Perché l'uso istituzionale di Avalanche sta crescendo: test della NYSE, trade finance tokenizzato e blockchain sovrane
Punti chiave
- •Il New York Stock Exchange ha testato Avalanche per circa un anno mentre valutava l'infrastruttura per azioni statunitensi ed ETF tokenizzati, ma non ha scelto la piattaforma per il progetto.
- •Avalanche consente alle istituzioni di lanciare reti Layer 1 sovrane con validatori, regole di transazione, strutture di commissioni e controlli di accesso propri, mantenendo l'interoperabilità nativa con le altre catene Avalanche.
- •La giapponese Progmat ha migrato la sua infrastruttura di security token su una Layer 1 di Avalanche che rappresenta ora oltre 2,7 miliardi di dollari in attività tokenizzate, segnando il passaggio dal pilota alla produzione.
- •POSCO International ha completato una transazione di trade finance con crediti tokenizzati sulla Layer 1 di Intain basata su Avalanche in Corea del Sud, mentre l'indiana Arya.ag sta testando ricevute di magazzino tokenizzate per i cereali stoccati.
- •Il governo keniota sta portando oltre 30 milioni di credenziali accademiche on-chain, e resta una domanda aperta se la valutazione della NYSE sfoci in un deployment produttivo.

Il New York Stock Exchange (NYSE), la borsa valori più grande del mondo, ha trascorso circa un anno a testare la tecnologia Avalanche mentre esplora l'infrastruttura per azioni statunitensi ed exchange-traded fund (ETF) tokenizzati, secondo il presidente di Ava Labs Charley Cooper. La tokenizzazione, in questo contesto, significa rappresentare la proprietà di attività finanziarie tradizionali come token digitali registrati su una blockchain, in modo che strumenti come azioni e quote di fondo possano essere emessi e tracciati tramite registri on-chain. La NYSE non ha selezionato Avalanche per il progetto, ma la valutazione evidenzia la crescente rilevanza della blockchain per l'infrastruttura di mercato istituzionale — e aiuta a spiegare perché un numero crescente di istituzioni sta ora costruendo sulla rete.
Controllo senza sacrificare l'interoperabilità
L'attrattiva è in gran parte architetturale. Invece di richiedere alle istituzioni di operare su un'unica blockchain condivisa, Avalanche — la piattaforma di smart contract sviluppata da Ava Labs — consente loro di lanciare reti Layer 1 (L1) sovrane, ciascuna con propri validatori, regole di transazione, struttura delle commissioni, ambiente di esecuzione e controlli di accesso. Una Layer 1 è una blockchain di base che elabora e regola le proprie transazioni, quindi ogni rete istituzionale funziona come una catena autonoma anziché come un'applicazione su un registro condiviso. Tali reti possono rimanere indipendenti comunicando comunque con le altre catene Avalanche attraverso l'interoperabilità nativa.
Per le istituzioni finanziarie, questa combinazione risponde a un'esigenza particolarmente importante: il controllo senza rinunciare all'interoperabilità blockchain. Un'istituzione può, ad esempio, limitare la validazione agli operatori approvati, richiedere agli utenti di superare controlli di conformità e determinare chi è autorizzato a distribuire contratti o effettuare transazioni sulla rete. In modo significativo, i permessi di transazione e di validazione possono essere applicati a livello di protocollo, anziché basarsi esclusivamente su procedure di conformità off-chain.
La privacy è un'altra considerazione. Le L1 di Avalanche possono essere configurate come reti permissioned in cui i dati del registro sono visibili solo ai partecipanti approvati — una caratteristica rilevante per i mercatiari che gestiscono informazioni sensibili su trading, proprietà e informazioni.
Dai progetti pilota ai carichi di lavoro produttivi
L'architettura viene ora testata su flussi di lavoro finanziari reali in diversi mercati, in Asia e in Africa. In Corea del Sud, POSCO International ha completato una transazione di trade finance con crediti tokenizzati sulla Layer 1 di Intain basata su Avalanche, collegando fatture, ordini di acquisto e documenti di spedizione a un registro on-chain — un passo notevole per un segmento tradizionalmente dipendente da documentazione cartacea scambiata tra più parti. In India, la piattaforma di magazzinaggio Arya.ag sta testando ricevute di magazzino tokenizzate per i cereali stoccati, collegando materie prime fisiche con registri digitali di proprietà e garanzia collateralizzata. La giapponese Progmat è andata oltre, migrando la propria infrastruttura di security token su una L1 di Avalanche, dove più di 2,7 miliardi di dollari in attività tokenizzate sono ora rappresentate sulla piattaforma — rendendola l'esempio più chiaro in questo gruppo di un pilota trasformatosi in infrastruttura produttiva. Oltre alla finanza, il governo keniota ha avviato il trasferimento di oltre 30 milioni di credenziali accademiche on-chain, secondo un annuncio di Avalanche.
Questi progetti coinvolgono classi di attività molto diverse, ma il requisito infrastrutturale di fondo è lo stesso: le istituzioni vogliono regolamento e registrazione basati su blockchain senza rinunciare al controllo su chi partecipa, su come le transazioni vengono elaborate o su come le informazioni sensibili vengono esposte.
Un'alternativa multi-chain
È qui che il modello multi-chain di Avalanche si discosta dalla visione convenzionale di concentrare tutto su un'unica blockchain pubblica, dove ogni attività si regola sotto un unico set di regole condivise con partecipazione aperta. Per la finanza istituzionale, l'attrattiva potrebbe quindi riguardare meno la possibilità che Avalanche diventi la catena unica di Wall Street e più il suo ruolo di framework per reti finanziarie costruite su misura — in linea con un'analisi più ampia sull'ascesa delle blockchain purpose-built.
La strada da percorrere
La prova chiave che attende è se i progetti pilota e le implementazioni di oggi possano tradursi in volumi di transazioni significativi e in infrastrutture finanziarie di livello produttivo. Indicatori osservabili includono se iniziative in fase di test, come le prove di ricevute di magazzino di Arya.ag, evolvano verso transazioni completate, e se altre istituzioni seguiranno Progmat nel migrare le infrastrutture esistenti sulle L1 di Avalanche. Resta una domanda aperta se la valutazione della NYSE sfoci in un deployment produttivo, poiché la borsa si è impegnata con Avalanche per i suoi piani di tokenizzazione. Ciononostante, il caso istituzionale per Avalanche sta diventando più chiaro: la sua architettura consente alle istituzioni finanziarie di personalizzare le reti in base ai propri requisiti normativi, operativi e di privacy, mantenendo l'accesso a un ecosistema blockchain interoperabile.
Questo articolo si basa su una rassegna di BitcoinKE.