La banca centrale della Nigeria introduce licenze obbligatorie e regole patrimoniali per gli emittenti di stablecoin
Punti chiave
- •Il nuovo quadro della CBN fissa un capitale minimo di 10 miliardi di naira per gli emittenti di stablecoin agganciate alla naira, 15 miliardi per gli emittenti in valuta estera e 1 miliardo per gli altri VASP.
- •Gli emittenti devono mantenere riserve che coprano il 100% delle passività in stablecoin più un buffer del 2% e consentire il riscatto alla pari in genere entro il giorno lavorativo successivo.
- •Sono vietate le stablecoin algoritmiche e i token riferiti a fiat garantiti principalmente da altri asset virtuali; resta conforme l'emissione con riserve tradizionali.
- •Gli emittenti di stablecoin in valuta estera possono servire gli utenti nigeriani solo tramite entità autorizzate localmente, e gli operatori esistenti devono registrarsi entro 30 giorni e presentare le domande di licenza entro 180 giorni dalla data di efficacia.
- •La CBN supervisionerà gli asset virtuali non classificati come titoli usati per pagamenti e regolamento, mentre la SEC nigeriana conserva l'autorità sugli asset digitali classificati come titoli.

La Banca Centrale della Nigeria (CBN) ha introdotto un quadro che richiede agli emittenti di stablecoin di ottenere licenze e rispettare soglie minime di capitale, estendendo le regole di autorizzazione obbligatoria anche agli altri fornitori di servizi per asset virtuali (VASP). Il quadro copre gli asset virtuali non classificati come titoli e prevede un capitale minimo di 10 miliardi di naira per gli emittenti di stablecoin agganciate alla naira e di 15 miliardi per gli emittenti di stablecoin in valuta estera, mentre gli altri VASP coperti dai regolamenti affrontano un requisito di capitale minimo di 1 miliardo di naira.
La CBN fissa i requisiti di capitale e riserve
Secondo il nuovo quadro, le stablecoin sono divise in due categorie. La Classe 1 copre i token agganciati alla naira nigeriana, mentre la Classe 2 include i token riferiti a valute straniere, come il dollaro statunitense. La classificazione determina il capitale che gli emittenti devono mantenere: gli operatori di Classe 1 sono tenuti a detenere almeno 10 miliardi di naira di capitale minimo, mentre gli emittenti di Classe 2 devono soddisfare una soglia superiore di 15 miliardi di naira.
Oltre al capitale, gli emittenti devono mantenere riserve che coprano almeno il 100% delle loro passività in stablecoin in attività ammissibili, con un ulteriore buffer del 2%. Le regole sulle riserve sono intese a sostenere gli obblighi di valore e riscatto associati ai token.
I detentori devono poter riscattare le stablecoin alla pari, in genere entro il giorno lavorativo successivo. Gli emittenti devono quindi fornire un meccanismo di riscatto che consenta ai clienti di scambiare i propri token con il valore di riferimento secondo i requisiti del quadro. Nel complesso, le regole su capitale, riserve e riscatto sono strutturate attorno a un unico obiettivo: garantire che la promessa di valore alla pari associata a ciascun token sia affidabilmente riscattabile.
Vietate le stablecoin algoritmiche e alcuni modelli di backing
La CBN ha vietato le stablecoin algoritmiche, che si affidano a codice e incentivi di mercato anziché a una copertura convenzionale tramite riserve per mantenere il proprio aggancio di prezzo. Il quadro vieta inoltre i token riferiti a valuta fiat il cui backing è costituito principalmente da altri asset virtuali. In pratica, resta conforme al regime nigeriano solo l'emissione con riserve tradizionali — coperta da attività convenzionali anziché da collateral crypto o meccanismi di incentivo.
Le stablecoin in valuta estera affrontano un ulteriore requisito di accesso. Gli emittenti possono servire gli utenti nigeriani solo tramite entità autorizzate a livello locale, il che significa che i soli intermediari stranieri non soddisferanno le condizioni del quadro. I fornitori internazionali di stablecoin che cercano accesso al mercato nigeriano dovranno quindi collaborare con un partner autorizzato localmente o stabilire una propria presenza locale conforme ai requisiti applicabili.
Nuove regole di conformità per le transazioni P2P
I regolamenti affrontano anche l'attività di criptovalute peer-to-peer. Le piattaforme che facilitano transazioni P2P devono applicare misure rafforzate di verifica dell'identità, aggiungendo ulteriori responsabilità di conformità per i fornitori di servizi operanti nel mercato.
Gli operatori esistenti sono soggetti a scadenze transitorie. Le imprese già attive quando i regolamenti entrano in vigore devono registrarsi presso la CBN entro 30 giorni, e disporranno quindi di 180 giorni dalla data di efficacia per presentare le domande per le licenze pertinenti.
CBN e SEC dividono la supervisione degli asset digitali
Il quadro chiarisce le responsabilità di vigilanza delle due principali autorità finanziarie della Nigeria. La CBN supervisionerà gli asset virtuali non classificati come titoli utilizzati per scopi di pagamento e regolamento, mentre la Securities and Exchange Commission della Nigeria conserva la supervisione degli asset digitali classificati come titoli. La ripartizione separa le attività legate agli asset virtuali per i pagamenti dai prodotti che rientrano nella regolamentazione dei titoli. Per gli emittenti, la classificazione di un token determina di fatto quale delle due autorità lo regola.
La Nigeria si muove verso un sistema formale di licenze per le stablecoin
Il quadro di novembre segue altri sviluppi regolatori durante il 2026. Un ordine esecutivo emesso a metà 2026 ha istituito un Virtual Asset Council, mentre le autorità hanno anche introdotto un ampio sandbox regolatorio progettato per offrire spazio all'innovazione mantenendo l'attività sugli asset digitale coerente con gli obiettivi di stabilità monetaria e finanziaria. Il nuovo quadro di licenze aggiunge requisiti formali di autorizzazione e conformità a quell'approccio regolatorio.
La mossa rappresenta una svolta rispetto alla precedente posizione più restrittiva della Nigeria verso gli asset digitali. Anziché fare affidamento principalmente su restrizioni, la CBN sta istituendo un regime di licenze strutturato inteso ad accogliere l'attività di mercato rafforzando al contempo la tutela dei consumatori e la supervisione regolatoria.
Gli traguardi a breve termine sono ora procedurali: la registrazione per le imprese già operanti nel mercato entro 30 giorni, le domande di licenza entro 180 giorni dalla data di efficacia, e le decisioni dei fornitori internazionali di stablecoin su come collaborare con un'entità locale o costruire una propria presenza autorizzata per continuare a servire gli utenti nigeriani. Queste scadenze segnano la transizione del quadro dall'annuncio all'attuazione pratica.
Fonte: Crypto Briefing, servizio di Ethan Collins. Articolo originale: Nigeria central bank stablecoin issuer licenses, tramite Hokanews.