Il petrolio si avvicina a $90 mentre Trump afferma che gli Stati Uniti stanno “negoziando solo in parte” con l’Iran sullo Stretto di Hormuz
Punti chiave
- •Il Brent è rimasto sopra $87 al barile, segnando la quarta seduta consecutiva di rialzi dovuti all’incertezza geopolitica.
- •Lo Stretto di Hormuz trasporta circa un quinto del consumo globale di petrolio, rendendo qualsiasi interruzione una questione cruciale per i mercati energetici.
- •Trump ha indicato che gli Stati Uniti ridurranno gli sforzi per riaprire lo stretto, descrivendo come limitati i colloqui con l’Iran.
- •L’Iran sta negoziando con l’Oman una riapertura parziale del passaggio e ha fissato sei condizioni, tra cui la fine permanente delle ostilità contro l’Iran e i suoi alleati.
- •L’aumento dei prezzi del petrolio ha intensificato le pressioni inflazionistiche e aggravato le preoccupazioni per la crisi energetica a livello globale.

I prezzi del petrolio sono saliti per la quarta seduta consecutiva, mentre l’incertezza sui rapporti tra Stati Uniti e Iran e sullo status dello Stretto di Hormuz continua a turbare i mercati.
Il Brent crude, riferimento internazionale, è rimasto sopra $87 al barile nella mattinata di martedì, invertendo le speranze della settimana precedente che i prezzi potessero allentarsi. Lo Stretto di Hormuz convoglia circa un quinto del consumo globale di petrolio, rendendo qualsiasi perturbazione di questo stretto passaggio marittimo un punto focale per i mercati energetici di tutto il mondo. I prezzi elevati del petrolio degli ultimi mesi hanno intensificato le pressioni inflazionistiche e aggravato le preoccupazioni sulla crisi energetica nelle economie globali.
L’ultimo rialzo segue la decisione del presidente Donald Trump di formulare nuove richieste ampie nei confronti dell’Iran, inclusa un’indennità per le persone che la Repubblica islamica ha ucciso nei conflitti. Teheran aveva in precedenza ribadito le proprie richieste di riparazioni nell’ambito dei negoziati per porre fine al conflitto.
Trump ha indicato che gli Stati Uniti ridurranno l’intensità dei propri sforzi per riaprire la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz, dicendo ad Axios: "We are only semi-negotiating with them. We are just watching Iran with its huge inflation and the fact they have no money." Ha aggiunto: "It will work out. It always works out. It's like a chess game."
Separatamente, Teheran è in trattative con l’Oman per riaprire parzialmente il passaggio stretto. L’Oman ha storicamente svolto il ruolo di intermediario diplomatico tra l’Iran e i governi occidentali, e il suo coinvolgimento sottolinea la complessità di ottenere anche una riapertura parziale. L’Iran ha delineato sei condizioni che gli Stati Uniti devono soddisfare, tra cui la fine permanente della guerra e dell’aggressione contro l’Iran e i suoi alleati in Libano, Palestina, Yemen e Iraq.
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