Il Shadow Board di NZIER diviso, la maggioranza sostiene un aumento dei tassi di 25bp della RBNZ questa settimana
Punti chiave
- •Poco più della metà dei membri dello Shadow Board di NZIER raccomanda di alzare l'Official Cash Rate di 25 punti base al 2,75% alla Monetary Policy Statement della RBNZ del 2 settembre, mentre una minoranza significativa preferisce mantenere il 2,50%.
- •I sostenitori dell'aumento sostengono che l'OCR resta ben sotto il neutrale con l'inflazione core al limite superiore della banda target dell'1-3% della RBNZ, mentre altri membri citano attività domestica debole e aspettative di inflazione in calo come ragioni per non muoversi.
- •L'inflazione, culminata al 3,9% nel trimestre di giugno, è rimasta fuori dalla banda target della RBNZ per un periodo prolungato, motivando il ciclo di stretta ripreso a luglio con l'OCR portato al 2,50%.
- •I membri dello Shadow Board si aspettano in generale che l'OCR continui a salire nel prossimo anno, con opinioni concentrate tra il 3 e il 3,25%, e gli economisti prevedono una posizione data-dependent su un eventuale altro aumento a ottobre.
- •Lo Shadow Board di NZIER opera in modo indipendente dalla RBNZ, mediando le ponderazioni probabilistiche dei membri sulle opzioni di politica, e la prossima pubblicazione è prevista per il 27 ottobre, prima della Monetary Policy Review.

La Reserve Bank of New Zealand sembra pronta a rialzare l'Official Cash Rate anche questa settimana: il Monetary Policy Shadow Board di NZIER riferisce che poco più della metà dei suoi membri raccomanda un aumento di 25 punti base al 2,75% in occasione della Monetary Policy Statement della RBNZ del 2 settembre. Il verdetto diviso del comitato indipendente, pubblicato lunedì, lascia tuttavia una minoranza significativa favorevole al mantenimento dell'attuale 2,50%.
Il risultato dello Shadow Board indica l'aumento come esito più probabile di mercoledì, ma la divisione interna al panel riduce la sicurezza con cui i mercati dovrebbero prezzarlo. Un incremento di 25 punti base al 2,75% estenderebbe il ciclo di restrizione monetaria ripreso dalla RBNZ a luglio e coinciderebbe con la visione mediana già circolante tra gli economisti delle banche in vista della riunione. Dato che la maggior parte dei previsori si aspetta già questo esito, gli elementi più sensibili per i mercati saranno probabilmente il tragitto dell'OCR allegato e qualsiasi segnale su ottobre, dove il panel e gli economisti esterni si aspettano in generale una posizione data-dependent, anziché pre-impegnata. Un aumento accompagnato da una forward guidance prudente sarebbe probabilmente interpretato come solo moderativamente restrittivo per il dollaro neozelandese, mentre un mantenimento, o un aumento accompagnato da un segnale di restrizione inaspettatamente deciso, produrrebbe un riprezzo più marcato, dato quanto da vicino l'esito segue il consenso. Questa dinamica conta al di là dei mercati valutari: le variazioni dell'OCR si riflettono direttamente sui tassi ipotecari variabili e sui prezzi dei depositi a termine delle famiglie neozelandesi, motivo per cui il ritmo della stretta attira ampia attenzione pubblica.
Perché alcuni membri sostengono l'aumento
Chi sostiene un'ulteriore restrizione sostiene che l'OCR rimane ben al di sotto del livello neutrale mentre l'inflazione core si trova al limite superiore della banda target della RBNZ, lasciando meno spazio per giustificare uno stimolo continuo. Indicano l'inflazione ancora elevata e la necessità di continuare a riportare l'OCR verso il neutrale. La RBNZ opera secondo un Remit che richiede di mantenere i futuri esiti dell'inflazione al consumo tra l'1 e il 3% nel medio periodo, quindi un'inflazione al limite superiore di quella banda limita per quanto tempo la politica monetaria può rimanere accomodante.
Altri membri del panel hanno assunto una visione più cauta, osservando che l'attività economica domestica rimane debole e che le aspettative di inflazione nella stessa Survey of Expectations della RBNZ si sono recentemente attenuate. Nella loro valutazione, queste condizioni favoriscono il mantenimento dei tassi invariati per ora, anziché aggiungere ulteriore pressione a una ripresa ancora fragile. La tensione tra inflazione ancora alta e attività debole è lo stesso compromesso che ha diviso i commenti degli economisti esterni in vista della riunione.
Contesto di politica monetaria
La RBNZ ha ripreso la stretta di questo ciclo portando l'OCR al 2,50% a luglio, nel tentativo di riportare l'inflazione, culminata al 3,9% nel trimestre di giugno, verso la banda target dell'1-3%. Quella decisione è arrivata nonostante il calo dei prezzi globali del petrolio, favorito da un allentamento delle tensioni in Medio Oriente all'epoca, abbia ridotto la previsione di inflazione a breve termine rispetto alle proiezioni precedenti della RBNZ. L'inflazione rimane ormai fuori dalla banda target per una serie prolungata di trimestri: questo è il contesto del rinnovato ciclo di restrizione della RBNZ dopo le pause precedenti.
Guardando avanti, i membri dello Shadow Board concordavano in generale sul fatto che l'OCR debba continuare a salire nel prossimo anno, con le singole opinioni concentrate tra il 3 e il 3,25%. Diversi membri hanno sottolineato la preferenza per aumenti graduali che bilancino il controllo dell'inflazione con il sostegno a un'economia ancora fragile. Questo scenario è coerente con le previsioni delle banche esterne, che vedono la RBNZ segnalare un percorso di stretta simile rimanendo deliberatamente non vincolata sul ritmo delle prossime mosse, incluso se un ulteriore aumento arriverà alla Monetary Policy Review di ottobre.
Come funziona lo Shadow Board
Lo Shadow Board di NZIER opera in modo indipendente dalla RBNZ: ciascun partecipante assegna una ponderazione probabilistica alle possibili azioni di politica monetaria, poi mediate in un'unica visione del panel. È stato istituito per offrire una lettura indipendente e quantitativa di ciò che conclusebbe un dibattito di politica opportunamente ponderato, e le sue pubblicazioni inquadrano tipicamente le aspettative in vista di ogni decisione della RBNZ. La prossima pubblicazione è prevista per il 27 ottobre, prima della successiva Monetary Policy Review della RBNZ.
Copertura precedente:
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