Riepilogo dei mercati delle Americhe: petrolio in rialzo sulla notizia della cattura di una petroliera emiratina da parte dell'Iran; rendimenti USA a 30 anni ai massimi dal 2007
Punti chiave
- •La cattura di una petroliera emiratina da parte dell'Iran, secondo quanto riportato, ha spinto il greggio WTI in rialzo di 2,03 dollari a 84,43 dollari, mantenendo lo Stretto di Hormuz al centro dell'attenzione come principale rischio di approvvigionamento petrolifero.
- •I rendimenti dei Treasury USA a 30 anni sono saliti sopra il 5,30%, al livello più alto dal 2007, nell'ambito di un sell-off obbligazionario globale che si ripercuote anche sulla determinazione dei prezzi dei mutui statunitensi.
- •L'S&P 500 è scivolato dello 0,5%, con le megacap Meta e Microsoft in calo superiore al 3%, mentre Micron ha guadagnato più del 4%, a indicare che la debolezza non costituiva un ampio sell-off legato all'AI.
- •L'IPC canadese di luglio è risultato al 3,0% su base annua contro il 2,9% atteso, mantenendo l'inflazione al di sopra dell'obiettivo del 2% della Banca del Canada, mentre l'indice Empire Manufacturing USA ha raggiunto 20,60 contro una stima di 11,00.
- •L'oro è avanzato di 42 dollari a 4.417 dollari e USD/CAD ha chiuso invariato vicino a 1,3845, mentre continuano i colloqui commerciali tra USA e Canada in vista della scadenza tariffaria del 19 agosto.

Le statistiche economiche statunitensi e le notizie dal Medio Oriente hanno guidato gli scambi sui mercati il 17 agosto, con il petrolio in forte rialzo dopo la notizia della cattura di una petroliera emiratina da parte dell'Iran e i rendimenti dei Treasury a lunga scadenza saliti ai livelli più alti dal 2007.
Dati principali
- IPC canadese di luglio: 3,0% su base annua, contro il +2,9% atteso (investingLive), con un'inflazione che resta al di sopra dell'obiettivo del 2% della Banca del Canada
- Indice Empire Manufacturing USA: 20,60, contro una stima di 11,00 (investingLive). L'indagine Empire State è redatta con cadenza mensile dalla Federal Reserve Bank di New York e le letture sopra zero segnalano un'espansione dell'attività manifatturiera dello Stato di New York.
- L'Iran ha fissato in "poche settimane" la scadenza per l'attuazione completa del MOU (memorandum d'intesa) (investingLive)
- I rendimenti dei Treasury USA a 30 anni sono saliti al livello più alto dal 2007 (investingLive)
- Indice NAHB USA del mercato immobiliare di agosto: 35, contro i 33 attesi (investingLive). L'indice è pubblicato dalla National Association of Home Builders e le letture inferiori a 50 indicano che un numero maggiore di costruttori considera le condizioni sfavorevoli anziché favorevoli.
Mercati
- Oro in rialzo di 42 dollari a 4.417 dollari
- Rendimenti dei Treasury USA a 10 anni in aumento di 2,8 punti base al 4,72%
- Greggio WTI in rialzo di 2,03 dollari a 84,43 dollari
- AUD guida, JPY resta indietro
- S&P 500 in calo dello 0,5%
I mercati sono rimasti nella tipica bonaccia estiva, ma la seduta non è stata affatto tranquilla. La principale svolta è arrivata dopo che l'agenzia di stampa iraniana Fars ha riportato che il Paese aveva catturato una petroliera degli Emirati Arabi Uniti. Lo Stretto di Hormuz, il collo di bottiglia all'imbocco del Golfo attraverso cui transita circa un quinto del petrolio scambiato a livello globale, ha reso da tempo gli incidenti navali nella regione un punto focale per il rischio di approvvigionamento petrolifero. La notizia ha innescato un rialzo del petrolio che si è riversato in vendite sui mercati obbligazionari e azionari. Ad aggravare le preoccupazioni, i rendimenti USA a 30 anni hanno toccato un nuovo massimo ciclico sopra il 5,30% nell'ambito di un sell-off obbligazionario globale. Era la prima volta dal 2007, l'anno in cui è iniziata la crisi finanziaria globale, che il Treasury di lunga durata quotava a questi livelli. I rendimenti dei Treasury a lunga scadenza costituiscono inoltre un punto di riferimento per i prezzi dei mutui statunitensi, un canale attraverso cui il sell-off obbligazionario si riverbera sui costi di indebitamento delle famiglie.
La vendita azionaria si è concentrata su alcuni titoli megacap, con Meta e Microsoft in calo superiore al 3%, ma non si è trattato di un ribasso legato all'AI, dato che Micron è salita più del 4%.
Sul mercato valutario, il tono è stato nel complesso positivo, con le posizioni di rischio in rialzo. Si sono sentiti alcuni bisbigli sui colloqui commerciali tra USA e Canada e la coppia ha toccato 1,3845 prima di risalire di 30 pip dai minimi e chiudere invariata sul giorno, mentre i due Paesi negoziano in vista della "scadenza" tariffaria del 19 agosto.
L'oro è apparso solido, salendo di 40 dollari e sfiorando i massimi della scorsa settimana.