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Netanyahu richiede un piano blockchain mentre Israele teme sanzioni bancarie

Autore: The Market Periodical·

Punti chiave

  • •Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha confermato il 23 ottobre che il suo governo aveva richiesto un piano per esaminare la tecnologia blockchain come opzione per mantenere l'attività economica qualora governi stranieri limitassero il sistema bancario israeliano.
  • •Netanyahu ha indicato che la criptovaluta potrebbe funzionare come infrastruttura di pagamento alternativa in caso di tali restrizioni, anche se le restrizioni finanziarie e gli obblighi di conformità esistenti continuerebbero ad applicarsi.
  • •Le sue dichiarazioni sono seguite alle misure britanniche di settembre 2026 per vietare l'importazione di prodotti dagli insediamenti della Cisgiordania e ampliare i poteri sanzionatori su individui e società che sostengono l'espansione degli insediamenti, mentre il Regno Unito ha detto che continuerebbe a sostenere il commercio con Israele al di fuori di tali restrizioni.
  • •Non è stato indicato alcun asset digitale specifico, data di lancio, budget o quadro di supervisione, lasciando aperto quale agenzia governativa gestirebbe il lavoro e se una proposta raggiungerebbe l'attuazione.
  • •Netanyahu ha anche consigliato agli israeliani di prepararsi a una possibile fine degli aiuti militari statunitensi, citando l'accordo del 2016 che prevede 38 miliardi di dollari per gli anni fiscali 2019-2028, e ha segnalato ulteriori 400 miliardi shekel stanziati per la spesa per la difesa.
Netanyahu richiede un piano blockchain mentre Israele teme sanzioni bancarie

Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha richiesto un piano blockchain mentre Israele si prepara all'eventualità di sanzioni bancarie internazionali, confermando l'iniziativa durante un'intervista del 23 ottobre alla rete economica di Channel 10. Ha indicato che la criptovaluta potrebbe fungere da infrastruttura di pagamento alternativa se i canali bancari tradizionali dovessero subire restrizioni, anche se le restrizioni finanziarie e gli obblighi di conformità esistenti continuerebbero ad applicarsi.

Netanyahu ha detto che Israele dovrebbe sviluppare accordi finanziari alternativi se le restrizioni dovessero comprometterne il sistema bancario. Ha anche messo in guardia sul fatto che il Paese potrebbe eventualmente perdere l'ingente assistenza militare statunitense, citando i crescenti requisiti di spesa per la difesa di Israele.

Piano blockchain confermato in un'intervista televisiva

Parlando con l'intervistatore Roi Katz, Netanyahu ha detto che Israele deve prepararsi all'eventualità di restrizioni sul proprio sistema bancario, aggiungendo che il governo aveva bisogno di opzioni per mantenere l'attività economica qualora governi stranieri adottassero misure finanziarie più ampie.

Katz ha chiesto se la tecnologia blockchain potesse costituire una di queste opzioni. Netanyahu ha confermato che il suo governo stava esaminando la tecnologia e aveva già richiesto un piano. Ha inoltre fatto riferimento alle valute digitali discutendo degli accordi finanziari alternativi. L'intervista ha trattato anche la spesa per la difesa e le prossime elezioni israeliane.

Le misure britanniche sugli insediamenti aggiungono contesto alle preoccupazioni per le sanzioni

Le dichiarazioni di Netanyahu sono seguite alle nuove misure britanniche riguardanti gli insediamenti israeliani in Cisgiordania occupata. A settembre 2026, il governo britannico ha annunciato piani per vietare l'importazione di prodotti provenienti dagli insediamenti e ampliare la propria capacità di sanzionare individui e società che sostengono l'espansione degli insediamenti.

Il governo britannico ha detto che le regole previste coprirebbero alcuni servizi collegati all'attività degli insediamenti, tra cui finanza e costruzioni. Una briefing della House of Commons ha inoltre dichiarato che la Gran Bretagna intende continuare a sostenere il commercio con Israele al di fuori di tali restrizioni. I funzionari britannici hanno detto che seguiranno ulteriori dettagli sull'attuazione.

Nessun asset digitale specifico indicato

Netanyahu non ha individuato Bitcoin, una stablecoin o altro asset digitale come parte della risposta proposta. Non ha inoltre fornito data di lancio, budget o quadro per la supervisione governativa.

Le reti blockchain registrano le transazioni attraverso registri digitali condivisi. Alcune supportano trasferimenti di asset digitali senza utilizzare la stessa infrastruttura dei pagamenti bancari tradizionali. Tuttavia, le diverse reti operano con disposizioni tecniche differenti e i servizi di criptovalute restano soggetti alle leggi e alle restrizioni finanziarie.

L'annuncio lascia quindi diverse domande senza risposta, tra cui quale agenzia governativa gestirebbe il lavoro e se una proposta raggiungerebbe l'attuazione. Un eventuale seguito che indichi un'agenzia, un budget o un quadro di supervisione rappresenterebbe il primo passo oltre le dichiarazioni rilasciate nell'intervista.

L'assistenza militare statunitense potrebbe eventualmente terminare

Il primo ministro ha anche detto agli israeliani di prepararsi a un futuro senza aiuti militari americani. Ha affermato che i precedenti pacchetti di assistenza del valore di decine di miliardi di dollari non dovrebbero costituire la base della pianificazione difensiva a lungo termine di Israele. Netanyahu non ha fornito una data per il previsto cambiamento.

Gli Stati Uniti e Israele hanno firmato nel 2016 un accordo di assistenza per la sicurezza della durata di dieci anni. L'intesa copre gli anni fiscali 2019-2028 e prevede 38 miliardi di dollari di aiuti militari, subordinati agli stanziamenti del Congresso. Tale importo comprende 33 miliardi di dollari per il finanziamento militare e 5 miliardi per i programmi di difesa missilistica — il tipo di pacchetto precedente che, secondo Netanyahu, non dovrebbe ancorare la pianificazione difensiva a lungo termine.

Netanyahu ha inoltre discusso di una maggiore produzione difensiva nazionale durante l'intervista, affermando che il governo ha stanziato ulteriori 400 miliardi di shekel per la spesa per la difesa nei prossimi anni.

Questo articolo ha finalità puramente informative e non costituisce consulenza legale o finanziaria. Le transazioni in criptovalute restano soggette alle leggi applicabili, ai requisiti normativi e ai rischi finanziari.