Il rischio di credito di Nvidia aumenta mentre il piano di finanziamento AI da $500 miliardi attira attenzione
Punti chiave
- •Lo spread CDS a cinque anni di Nvidia ha raggiunto 79,8 punti base, più del doppio rispetto ai livelli di fine maggio e vicino al massimo del 29 luglio di 83,7 punti base.
- •Nvidia sta collaborando con sei società finanziarie, tra cui Apollo, BlackRock, Blackstone, Brookfield, Goldman Sachs e KKR, per raccogliere oltre $500 miliardi di capitale di terzi per data center e capacità di calcolo AI.
- •L’AD Jensen Huang ha chiarito che il supporto di finanziamento di Nvidia coprirà fino al 25% di ogni opportunità, valutata caso per caso, con l’obiettivo di integrare la sottoscrizione indipendente da parte delle istituzioni finanziarie.
- •Dopo il chiarimento di Huang, i rendimenti delle obbligazioni Nvidia con scadenza nel 2056 sono scesi a 113 punti base sopra i Treasury e i prezzi dei CDS a cinque anni si sono ridotti a 72,11 punti base annui.
- •Gli analisti continuano a valutare la sostenibilità della spesa in conto capitale degli hyperscaler, poiché un rallentamento potrebbe ripercuotersi sull’intera catena di fornitura dell’AI.

Il profilo di rischio di credito di Nvidia ha attirato maggiore attenzione dai mercati obbligazionari, poiché lo spread del credit default swap (CDS) a cinque anni della società è salito a 79,8 punti base, più del doppio rispetto ai livelli di fine maggio e vicino al massimo del 29 luglio di 83,7 punti base. Gli spread CDS, che rappresentano il costo di assicurarsi contro il default di un emittente sul proprio debito, fungono da indicatore in tempo reale del sentiment del mercato del credito, e l’allargamento riflette una crescente cautela tra gli investitori creditizi mentre valutano i rischi legati al finanziamento della rapida espansione dell’infrastruttura AI.
Secondo un rapporto di Bloomberg, il movimento arriva mentre Nvidia collabora con Apollo Global Management, BlackRock, Blackstone, Brookfield Asset Management, Goldman Sachs e KKR per raccogliere oltre $500 miliardi di capitale da terze parti da destinare a data center e capacità di calcolo per lo sviluppo dell’AI. L’iniziativa evidenzia l’enorme quantità di capitale necessaria per sostenere il ciclo dell’infrastruttura AI, che ha già spinto impegni di spesa senza precedenti da parte dei principali hyperscaler, tra cui Microsoft, Alphabet, Amazon e Meta.
I mercati del credito valutano l’esposizione di Nvidia al finanziamento
Sebbene l’aumento dello spread CDS di Nvidia non segnali una minaccia immediata alla solidità creditizia della società, i livelli vicini al record indicano che gli investitori stanno monitorando da vicino il ruolo di Nvidia nel processo di finanziamento. Una preoccupazione chiave è se il massiccio impegno infrastrutturale genererà domanda e flussi di ricavi sufficienti, soprattutto se le aziende tecnologiche inizieranno a ridurre la spesa in conto capitale. Questo rischio non è ipotetico: la spesa in conto capitale degli hyperscaler ha raggiunto livelli storicamente elevati e qualsiasi rallentamento potrebbe ripercuotersi sull’intera catena di fornitura dell’AI.
L’iniziativa di finanziamento ha inizialmente creato incertezza perché i dettagli su tempistiche, struttura ed eventuale esposizione di Nvidia erano limitati. Tale ambiguità ha sollevato dubbi sul fatto che la società sarebbe diventata direttamente coinvolta nel finanziamento degli acquisti dei propri clienti, una pratica nota come vendor financing che comporta implicazioni per il bilancio in caso di insolvenza dei clienti. Sal Naro, chief investment officer di Coherence Credit Strategies, ha osservato che inizialmente gli investitori avevano poca chiarezza sulle dimensioni e sulla portata effettiva della cifra di $500 miliardi citata.
Nvidia chiarisce il proprio ruolo, attenuando la pressione su bond e CDS
Successivamente, l’amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, ha chiarito che il supporto dell’azienda coprirà fino al 25% di ogni opportunità, valutata caso per caso. Ha descritto il sostegno come limitato e basato sul valore residuo, concepito per integrare e non sostituire la sottoscrizione indipendente da parte delle istituzioni finanziarie.
Il chiarimento ha contribuito ad attenuare l’incertezza sul ruolo di Nvidia nella struttura di finanziamento. Gli indicatori di mercato hanno poi mostrato un allentamento delle preoccupazioni. I rendimenti delle obbligazioni Nvidia con cedola del 5.625% e scadenza nel 2056 sono scesi a 113 punti base sopra i Treasury comparabili, mentre i prezzi dei CDS a cinque anni si sono ridotti fino a cinque punti base, a 72,11 punti base annui, secondo ICE Data Services. Le azioni Nvidia hanno chiuso a $217.31.
Implicazioni più ampie per il mercato
Questi sviluppi hanno un peso significativo perché Nvidia occupa una posizione centrale nella catena di fornitura dell’infrastruttura AI, fornendo processori avanzati alle aziende tecnologiche che costruiscono data center e sistemi di calcolo. I piani di investimento dei suoi clienti influenzano direttamente la domanda futura di chip, rendendo le condizioni di finanziamento sempre più importanti per Nvidia, gli investitori creditizi, i fornitori tecnologici e gli sviluppatori di infrastrutture.
La scala del profilo di credito di Nvidia conferisce inoltre alla questione una rilevanza di mercato più ampia. La società è diventata uno dei maggiori partecipanti al mercato del debito tecnologico investment grade, mentre i principali clienti stanno impegnando somme senza precedenti nell’infrastruttura AI. Gli analisti continuano quindi a monitorare se tale spesa resti sostenuta da domanda reale, flussi di cassa sostenibili e decisioni di investimento indipendenti, oppure se l’attuale ciclo possa subire pressioni qualora i ricavi legati all’AI impieghino più tempo del previsto a materializzarsi su scala adeguata.