Le azioni Nvidia (NVDA) salgono del 2% mentre il CEO Jensen Huang afferma che la domanda di chip potrebbe raddoppiare
Punti chiave
- •Le azioni Nvidia sono salite di oltre il 2%, a circa 218 dollari, dopo che il CEO Jensen Huang ha dichiarato di aspettarsi che la società venda all’incirca il doppio dei chip nel prossimo anno grazie alla crescente adozione dell’intelligenza artificiale.
- •Nvidia ha previsto una crescita dei ricavi di circa il 70% nel prossimo anno fiscale, con l’offerta, anziché la domanda, che attualmente rappresenta il principale vincolo.
- •Huawei ha dichiarato di voler lanciare due nuovi chip per l’intelligenza artificiale il prossimo anno e ha già distribuito più di 1.000 sistemi informatici per l’intelligenza artificiale a oltre 370 clienti.
- •Morgan Stanley stima che il mercato cinese dei chip per l’intelligenza artificiale potrebbe raggiungere i 67 miliardi di dollari entro il 2030, con le società nazionali in grado di conquistare l’86% del mercato.
- •Gli analisti di Wall Street esprimono un consenso Strong Buy su Nvidia sulla base di 30 valutazioni Buy, con un obiettivo di prezzo medio di 324,30 dollari, che implica un potenziale rialzo di circa il 48%.

Le azioni Nvidia (NVDA) sono salite di oltre il 2% giovedì, intorno ai 218 dollari, arrivando a guadagnare fino al 2,8%, dopo che l’amministratore delegato Jensen Huang ha dichiarato di aspettarsi che la società venda all’incirca il doppio dei chip nel prossimo anno.
Huang ha pronunciato queste dichiarazioni durante un evento in Scozia convocato da Re Carlo III, attribuendo l’aumento previsto della domanda all’espansione dell’intelligenza artificiale in un numero sempre maggiore di settori.
Il rialzo è avvenuto in una giornata positiva per i mercati nel complesso. L’S\u0026P 500 è salito dell’1,1%, il Nasdaq ha guadagnato l’1,6% e il Dow ha aggiunto lo 0,7%, mentre i rendimenti dei Treasury e i prezzi del petrolio sono diminuiti dopo il primo rialzo dei tassi d’interesse della Federal Reserve in tre anni. Anche altri titoli tecnologici hanno registrato progressi: SpaceX e Amazon hanno guadagnato circa il 2% ciascuna, Microsoft è salita dell’1%, Qualcomm ha aggiunto il 2% e Intel è balzata del 9%.
Le prospettive di Huang sulla domanda
Le dichiarazioni di Huang di giovedì si aggiungono a una previsione già positiva di Nvidia. Il mese scorso, la società aveva previsto una crescita dei ricavi di circa il 70% per il prossimo anno fiscale e aveva affermato che i ricavi avrebbero potuto potenzialmente raddoppiare se l’offerta fosse stata sufficiente a soddisfare la domanda.
Attualmente, l’offerta — non la domanda — rappresenta la principale sfida per Nvidia, che sta lavorando per produrre una quantità di hardware per l’intelligenza artificiale sufficiente a tenere il passo con i propri clienti. Nvidia domina il mercato degli acceleratori per l’intelligenza artificiale, i chip utilizzati per addestrare ed eseguire i modelli di intelligenza artificiale, e la domanda di questi chip continua a crescere con l’adozione della tecnologia da parte di un numero maggiore di settori. Poiché l’interesse dei clienti supera ciò che la società è in grado di produrre, la velocità con cui Nvidia riuscirà ad aumentare la produzione è diventata la variabile decisiva per il raggiungimento delle sue previsioni di crescita.
Huang ha inoltre affrontato il tema della sicurezza dell’intelligenza artificiale durante l’evento in Scozia, affermando che le aziende devono assumersi la responsabilità della propria tecnologia e garantire che il software di intelligenza artificiale sia sicuro prima di distribuirlo ai clienti.
Huawei intensifica la concorrenza
Le solide prospettive di Nvidia arrivano mentre Huawei cerca di erodere il suo predominio. La società tecnologica cinese ha dichiarato giovedì di voler lanciare due nuovi chip per l’intelligenza artificiale il prossimo anno.
Huawei ha già distribuito più di 1.000 sistemi informatici per l’intelligenza artificiale a oltre 370 clienti. Questi sistemi combinano centinaia di chip per aumentare la potenza di calcolo.
L’iniziativa rientra nello sforzo più ampio della Cina di ridurre la dipendenza dalla tecnologia statunitense. Washington ha limitato l’accesso delle società cinesi ai chip più avanzati di Nvidia e imposto restrizioni sulle apparecchiature per semiconduttori disponibili ai produttori di chip cinesi.
Morgan Stanley stima che il mercato cinese dei chip per l’intelligenza artificiale potrebbe raggiungere i 67 miliardi di dollari entro il 2030, con le società nazionali in grado di conquistare l’86% del mercato, rispetto a meno della metà nel 2025. Se questa previsione si concretizzasse, ai fornitori esteri resterebbe circa il 14% del mercato. Per Nvidia, le pressioni in Cina convergono da due direzioni: le restrizioni normative sull’accesso ai suoi chip più avanzati e la crescita dei concorrenti nazionali, che stanno aumentando la capacità per soddisfare la domanda interna.
Contesto diplomatico
Huang dovrebbe inoltre partecipare a una cena di Stato organizzata dal presidente Donald Trump per il presidente cinese Xi Jinping il 24 settembre, in occasione della visita di Xi a Washington. Tra gli argomenti dell’incontro dovrebbero figurare l’intelligenza artificiale e il commercio tecnologico, rendendo la data rilevante per eventuali indicazioni sulle regole commerciali che disciplinano il mercato dei chip per l’intelligenza artificiale. A maggio, Huang aveva partecipato a una cena di Stato in Cina insieme a Elon Musk e all’ex CEO di Apple Tim Cook.
A Wall Street il sentiment su NVDA resta positivo. Gli analisti esprimono un consenso Strong Buy sul titolo, basato su 30 valutazioni Buy negli ultimi tre mesi, con un obiettivo di prezzo medio di 324,30 dollari, che implica un potenziale rialzo di circa il 48% rispetto ai livelli attuali.
Fonte: CoinCentral