I mercati si preparano ai dati non-farm payrolls di agosto, con l'occupazione USA e canadese alle porte
Punti chiave
- •I rendimenti dei Treasury USA a 2 anni sono saliti di 2 bps al 4,35%, segno che il posizionamento anticipato al report sul lavoro si concentra sulle aspettative di tasso piuttosto che sulle valute.
- •Il governatore della Fed Christopher Waller ha dichiarato che sconterebbe il report sull'occupazione nella sua analisi a meno che non porti una grande sorpresa, a riflesso dell'enfasi dei responsabili sulla traiettoria complessiva dei dati sul lavoro.
- •Un guadagno occupazionale headline intorno a +10K o inferiore potrebbe spostare i mercati verso il pricing di una Fed ferma, con i dati di agosto storicamente soggetti a distorsioni stagionali e ampie revisioni.
- •Il tasso di partecipazione alla forza lavoro USA del 61,4% rimane una preoccupazione strutturale: una partecipazione in calo può mascherare un indebolimento dell'occupazione anche quando la disoccupazione scende.
- •La Banca del Canada ha mantenuto i tassi questa settimana, ma un rialzo è interamente scontato entro fine anno, e il dato di luglio di +75.1K lascia al report canadese di oggi spazio per deludere senza cambiare il quadro economico.

È iniziato il conto alla rovescia finale verso il jobs Friday, con i report sull'occupazione di USA e Canada attesi a breve.
USD/JPY resta al centro dell'attenzione, scambiando oltre 100 pips sopra il minimo di ieri dopo ulteriore turbolenza in Asia. I macro trader probabilmente eviteranno la coppia dopo la pubblicazione del report.
Altrove, il quadro è piuttosto piatto. L'euro scende di 2 pips sul giorno a 1.1622, e gran parte del mercato valutario mostra un andamento simile. Il reddito fisso racconta una storia diversa, con i rendimenti a 2 anni su di 2 bps al 4,35% e in zona di massimi giornalieri — un movimento che evidenzia come il posizionamento anticipato ai dati si stia concentrando sulle aspettative di tasso piuttosto che sulle valute.
Il governatore della Federal Reserve Christopher Waller ha dichiarato ieri che nella sua analisi ignorerebbe il report sull'occupazione — salvo una grande sorpresa — e questa posizione avrà un peso rilevante. Essa sottolinea un tema più ampio di questo ciclo: i responsabili della Fed hanno dato sempre più rilievo alla traiettoria complessiva dei dati sul lavoro rispetto al singolo dato, anche se i mercati restano estremamente sensibili a ogni pubblicazione. Resta comunque il fatto che si tratta dei non-farm payrolls, il più seguito degli indicatori economici mensili USA, e la componente salariale del report presenta indicazioni inflazionistiche che la Fed osserva con attenzione.
Una preview dei non-farm payrolls approfondisce i numeri e il bias stagionale dei dati di agosto — storicamente i payrolls di agosto sono soggetti a distorsioni legate ai pattern di assunzione stagionale, motivo per cui le stime iniziali spesso arrivano con revisioni consistenti. Il mercato potrebbe orientarsi verso un Fed ferma se il dato principale dovesse attestarsi intorno a +10K o meno, anche se le revisioni aggiungono numerose variabili in gioco. Ciò potrebbe creare dinamiche politiche, poiché la riunione successiva cadrebbe in prossimità delle mid-term elections.
Nel frattempo, il tasso di partecipazione alla forza lavoro del 61,4% rimane un problema per l'economia USA e attirerà maggiore attenzione se dovesse ulteriormente peggiorare. Si tratta però di una questione di lungo periodo e non di un driver di mercato. È anche uno dei motivi per cui i guadagni occupazionali headline possono sopravvalutare la forza sottostante del mercato del lavoro: se la partecipazione cala, la disoccupazione può diminuire anche quando meno persone lavorano.
Quanto al Canada, la Banca del Canada ha mantenuto i tassi questa settimana, ma un rialzo è interamente scontato — e qualcosa in più — entro fine anno. I recenti dati sull'occupazione sono stati buoni e l'ultima crisi attorno all'USMCA — l'accordo commerciale che regola la maggior parte degli scambi nordamericani — non dovrebbe incidere sui dati prima di settembre. Potrebbe esserci stato un certo sovra-ottenimento nei recenti dati canadesi, ma la lettura di luglio di +75.1K lascia ampio margine per un dato deludente nel report di oggi senza imporre una revisione del quadro economico. Potrebbe comunque pesare sul loonie, però, dato quanto strettamente la valuta segue gli spostamenti nelle aspettative sulla Banca del Canada.