NotizieAzioniNvidia in trattative per investire centinaia di milioni nell'azienda australiana di AI cloud Firmus

Nvidia in trattative per investire centinaia di milioni nell'azienda australiana di AI cloud Firmus

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •Nvidia sta negoziando un investimento di centinaia di milioni di dollari in Firmus che ne farebbe sia fornitore che azionista del fornitore australiano di AI cloud, senza che alcun accordo sia stato ancora finalizzato.
  • •Firmus ha rinviato intorno all'8 ottobre 2026 una prevista IPO australiana che mirava a circa 5 miliardi di dollari, citando le condizioni di mercato, e sta invece cercando 2-3 miliardi di dollari in finanziamenti privati.
  • •Nell'ambito di una partnership annunciata a fine giugno 2026, Firmus prevede di distribuire fino a 170.000 GPU Nvidia in un campus AI da 360 MW a Batam, in Indonesia, con il deployment a partire dal primo trimestre del 2027.
  • •Firmus stima che sito di Batam potrebbe generare 25-30 miliardi di dollari di ricavi cloud nei primi sei anni, anche se questa cifra è una proiezione aziendale e non un risultato già acquisito.
  • •Firmus, nata come operazione di mining di Bitcoin, ha raccolto più di 3 miliardi di dollari in capitale azionario nell'ultimo anno, incluso un round da 2 miliardi di dollari nell'agosto 2026 che ha portato la sua valutazione oltre i 10,5 miliardi.
Nvidia in trattative per investire centinaia di milioni nell'azienda australiana di AI cloud Firmus

Nvidia sta negoziando un investimento di centinaia di milioni di dollari in Firmus, il fornitore australiano di AI cloud che already prevede di gestire una grande flotta di chip Nvidia. Se l'accordo dovesse chiudersi, Nvidia sarebbe sia fornitore di Firmus che uno dei suoi azionisti. Le discussioni sono in corso e non è stato finalizzato alcun accordo.

Le trattative giungono in un momento delicato per l'azienda. Firmus ha recentemente rinviato una prevista IPO australiana dopo il calo dell'appetito degli investitori per le infrastrutture AI.

Dal mining di Bitcoin ai campus GPU

Firmus non è nata come azienda AI. Ha iniziato come operazione di mining di Bitcoin prima di orientarsi verso la costruzione di infrastrutture ottimizzate per i carichi di lavoro AI. L'azienda ora fornisce tale capacità attraverso la sua piattaforma proprietaria HyperCube, costruita su tecnologia Nvidia.

Il rapporto tra Firmus e Nvidia si è approfondito a fine giugno 2026. Il 28/29 giugno, le due società hanno annunciato una partnership per un campus AI factory a Batam, in Indonesia. Firmus prevede di distribuire fino a 170.000 GPU Nvidia in un campus da 360 MW, con l'inizio dei lavori nel primo trimestre del 2027.

Firmus stima che il sito potrebbe generare 25-30 miliardi di dollari di ricavi cloud nei primi sei anni. Nvidia, da parte sua, beneficerebbe attraverso le vendite di hardware e la condivisione dei ricavi.

Un anno intenso di raccolta fondi per Firmus

Firmus ha raccolto più di 3 miliardi di dollari in capitale azionario nell'ultimo anno. Nell'aprile 2026 ha ottenuto 505 milioni di dollari con una valutazione di 5,5 miliardi. Quattro mesi dopo, in agosto, ha chiuso un round da 2 mardi di dollari che ha portato la sua valutazione oltre i 10,5 miliardi.

L'azienda è guidata dai co-CEO Oliver Curtis e Tim Rosenfield. Tra i suoi sostenitori figurano Coatue, Blackstone e Jane Street. Un investimento completato aggiungerebbe Nvidia a tale elenco.

Intorno all'8 ottobre 2026, Firmus ha rinviato i piani per una grande IPO australiana, citando le condizioni di mercato. L'offerta mirava originariamente a raccogliere circa 5 miliardi di dollari. L'azienda ha invece scelto di puntare a un finanziamento privato, potenzialmente nell'ordine dei 2-3 miliardi di dollari.

Cosa significa per le infrastrutture AI

Quando un fornitore detiene anche una partecipazione azionaria nel proprio cliente, gli osservatori tendono a esaminare più da vicino quanta della domanda sia organica e quanta sia finanziata dallo stesso vendor. Questa dinamica si applica anche qui, in particolare perché il campus di Batam dipende fortemente dall'hardware Nvidia.

Il sito indonesiano non è previsto che avvii il deployment prima del primo trimestre del 2027, e la cifra di 25-30 miliardi di dollari di ricavi è una proiezione di Firmus stessa, non un risultato già acquisito. Quella data di avvio, insieme all'esito delle trattative di investimento, rappresenta il più prossimo punto di controllo concreto per capire se i piani procederanno come previsto.

La IPO rinviata mirava originariamente a circa 5 miliardi di dollari. Gli investitori erano disposti a sostenere Firmus privatamente con valutazioni in crescita, ma l'appetito del mercato pubblico per le infrastrutture AI si è indebolito abbastanza da accantonare l'offerta.

Per il settore crypto, Firmus è un altro esempio di ex operazione di mining di Bitcoin che trova una seconda vita nell'AI. Le società di mining comprendono già l'approvvigionamento energetico e l'hardware ad alta densità, il che offre loro un vantaggio quando la potenza di calcolo richiesta passa dall'hashing all'addestramento dei modelli.

Fonte: CryptoBriefing