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OpenAI dichiara di poter raggiungere l'AGI entro la fine del 2026

Autore: Cryptopolitan·

Punti chiave

  • Sam Altman ha dichiarato che OpenAI non ha ancora raggiunto l'AGI, ma si aspetta presto una versione interna.
  • Mark Chen ha affermato che OpenAI si trova a circa l'80% del percorso verso l'AGI.
  • La fiducia di OpenAI è legata alla sua linea di modelli Astra, presentata l'anno scorso come sistema assistente di ricerca.
  • Il chief scientist Jakub Pachocki ha detto che Astra può generare codice, eseguire esperimenti e completare il compito di un articolo di ricerca entro una settimana.
  • OpenAI afferma che Astra potrebbe contribuire a supportare agenti persistenti e una ricerca autonoma di più lunga durata, un aspetto che l'azienda ritiene rilevante per i dibattiti sull'AGI.
OpenAI dichiara di poter raggiungere l'AGI entro la fine del 2026

OpenAI ritiene di poter raggiungere l'intelligenza artificiale generale nel 2026, secondo un'intervista a TIME Magazine. L'amministratore delegato Sam Altman ha detto che l'azienda non ha ancora raggiunto l'AGI, ma si aspetta di averne presto una versione interna. Alla domanda su a che punto si trovi OpenAI, Altman ha risposto che l'organizzazione non c'è ancora arrivata: "not quite yet".

Il Chief Research Officer Mark Chen ha quantificato il divario rimanente, affermando che OpenAI ha percorso l'"80% of the way" verso l'AGI. Il cofondatore Greg Brockman è andato oltre, suggerendo che in futuro le persone potrebbero riconoscere in questo periodo il momento in cui l'AGI si è manifestato per la prima volta.

L'articolo di TIME è il frutto di quasi tre settimane di interviste a più di due dozzine di persone legate all'azienda, dai dirigenti e dai dipendenti di OpenAI ai suoi investitori e concorrenti. La fiducia di OpenAI si fonda sulla sua nuova linea di modelli, denominata Astra.

OpenAI ha presentato Astra l'anno scorso come un sistema progettato per replicare un assistente di ricerca automatico. Il chief scientist di OpenAI, Jakub Pachocki, sostiene che quell'obiettivo sia già stato raggiunto. Ha spiegato che è possibile affidare ad Astra un esperimento da svolgere: il sistema genera il codice necessario all'interno dell'ambiente software di OpenAI, esegue l'esperimento e riporta i risultati. Pachocki ha aggiunto che Astra può ricevere un articolo di ricerca e completare il compito entro una settimana. Queste capacità contano perché il lavoro di ricerca è uno degli ambiti più citati nei dibattiti sull'AGI come banco di prova per capire se un sistema sappia fare più che rispondere a prompt e sia invece in grado di portare a termine compiti articolati in più fasi con meno indicazioni umane.

Astra punta verso una ricerca autonoma più prolungata e sistemi di IA che si auto-migliorano

Astra può inoltre supportare ciò che OpenAI chiama "persistent agents", agenti persistenti: lavoratori digitali capaci di rimanere su un incarico per periodi più lunghi senza un costante apporto umano. Altman ritiene che la prova più grande sarà capire se Astra riesca a creare conoscenza utile invece di limitarsi a riorganizzare materiale esistente.

Durante un'anteprima riservata ai clienti, ha dichiarato: "I expect this will be the first model where the model actually invents new things in a way that matters." E ha aggiunto: "That's a very AGI-like thing."

Questa idea conduce a una scommessa più ampia. Se un sistema di IA è capace di condurre ricerca, potrebbe essere usato per creare un sistema di IA superiore, innescando un ciclo di retroazione in cui i nuovi sistemi servono a costruire sistemi più avanzati. C'è chi sostiene che la ricerca autonoma nell'IA sia ancora molto lontana, e chi ritiene che le prime fasi del processo stiano già emergendo. Per OpenAI, questo rende Astra più di un semplice traguardo di prodotto: è parte della tesi dell'azienda secondo cui sistemi sempre più autonomi potrebbero cambiare il modo in cui vengono sviluppati i sistemi di IA.

Un dibattito collegato riguarda la capacità di sistemi costruiti prevalentemente su modelli linguistici di generare scoperte inedite e di generalizzare le proprie conoscenze su un'ampia gamma di compiti, una capacità che molti scienziati considerano vitale per l'AGI.

Allo stesso tempo, il termine "AGI" rimane piuttosto vago. OpenAI definisce l'AGI come "highly autonomous systems that surpass human performance on most economically relevant tasks", ovvero sistemi altamente autonomi che superano le prestazioni umane nella maggior parte dei compiti economicamente rilevanti. Altri scienziati, però, applicano un criterio di AGI più ampio.