Hacker nordcoreani spostano 38 milioni di dollari tramite Relay Protocol in sette ore
Punti chiave
- •Hacker nordcoreani hanno trasferito circa 38 milioni di dollari tramite Relay Protocol in un periodo di sette ore il 31 ottobre 2026, secondo un analista on-chain.
- •Il sistema di compliance know-your-transaction di Relay era attivo durante l'episodio ma non ha impedito il proseguimento dei trasferimenti segnalati.
- •Gli stessi attori legati alla DPRK non erano riusciti in precedenza a spostare volumi comparabili con la stessa rapidità tramite THORChain, un altro protocollo cross-chain.
- •Un indirizzo Tron specifico è stato identificato in relazione all'attività del 31 ottobre, fornendo agli investigatori una pista concreta per tracciare i fondi.
- •L'exploit del Ronin Bridge del 2022, attribuito dalle autorità statunitensi al gruppo Lazarus, ha drenato circa 600 milioni di dollari e stabilito i bridge cross-chain come bersagli ricorrenti delle operazioni nordcoreane.

Hacker nordcoreani hanno spostato circa 38 milioni di dollari tramite Relay Protocol in una finestra di sette ore, secondo un analista on-chain che ha tracciato i flussi. I trasferimenti sono avvenuti il 31 ottobre 2026.
Sette ore, 38 milioni di dollari, un bridge
Relay Protocol è un bridge cross-chain che consente agli utenti di inviare asset su una rete e riceverne su un'altra. Il protocollo supporta trasferimenti su più di 85 reti, con un tempo di elaborazione mediano di circa 2,7 secondi.
La ricerca compilata sull'incidente ha rilevato che circa 38 milioni di dollari sono stati trasferiti tramite Relay nell'arco delle sette ore. Il sistema know-your-transaction (KYT) di Relay — un livello di compliance che verifica i trasferimenti rispetto a liste di controllo di indirizzi legati ad attività illecite — era attivo durante l'episodio, eppure i trasferimenti illeciti sarebbero proseguiti senza interruzioni.
Un indirizzo Tron specifico è stato identificato in relazione all'attività osservata il 31 ottobre. Questo dettaglio è importante perché fornisce a investigatori e team di compliance un filo concreto da seguire per tracciare la destinazione successiva dei fondi.
Storia di due protocolli
Tra i risvolti più significativi c'è un confronto: gli stessi attori legati alla DPRK non erano riusciti in precedenza a spostare volumi comparabili con la stessa rapidità su THORChain, un altro protocollo cross-chain.
Relay non è un'operazione di piccole dimensioni. Il suo volume cumulativo aveva superato gli 8,5 miliardi di dollari su più di 75 chain entro l'inizio del 2026, e la sua copertura di rete è poi cresciuta fino a più di 85 chain.
Il più ampio manuale operativo della DPRK
I gruppi di hacker nordcoreani sono stati collegati a furti di criptovalute per miliardi di dollari negli ultimi anni. La ricerca descrive uno schema di crescente sofisticazione nelle operazioni informatiche della DPRK volte alle piattaforme di asset digitali. I bridge hanno ripetutamente attirato quell'attenzione: l'exploit del Ronin Bridge del 2022, attribuito dalle autorità statunitensi al gruppo Lazarus, ha drenato circa 600 milioni di dollari e consolidato le infrastrutture cross-chain come bersaglio ricorrente sulla mappa delle minacce del settore.
Diverse testate crypto hanno riportato i risultati nell'approdo al 1° novembre 2026, ponendo l'assetto di compliance di Relay sotto i riflettori più di quanto i protocolli attirino di norma.
Cosa significa per le infrastrutture cross-chain
La domanda immediata per Relay è se il suo sistema KYT debba fare più che segnalare transazioni sospette. L'analisi paragona il rilevamento senza interruzione a un rilevatore di fumo senza batterie: tecnicamente presente, in pratica decorativo. Lo stesso profilo di Relay — regolamento in circa 2,7 secondi su più di 85 reti — mostra perché segnalare un trasferimento e fermarne uno siano due capacità diverse a quel ritmo.
Il confronto con THORChain suggerisce che un certo grado di attrito cambia effettivamente gli esiti. Se una via rallenta un attore legato a uno Stato e un'altra no, la differenza nei controlli è visibile a tutti, compresi gli attori stessi.
La ricerca segnala anche il potenziale per un esame più rigoroso dei meccanismi di compliance, che potrebbe portare pressione normativa insieme a maggiore volatilità e sfide di liquidità per le piattaforme percepite come anelli deboli.
Cosa osservare
Le questioni aperte includono se Relay pubblicherà una risposta o modificherà il modo in cui il suo sistema KYT agisce sui fondi segnalati, dove emergeranno i fondi legati a Tron dopo aver lasciato il bridge, e se altri protocolli inaspriranno i propri controlli prima che la prossima corsa di sette ore si presenti alla loro porta.
Fonte: CryptoBriefing