Le perdite da frodi nei pagamenti digitali in Nigeria scendono da ₦52,26 mld a ₦25,85 mld mentre aumentano le minacce basate sull’AI, secondo un rapporto
Punti chiave
- •Le perdite segnalate dalla Nigeria per frodi nei pagamenti digitali sono scese da ₦52,26 miliardi nel 2024 a ₦25,85 miliardi nel 2025, anche se il rapporto avverte che ciò non riflette una riduzione complessiva della criminalità finanziaria.
- •Dal 2020, le perdite da frode segnalate in Nigeria sono aumentate di circa il 350% anche se il numero dei casi di frode segnalati è diminuito, indicando attacchi più costosi e sofisticati.
- •Le frodi abilitate dall’AI dovrebbero generare rendimenti circa 4,5 volte superiori rispetto agli schemi tradizionali, contribuendo a perdite globali da frodi finanziarie previste a $442 miliardi entro il 2025.
- •La Central Bank of Nigeria ha emesso 17 azioni regolamentari in un periodo di 14 mesi mirate a cybersecurity, antiriciclaggio e protezione dei dati, con scadenze di conformità dal 2026 al 2028.
- •Il rapporto raccomanda alle istituzioni finanziarie di integrare l’AI con una governance più solida, profilazione del rischio cliente e monitoraggio continuo delle transazioni, anziché affidarsi solo alla tecnologia.

Le perdite segnalate dalla Nigeria per frodi nei pagamenti digitali sono diminuite in modo significativo nel 2025, passando da ₦52,26 miliardi nel 2024 a ₦25,85 miliardi, secondo un nuovo rapporto pubblicato dalla piattaforma di compliance Adhere in collaborazione con TechCabal. I dati arrivano mentre l’infrastruttura dei pagamenti digitali della Nigeria continua a espandersi rapidamente, con canali di pagamento istantaneo che elaborano ogni mese transazioni per trilioni di naira attraverso il Nigeria Inter-Bank Settlement System, rendendo il Paese uno dei mercati dei pagamenti elettronici più attivi dell’Africa.
Intitolato "The Compliance Reckoning", il rapporto è stato presentato venerdì al forum Trust Frontier tenutosi a Lagos, dove autorità di regolamentazione, banche, dirigenti fintech e agenzie di contrasto si sono riuniti per discutere il futuro della prevenzione della criminalità finanziaria.
Sebbene il calo annuo delle perdite sembri incoraggiante, il rapporto avverte che non indica una riduzione complessiva della criminalità finanziaria. Gli attacchi fraudolenti sono diventati più mirati e sofisticati, causando costi più elevati quando hanno successo. Dal 2020, le perdite da frode segnalate sono aumentate di circa il 350%, anche se il numero dei casi di frode segnalati è diminuito. La tendenza riflette un modello più ampio nei mercati fintech africani, dove la rapida acquisizione di nuovi utenti dei servizi finanziari digitali ha ampliato il bacino dei potenziali bersagli delle frodi più velocemente di quanto siano maturati i controlli di protezione.
Una conclusione centrale del rapporto è che l’intelligenza artificiale sta trasformando in modo fondamentale la criminalità finanziaria. Il rapporto stima che le perdite globali da frodi finanziarie raggiungeranno $442 miliardi entro il 2025, con frodi abilitate dall’AI destinate a generare rendimenti circa 4,5 volte superiori rispetto agli schemi tradizionali. I truffatori stanno ora utilizzando strumenti di AI per creare identità false realistiche, clonare voci, automatizzare attacchi e personalizzare truffe con una scala e una precisione prima irraggiungibili. Di conseguenza, il rapporto conclude che le istituzioni finanziarie non possono più dipendere esclusivamente dai controlli antifrode convenzionali.
Il rapporto evidenzia inoltre un contesto regolamentare più stringente per le istituzioni finanziarie nigeriane. La Central Bank of Nigeria ha emesso 17 azioni regolamentari in un periodo di 14 mesi, mirate a cybersecurity, antiriciclaggio e protezione dei dati, con scadenze di conformità comprese tra il 2026 e il 2028. Secondo il rapporto, la compliance è andata oltre il semplice obiettivo di evitare sanzioni. Sistemi di compliance inadeguati generano ora rischi operativi e reputazionali, in particolare per le istituzioni che mantengono rapporti bancari internazionali — un canale critico per la Nigeria, che figura tra i maggiori destinatari di rimesse al mondo.
Sebbene l’AI sia sempre più importante nel contrasto alla criminalità finanziaria, il rapporto mette in guardia dal considerare la tecnologia come una soluzione autonoma. Sottolinea che le istituzioni meglio posizionate per contrastare la prossima ondata di frodi saranno quelle che integreranno l’AI con una governance più solida, una migliore profilazione del rischio cliente, un monitoraggio continuo delle transazioni e una collaborazione più profonda nell’intero ecosistema finanziario.
"I prossimi diciotto mesi saranno determinati dall’architettura, non dagli strumenti", afferma il rapporto, sottolineando che la tecnologia produce risultati ottimali quando è supportata da processi di compliance robusti e da un’azione coordinata del settore.
Il rapporto evidenzia inoltre la carenza di professionisti della cybersecurity in Nigeria insieme alla rapida espansione della sua infrastruttura dei pagamenti digitali. Queste pressioni combinate, avverte, impongono a banche e società fintech richieste significative per rafforzare le loro capacità di rilevamento. In caso contrario, aggressori sempre più qualificati potrebbero sfruttare le vulnerabilità esistenti. Le conclusioni arrivano mentre le istituzioni finanziarie nigeriane affrontano una pressione crescente per rispettare le scadenze di conformità scaglionate della CBN, con l’efficacia di tali preparativi che probabilmente influenzerà l’andamento delle frodi nel settore fino al 2026 e oltre.