NotizieMacroSondaggio RBNZ sulle Aspettative di Inflazione del Q3 al Centro dell'Attenzione mentre Westpac e ASB Divergono sulle Prospettive

Sondaggio RBNZ sulle Aspettative di Inflazione del Q3 al Centro dell'Attenzione mentre Westpac e ASB Divergono sulle Prospettive

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Westpac prevede che le aspettative di inflazione a uno e due anni aumenteranno nel sondaggio del Q3, spinte dalle oscillazioni dei prezzi del petrolio e dall'inflazione generale al 4,1 per cento.
  • ASB prevede un ampio ammorbidimento delle aspettative di inflazione, citando il calo dei prezzi retail dei carburanti e sondaggi favorevoli sulle intenzioni di prezzo ad alta frequenza.
  • L'indicatore delle aspettative a due anni preferito dalla RBNZ ha registrato l'ultima volta circa il 2,5 per cento, e qualsiasi variazione influenzerà le valutazioni di breve termine del ciclo di restrizione.
  • ASB prevede che la RBNZ attuerà rialzi costanti di 25 punti base, portando l'OCR al 3,25 per cento entro fine anno, pur definendo ciò uno scenario centrale anziché un esito predeterminato.
  • La prossima decisione di politica monetaria della RBNZ è prevista per il 2 settembre, rendendo il sondaggio del Q3 un input chiave per determinare l'entità di ulteriori restrizioni.
Sondaggio RBNZ sulle Aspettative di Inflazione del Q3 al Centro dell'Attenzione mentre Westpac e ASB Divergono sulle Prospettive

Il divario tra Westpac e ASB sul Sondaggio del Q3 sulle Aspettative di Inflazione della Reserve Bank of New Zealand di giovedì potrebbe rivelarsi più rilevante del dato principale in sé, poiché sottolinea una reale incertezza su quanto profondamente lo shock inflazionistico guidato dal petrolio stia permeando la psicologia di famiglie e imprese — proprio la dinamica che la RBNZ monitora con maggiore attenzione durante un ciclo di restrizione monetaria iniziato nell'ottobre 2021, che ne ha fatto una delle prime banche centrali dei mercati sviluppati a rialzare i tassi in quello che sarebbe diventato uno spostamento globale verso il stringimento monetario.

Un dato superiore alle aspettative, in linea con le previsioni di Westpac, rafforzerebbe l'argomento per la RBNZ a mantenere la traiettoria di rialzi di 25 punti base e probabilmente rafforzerebbe il dollaro neozelandese, anche contro il dollaro australiano sul cross AUD/NZD, mentre i mercati scontano un Official Cash Rate (OCR) terminale più elevato. Un risultato più debole, più vicino allo scenario di base di ASB, attenuerebbe in parte le pressioni sulla banca centrale, sebbene non escluderebbe necessariamente un ulteriore stringimento, dato i rischi al rialzo identificati dalla stessa ASB.

In ogni caso, le letture delle aspettative di medio e lungo termine avranno un peso significativo nel determinare come i mercati scontino il picco finale dell'OCR.

Le Banche Giungono a Conclusioni Opposte

Due delle principali banche della Nuova Zelanda stanno interpretando lo stesso panorama dei dati sull'inflazione e giungendo a conclusioni nettamente divergenti sulla traiettoria delle aspettative di inflazione.

Il Sondaggio del Q3 sulle Aspettative di Inflazione della RBNZ è in programma per giovedì. L'indicatore a due anni — la metrica preferita dalla RBNZ per valutare se le aspettative rimangano ancorate — ha registrato l'ultima volta circa il 2,5 per cento, e qualsiasi movimento da quel livello influenzerà le valutazioni di breve termine del ciclo di restrizione. Le banche centrali trattano queste letture come input fondamentali perché, una volta che famiglie e imprese iniziano a dare per scontata un'inflazione persistente, le richieste salariali e i comportamenti di fissazione dei prezzi possono diventare auto-rafforzanti — una dinamica molto più costosa da invertire rispetto allo shock di prezzo originario.

