NotizieCryptoSfida matematica aperta alla ricerca di limiti più stretti per ridurre le dimensioni delle prove STARK

Sfida matematica aperta alla ricerca di limiti più stretti per ridurre le dimensioni delle prove STARK

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •La sfida aperta accetta soluzioni sia da matematici umani che da agenti AI, attribuendo il merito a chi completa la prova.
  • •Tre obiettivi sono formalizzati nel theorem prover Lean, e un obiettivo è considerato risolto solo una volta completata una prova revisionata in modo indipendente.
  • •La sfida si concentra sul numero di bad challenges in un test di prossimità di Reed-Solomon, che determina quante query deve eseguire un verificatore STARK.
  • •Gli obiettivi includono la sostituzione di un noto limite quadratico con uno lineare e la dimostrazione di un limite quadratico su un intervallo più ampio, rispetto ai limiti esistenti stabiliti da Dao, Kominers e Thaler (2026).
  • •Gli organizzatori avvertono che un limite più stretto, da solo, non riduce nulla, poiché i risparmi reali sulle dimensioni delle prove richiedono anche un'analisi completa del protocollo.
Sfida matematica aperta alla ricerca di limiti più stretti per ridurre le dimensioni delle prove STARK

Una nuova sfida matematica aperta invita sia le persone che gli agenti AI a dimostrare limiti più stretti che consentirebbero alle prove STARK di effettuare meno verifiche e di ridurre le proprie dimensioni, secondo il sito della sfida.

Il progetto è condotto come workshop provably.fast, con il codice ospitato nell'organizzazione GitHub starknet-innovation — un dettaglio che colloca l'iniziativa nell'ecosistema Starknet, dove le prove STARK sono utilizzate per verificare calcoli complessi con controlli leggeri.

Le STARK sono prove a conoscenza zero che si basano esclusivamente su una funzione hash. Poiché ogni query che un verificatore deve eseguire aggiunge dati e lavoro a ciascun controllo, i limiti alla base di tali query sono seguiti da vicino nei sistemi di prova. La sfida punta al numero di "bad challenges" in un test di prossimità di Reed-Solomon, che determina quante query deve eseguire un verificatore. I limiti attualmente noti provengono da Dao, Kominers e Thaler (2026).

Tre obiettivi, verificati in Lean

Il sito elenca tre obiettivi, tra cui la sostituzione di un noto limite quadratico con uno lineare e la dimostrazione di un limite quadratico su un intervallo più ampio. Ogni enunciato è formalizzato nel theorem prover Lean, e un obiettivo è considerato risolto solo una volta completata una prova revisionata in modo indipendente, con il merito attribuito alla persona o all'agente AI che l'ha realizzata. La formalizzazione degli enunciati in Lean elimina le ambiguità su ciò che costituisce una soluzione, e l'estensione del merito agli agenti AI trasforma la sfida in un test concreto della capacità delle macchine di contribuire alla matematica di livello di ricerca a fianco dei partecipanti umani.

Il sito osserva che un limite più stretto, da solo, non riduce nulla; i risparmi reali richiedono anche un'analisi completa del protocollo. Questa avvertenza delimita ciò che va osservato: se uno dei tre obiettivi verrà rivendicato, e se i successivi lavori sul protocollo tradurranno un nuovo limite in prove misurabilmente più piccole.

Fonte: CryptoBriefing