OPay sospende il debutto previsto alla Borsa di New York in seguito a una revisione normativa
Punti chiave
- •Le ADS di OPay non inizieranno a negoziare alla NYSE nell'ambito dell'offerta pianificata.
- •La società e i suoi garanti dell'asta hanno risolto consensualmente l'accordo di sottoscrizione datato 29 ottobre 2026.
- •La IPO comprendeva 16 milioni di ADS prezzate a 19 dollari ciascuna, con un'opzione di sovraassegnazione di 30 giorni per ulteriori 2,4 milioni di ADS.
- •OPay ha dichiarato che l'inchiesta normativa riguarda una giurisdizione estera non rilevante per le sue operazioni principali.
- •La società sta dialogando con gli stakeholder per una rapida risoluzione e fornirà aggiornamenti sugli sviluppi significativi.

OPay non inizierà a negoziare alla Borsa di New York come previsto in precedenza, citando una revisione normativa in una giurisdizione estera. La decisione pone di fatto fine alla quotazione proposta, il che significa che le American Depositary Shares (ADS) della fintech non verranno quotate alla NYSE come originariamente pianificato.
In una dichiarazione condivisa con Technext, l'azienda ha sostenuto che l'inchiesta normativa riguarda una giurisdizione non rilevante per le sue operazioni commerciali principali.
Secondo OPay, la decisione è maturata dopo un'attenta valutazione e discussioni con i garanti dell'asta, al termine delle quali entrambe le parti hanno concordato di risolvere l'accordo di sottoscrizione datato 29 ottobre 2026.
"Dopo un'attenta valutazione e discussioni con i garanti dell'asta, la Società ha determinato che non procedere con l'Offerta in questo momento sarebbe stata la linea d'azione più prudente. Pertanto, la Società e i garanti dell'asta hanno concordato di risolvere l'accordo di sottoscrizione datato 29 ottobre 2026, relativo all'Offerta", si legge nella dichiarazione.
La sospensione arriva poco dopo che OPay ha annunciato il prezzo della sua offerta pubblica iniziale (IPO) negli Stati Uniti a 19 dollari per azione, valutando la società circa 4 miliardi di dollari, come riportato in precedenza: OPay fissa il prezzo della IPO negli Stati Uniti a 19 dollari per azione, valutando la fintech circa 4 miliardi di dollari.
La IPO comprendeva 16 milioni di American depositary shares prezzate a 19 dollari ciascuna, al limite inferiore dell'intervallo proposto da 19 a 21 dollari. Secondo un rapporto, l'offerta mirava a raccogliere circa 304 milioni di dollari al lordo di commissioni e spese. I garanti dell'asta disponevano inoltre di un'opzione di 30 giorni per acquisire fino a 2,4 milioni di ADS aggiuntive a copertura di eventuali sovraassegnazioni.
La società aveva pianificato di iniziare a negoziare alla NYSE con il simbolo ticker OPAY, con la chiusura dell'offerta prevista per il 2 novembre, previo il verificarsi delle consuete condizioni. Ogni ADS corrisponde a 10 azioni ordinarie.
La quotazione avrebbe dovuto segnare una tappa cruciale nella storia apprezzata di una fintech nigeriana che è diventata globale. OPay ha tuttavia sottolineato che la decisione non dovrebbe essere interpretata come un riflesso delle sue performance commerciali, della condizione finanziaria, dell'integrità operativa o della posizione normativa.
"L'impegno a lungo termine di OPay nei confronti della Nigeria rimane invariato. La Società continuerà ad approfondire i suoi investimenti nel settore nigeriano dei servizi finanziari digitali, promuovere l'inclusione finanziaria, sostenere la crescita economica e contribuire allo sviluppo dell'economia digitale della Nigeria", ha aggiunto la dichiarazione.
La società ha ribadito che la questione riguarda un'inchiesta in una giurisdizione estera, che sta affrontando attraverso i canali appropriati, e ha dichiarato di sta dialogando con le parti interessate pertinenti per facilitare una rapida risoluzione. OPay ha affermato che continurebbe ad approfondire gli investimenti nel settore nigeriano dei servizi finanziari digitali, a promuovere l'inclusione finanziaria, a sostenere la crescita economica e a contribuire allo sviluppo dell'economia digitale. Per il momento, l'offerta proposta non procederà ai sensi dell'accordo di sottoscrizione risolto, mentre la società ha dichiarato che fornirà aggiornamenti man mano che si verificheranno sviluppi significativi.
"La Società apprezza la continua fiducia e il supporto dei suoi stakeholder e fornirà ulteriori aggiornamenti man mano che si verificheranno sviluppi significativi", ha concluso.