NotizieCrypto22 società bloccano le azioni tokenizzate di OKXICE, mettendo sotto pressione il piano da 63 titoli

22 società bloccano le azioni tokenizzate di OKXICE, mettendo sotto pressione il piano da 63 titoli

Autore: Crypto Ninjas·

Punti chiave

  • •OKXICE, una joint venture tra OKX e Intercontinental Exchange, aveva pianificato di offrire versioni basate su blockchain di 63 azioni quotate.
  • •Ventidue emittenti si sono ora opposti al piano, con i recenti dissidenti tra cui Wells Fargo, Arm Holdings, Intuit, Microsoft e Alphabet.
  • •Sedici delle società oppositrici negoziano sul Nasdaq e sei sul NYSE, e i documenti non ne rivelano le motivazioni.
  • •La 'innovation exemption' di settembre della SEC offre agli emittenti una finestra formale di opposizione, consentendo di fatto loro di vetoare la negoziazione tokenizzata delle proprie azioni.
  • •Le 22 opposizioni lasciano 41 dei 63 emittenti proposti ancora partecipanti, ma rappresentano un considerevole ostacolo commerciale per il lancio della piattaforma.
22 società bloccano le azioni tokenizzate di OKXICE, mettendo sotto pressione il piano da 63 titoli

Uno degli sforzi più ambiziosi dell'industria delle criptovalute per portare le azioni tradizionali sulla blockchain sta incontrando la resistenza proprio delle aziende le cui azioni intende quotare.

OKX e Intercontinental Exchange (ICE), la società madre del New York Stock Exchange, avevano pianificato di tokenizzare 63 azioni attraverso la loro joint venture, OKXICE. Quasi un terzo degli emittenti proposti si sta ora opponendo.

Le azioni tokenizzate sono rappresentazioni su blockchain di azioni convenzionali, pensate per combinare l'esposizione ai mercati azionari quotati con l'accessibilità dei mercati degli asset digitali. Il modello ha suscitato interesse tra le piattaforme di trading che cercano di collegare l'infrastruttura dei titoli tradizionali con le reti crypto.

22 società si oppongono

Sei ulteriori società, tra cui Wells Fargo, Arm Holdings e Intuit, si sono opposte alla quotazione di versioni tokenizzate delle proprie azioni su OKXICE, secondo i documenti normativi esaminati da Reuters. Le ultime opposizioni portano il numero totale delle aziende dissidenti a 22.

Microsoft e Alphabet sono tra le altre aziende che hanno declinato la partecipazione. Sedici delle società oppositrici sono quotate sul Nasdaq, mentre le restanti sei negoziano al New York Stock Exchange. I documenti non rivelano le ragioni delle singole opposizioni.

Le opposizioni si sono accumulate attraverso documenti successivi — le ultime sei hanno portato il totale da 16 a 22 — lasciando 41 dei 63 emittenti proposti che non si sono ancora opposti. Ai sensi delle nuove regole della SEC, l'approvazione dell'emittente funge da elemento determinante. Le piattaforme di trading tokenizzato possono notificare alle aziende l'intenzione di offrire versioni tokenizzate delle loro azioni, ma è loro vietato procedere se la società si oppone entro il termine prestabilito. Questo approccio dà alle società quotate un diretto potere decisionale sulla possibilità che le loro azioni circolino in forma tokenizzata sulle piattaforme statunitensi.

Gli emittenti detengono un veto diretto

Il meccanismo di opposizione è incorporato nella "innovation exemption" di settembre della SEC, un quadro ideato per fornire un percorso regolamentato per la tokenizzazione sul National Market System. Il quadro temporaneo è inteso a preservare gli stessi diritti e privilegi legati a un titolo, come dividendi e diritto di voto. Prima che le azioni tokenizzate da terzi possano essere negoziate, le piattaforme di trading tokenizzato devono offrire agli emittenti una formale possibilità di opposizione. Poiché il quadro è appena entrato in vigore, le opposizioni accumulatesi rappresentano una dimostrazione precoce e concreta del funzionamento di questo filtro di consenso.

Questa salvaguardia distingue la versione statunitense delle azioni tokenizzate da molti prodotti offshore, in cui investitori possono ottenere solo un'esposizione sintetica a un'azione senza alcun effettivo diritto di voto.

La spinta al trading azionario 24/7 incontra un muro aziendale

La tokenizzazione è stata presentata come un mezzo per abilitare il trading continuo, una regolamento più rapido e la costruzione programmabile dei mercati. La SEC ha creato un quadro che consente la sperimentazione, e OKXICE è già registrata tra le società che hanno annunciato di operare ai sensi dell'esenzione per i titoli tokenizzati. L'approvazione regolamentare, tuttavia, non garantisce che gli emittenti saranno partecipanti disposti. Per OKXICE, 22 opposizioni su un universo previsto di 63 azioni rappresentano una considerevole sfida commerciale. La piattaforma potrebbe comunque avviarsi con le azioni delle società che non si sono opposte, ma il suo slancio potrebbe attenuarsi se i principali emittenti continuassero a restarne distanti. Ulteriori documenti di opposizione — ed eventuali modifiche alla rosa proposta — indicheranno quanta parte del piano originale da 63 azioni sopravvive.

La contesa evidenzia inoltre una tensione più ampia all'interno della finanza tokenizzata: le aziende crypto vogliono portare i titoli tradizionali sulla blockchain, mentre gli emittenti sono diffidenti riguardo alle implicazioni di una liquidità frammentata, della formazione dei prezzi e della negoziazione on-chain nei mercati dei titoli.

Questo articolo è basato su una pubblicazione di CryptoNinjas, che cita documenti normativi esaminati da Reuters.