ANZ Business Outlook: la fiducia delle imprese neozelandesi scende a 53,7 in agosto mentre l'attività passata segnala una ripresa in corso
Punti chiave
- •La fiducia delle imprese neozelandesi è scesa al 53,7% in agosto dal 56,1%, mentre le prospettive sulla propria attività si sono attenuate al 48,2%, sebbene entrambe rimangano storicamente elevate.
- •L'attività passata dichiarata è salita di 6 punti a 16, trainata dai servizi, un dato che ANZ ha citato come prova che la ripresa economica è già in corso.
- •Le aspettative di inflazione a un anno sono salite al 3,26%, sopra il target dell'1-3% della RBNZ, anche se gli aumenti dei costi attesi sono scesi al 2,53%.
- •ANZ ha segnalato la crescita delle intenzioni salariali come principale rischio dell'indagine, potenziale indizio di squilibri nelle competenze e di un'inflazione da salari più persistente.
- •Un sondaggio ha mostrato che il 90% degli economisti si attende un aumento dei tassi di 25 punti base da parte della RBNZ il 2 settembre.

La fiducia generale delle imprese neozelandesi si è attenuata ad agosto, secondo l'ultima indagine mensile ANZ Business Outlook, uno dei termometri più seguiti del sentimento aziendale del Paese, mentre un ulteriore aumento dell'attività passata dichiarata — che ANZ descrive come il dato più incoraggiante del mese — suggerisce che la tanto attesa ripresa economica è già in corso.
Dati principali:
- Fiducia delle imprese: 53,7% (precedente 56,1%)
- Prospettive sulla propria attività: 48,2% (precedente 49,3%)
La fiducia delle imprese è scesa di 2 punti a 54 e le prospettive sulla propria attività si sono attenuate di 1 punto a 48, sebbene entrambi gli indicatori rimangano a livelli molto elevati secondo gli standard storici. I dati sono saldi netti — la percentuale di intervistati che si attende un miglioramento meno quella di chi si attende un peggioramento — quindi una lettura positiva indica più ottimisti che pessimisti, e non una quota complessiva del panel. L'attività passata dichiarata, al contrario, è salita di 6 punti a 16, trainata dall'ampio settore dei servizi. ANZ ha descritto questo aumento dell'attività passata come la prova che la ripresa dell'economia è già in corso, un segnale probabilmente più rilevante per i mercati rispetto al modesto arretramento della fiducia generale, poiché indica un'effettiva crescita dello slancio e non solo un miglioramento del sentimento.
Questa lettura è coerente con l'ipotesi che la Reserve Bank of New Zealand (RBNZ) proceda questa settimana con il suo attesissimo aumento dei tassi di 25 punti base. L'economia neozelandese ha attraversato un periodo di crescita debole dopo il netto ciclo di restrizione monetaria degli ultimi anni, e i responsabili della politica monetaria sono in attesa di segnali di ripresa dell'attività senza riaccendere l'inflazione. In vista della decisione, lo Shadow Board della RBNZ era diviso, con la maggioranza dei membri a favore di un aumento di 25bp, mentre un'analisi di BNZ sosteneva che la forza dell'inflazione e della crescita indica un ulteriore restrizionismo della RBNZ. Un sondaggio ha mostrato che il 90% degli economisti si attende un aumento dei tassi della RBNZ il 2 settembre.
Segnali di inflazione contrastanti
Gli indicatori di inflazione hanno inviato un segnale misto. Le aspettative di inflazione a un anno sono salite al 3,26% dal 3,14%, con aumenti in tutti i settori, e una quota crescente di imprese ha dichiarato di aspettarsi aumenti sia dei costi sia dei propri prezzi. Ciò colloca l'inflazione attesa sopra il target dell'1–3% della RBNZ, il livello entro cui la banca centrale ha detto di voler mantenere ancorate le aspettative. Tuttavia, l'entità degli aumenti dei costi attesi continua a ridursi, scendendo al 2,53% dal 2,70%, il che suggerisce che la pressione sottostante che alimenta i prezzi potrebbe stare attenuandosi, anche se più imprese prevedono di dover trasferire i costi sui prezzi.
ANZ ha sottolineato che i prezzi del petrolio resteranno probabilmente un fattore di oscillazione significativo per questi indicatori di inflazione, data la volatilità legata al conflitto in Medio Oriente.
Le intenzioni salariali segnalate come campanello d'allarme
Un indicatore che ANZ ha segnalato per un monitoraggio più attento è quello delle intenzioni salariali. La percentuale netta di imprese che si attendono di concedere aumenti salariali è balzata di nuovo ad agosto — il rischio principale emerso dall'indagine — un risultato che, secondo la banca, è in contrasto con le stesse previsioni salariali della RBNZ, pur rimanendo contenuta l'entità degli aumenti attesi.
ANZ ha affermato che ciò potrebbe indicare un divario crescente tra le competenze cercate dalle imprese e quelle disponibili sul mercato del lavoro, una dinamica che potrebbe aumentare la pressione inflazionistica a parità di crescita economica e rendere l'inflazione trainata dai salari più persistente del previsto. La banca ha dichiarato che intende monitorare da vicino questo aspetto nei prossimi mesi.
Altri risultati dell'indagine
Nel resto dell'indagine, le intenzioni di esportazione sono salite fortemente a 31,4 da 26,6, con le imprese manifatturiere più ottimiste di quelle agricole. Le intenzioni di assunzione sono salite a 19,3, il livello più alto da febbraio, trainate dai servizi. Le intenzioni di investimento si sono leggermente attenuate a 22,1, rimanendo più forti nell'agricoltura e più deboli nel retail, mentre le aspettative di profitto sono scese a 23,1 da 28,7, con il retail il settore più ottimista e l'agricoltura il più pessimista.
La valutazione di ANZ
Sintetizzando i risultati, ANZ ha dichiarato che l'indagine descrive imprese desiderose di ripartire nonostante un contesto globale volatile, con intenzioni di costi e prezzi ancora elevate ma un ottimismo diffuso sul fatto che il peggio della recessione sia alle spalle. La banca ha affermato di condividere tale ottimismo, sostenendo che l'aumento dell'attività passata indica che la ripresa attesa è già in corso. Nel complesso, l'indagine avvalora un orientamento restrittivo della RBNZ senza modificare in modo significativo l'aumento dei tassi già ampiamente scontato per mercoledì.
La prossima pubblicazione dell'indagine ANZ Business Outlook è prevista per il 30 settembre e offrirà una prima lettura della reazione delle imprese alla decisione della RBNZ e alla relativa guida.
Copertura correlata:
- Lo Shadow Board della Reserve Bank of New Zealand è diviso, la maggioranza sostiene un aumento di 25bp questa settimana
- Anticipazione: la forza di inflazione e crescita punta a un ulteriore restrizionismo della RBNZ, secondo BNZ
- Il 90% degli economisti si attende un aumento dei tassi della RBNZ il 2 settembre, mostra un sondaggio
Pubblicato contestualmente: l'inflazione di agosto 2026 del Melbourne Institute australiano è arrivata a +0,5% su base mensile (precedente +1,0%) e +4,8% su base annua (precedente +4,0%).