Westpac: Aspettative in Rialzo Ulteriore

Westpac prevede un nuovo aumento negli orizzonti a uno e due anni attentamente monitorati. La banca osserva che le aspettative di inflazione sono già aumentate nel secondo trimestre e che le condizioni da allora hanno solo amplificato il rischio. Westpac indica le sostanziali oscillazioni dei prezzi del petrolio nel periodo e il ritorno dell'inflazione generale al 4,1 per cento come fattori che probabilmente spingeranno famiglie e imprese a rivedere al rialzo le proprie aspettative sui prezzi di breve termine.

La preoccupazione principale di Westpac va oltre l'ultimo dato di inflazione in sé, concentrandosi invece sul potenziale di un cambiamento più ampio e persistente nei comportamenti di prezzo — il tipo di effetto di seconda tornata che le banche centrali cercano di prevenire con maggiore aggressività. Tuttavia, la banca prevede che le aspettative a orizzonte più lungo, a cinque e dieci anni, rimangano relativamente stabili, ragionando sul fatto che il ciclo di restrizione in corso della RBNZ dovrebbe contribuire a mantenere ancorati quei punti di riferimento anche se le letture di breve termine si spostano.

ASB: Ammorbidimento Generale Atteso, ma Rischi Inclinati al Rialzo

ASB ha una visione opposta sulla direzione del dato principale, prevedendo che il sondaggio del Q3 mostri un ampio ammorbidimento delle aspettative di inflazione. La logica della banca si concentra sui prezzi retail dei carburanti, che sono scesi significativamente dal picco di metà aprile, oltre a segnali incoraggianti dalle intenzioni di prezzo ad alta frequenza e dai sondaggi sulle aspettative che ASB prevede si traducano in una lettura ufficiale più debole.

Ciononostante, ASB non sta scartando del tutto lo scenario opposto. La banca segnala esplicitamente il rischio di una deriva verso l'alto derivante dall'elevato dato di inflazione generale del secondo trimestre. I propri modelli previsionali indicano un certo rischio al rialzo nelle letture del Q3, in particolare a orizzonti di medio e lungo termine, qualora un'inflazione generale persistentemente elevata inizi a influenzare fino a quando in futuro le famiglie si aspettano che i prezzi continuino a salire.

Per riferimento, i punti di riferimento del sondaggio di ASB per il secondo trimestre erano i seguenti:

  • Aspettative a un anno: 3,4 per cento
  • Aspettative a due anni: circa 2,5 per cento
  • Aspettative a cinque anni: circa 2,2 per cento
  • Aspettative a dieci anni: circa 2,2 per cento

Implicazioni di Politica Monetaria

Sul fronte politico, ASB prevede che la RBNZ continui a rafforzare la propria credibilità antinflazionistica con rialzi costanti di 25 punti base, portando l'OCR al 3,25 per cento entro fine anno. La banca definisce questo uno scenario centrale piuttosto che un esito predeterminato, osservando che l'OCR potrebbe in definitiva raggiungere il picco al di sotto di quel livello se la capacità inutilizzata dell'economia attenuasse le pressioni su salari e fissazione dei prezzi.

Viceversa, se le aspettative di inflazione si dovessero scollegare in modo significativo dalla banda target dell'1-3 per cento della RBNZ, il rischio si inclinerebbe verso un tasso terminale più elevato rispetto a quanto attualmente previsto.

Questa impostazione a doppio verso posiziona il sondaggio di giovedì come un vero punto di svolta per determinare quanto oltre la RBNZ debba spingersi nel suo ciclo di restrizione, piuttosto che un passaggio procedurale prima di una decisione di politica già definita.

La prossima decisione di politica monetaria della RBNZ è prevista per il 2 settembre.