni del 2018 della State Bank of Pakistan che consigliavano alle banche di non elaborare transazioni in valuta virtuale.
Il PVARA del Pakistan apre il portale per le licenze crypto con scadenza al 5 settembre

La Virtual Assets Regulatory Authority (PVARA) del Pakistan ha aperto il portale per le licenze dopo aver notificato formalmente i regolamenti che disciplinano gli exchange crypto e gli altri virtual asset service providers (VASPs) operanti nel Paese.

Le società che hanno fornito servizi di asset virtuali entro il 5 marzo devono presentare domanda per un no-objection certificate (NOC) entro il 5 settembre o cessare le attività, secondo il sito di licensing del PVARA. Proseguire l’attività dopo la scadenza senza aver presentato domanda costituirà un reato, ha affermato il PVARA in un comunicato di sabato pubblicato dalla Associated Press of Pakistan.

"The licensing window is officially open, creating a clear pathway for businesses to enter Pakistan's regulated virtual asset market, with defined standards for consumer protection, governance, compliance and market integrity," ha dichiarato il PVARA su LinkedIn.

L’avvio sposta il quadro normativo crypto del Pakistan dalla legislazione all’applicazione, imponendo sia ai VASP nazionali sia a quelli esteri di entrare nel processo formale di licensing o di interrompere il servizio al mercato. Segna inoltre un cambiamento di politica per un Paese in cui la State Bank of Pakistan nel 2018 aveva consigliato alle banche di non elaborare transazioni in valuta virtuale e in cui il settore aveva operato senza un quadro giuridico dedicato.

Il mercato sottoposto a vigilanza è ampio: il Pakistan, il quinto Paese al mondo per popolazione con oltre 240 milioni di abitanti, si è classificato tra i principali mercati emergenti nel Global Crypto Adoption Index annuale di Chainalysis e i suoi lavoratori all’estero inviano ogni anno in patria decine di miliardi di dollari in rimesse.

Nuove norme aprono la strada alle licenze crypto complete

Il quadro normativo copre attività tra cui exchange, custodia, servizi di broker-dealer, prestiti, derivati, gestione patrimoniale, emissione di token e servizi legati al mining. I VASP possono richiedere un NOC prima di costituirsi localmente oppure entrare in un regulatory sandbox per testare i prodotti sotto la supervisione del PVARA prima di richiedere una licenza completa.

Secondo il comunicato, i fornitori autorizzati dovranno mantenere le disponibilità dei clienti separate dai propri asset e non potranno concederle in prestito o costituirle in pegno senza consenso scritto. Il quadro impone inoltre requisiti relativi a governance, condotta di mercato, cybersicurezza, resilienza operativa e controlli antiriciclaggio e di contrasto al finanziamento del terrorismo.

L’introduzione è seguita a una consultazione pubblica tenuta tra l’11 giugno e il 2 luglio. Il PVARA ha affermato che il quadro finale prevede due percorsi di licensing: un percorso sandbox per le società che testano nuovi prodotti e un percorso NOC per le società che si preparano a costituirsi in Pakistan.

Il PVARA ha già rilasciato NOC ad alcune società, tra cui Binance e HTX nel dicembre 2025. Le approvazioni preliminari consentono agli exchange di costituire sussidiarie locali e preparare le domande per le licenze complete, un processo che può ora procedere dopo la notifica dei regolamenti.

Con questa notifica, il Pakistan si unisce a un numero crescente di giurisdizioni che richiedono ai VASP di detenere licenze dedicate invece di operare secondo le regole finanziarie generali, insieme al quadro Markets in Crypto-Assets (MiCA) dell’Unione europea, entrato pienamente in vigore nel dicembre 2024, e alla Virtual Assets Regulatory Authority di Dubai.

Il parlamento del Pakistan ha approvato il Virtual Assets Act a marzo, istituendo il PVARA come regolatore statutario del settore. La State Bank of Pakistan ha successivamente autorizzato le banche a fornire conti ai VASP autorizzati, inclusi conti separati per i fondi dei clienti. L’Act ha concluso una rapida sequenza di mosse di politica che ha visto Islamabad istituire il Pakistan Crypto Council all’inizio del 2025 per coordinare la strategia sugli asset digitali, mentre le autorità hanno anche annunciato piani per una riserva strategica nazionale in bitcoin e l’allocazione di 2.000 megawatt di elettricità per il mining di bitcoin e i data center AI.