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Avanzi in calo e previsioni torride non bastano a far decollare i futures sul gas naturale

Autore: Natural Gas Intelligence·

Punti chiave

  • L'EIA ha riferito un'iniezione in stoccaggio di 30 Bcf per la settimana conclusasi il 28 agosto, in linea con le attese, un dato che ha pesato sui futures sul gas naturale.
  • I futures di ottobre hanno brevemente superato i 3 dollari prima del report sullo stoccaggio, per poi perdere terreno.
  • I prezzi spot del gas naturale hanno registrato forti picchi in alcune regioni, poiché la domanda di raffrescamento guidata dal calore e la diffusione di ordini operativi di flusso hanno messo sotto pressione la capacità delle condotte.
  • La tempesta tropicale Edouard si è affievolita sul Texas orientale, permettendo agli hub della Costa del Golfo di recuperare parte delle ripide perdite di martedì.
  • L'escalation delle tensioni tra USA e Iran ha alimentato timori di interruzioni prolungate delle spedizioni energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz, con possibili effetti positivi sulla domanda di esportazioni di GNL statunitensi.
Avanzi in calo e previsioni torride non bastano a far decollare i futures sul gas naturale

I futures sul gas naturale hanno perso terreno giovedì, nonostante previsioni a breve termine eccezionalmente calde e rilevanti deficit di stoccaggio su base annua in più regioni.

Punti chiave della seduta:

  • La US Energy Information Administration (EIA) ha riferito un'iniezione di 30 Bcf per la settimana conclusasi il 28 agosto.
  • I futures di ottobre hanno brevemente testato livelli sopra i 3 dollari.
  • Si prospetta un settembre rovente.

L'iniezione di 30 Bcf dell'EIA, pubblicata giovedì, è risultata in linea con le attese. Utility e altri operatori hanno collettivamente immesso il gas in stoccaggio durante la settimana conclusasi il 28 agosto, e il risultato — almeno inizialmente — ha sgonfiato i futures sul gas naturale, secondo la copertura del dato da parte di NGI (In-Line Storage Injection Sends Natural Gas Futures Adrift). La reazione contenuta evidenzia quanto il mercato sia diventato sensibile agli esiti dello stoccaggio: con le scorte in ritardo rispetto ai livelli dell'anno scorso in più regioni, i trader stanno seguendo da vicino le iniezioni settimanali per confermare che le riserve possano ricostituirsi prima della stagione di riscaldamento invernale, e un dato che si limita a soddisfare le attese offre poco nuovo carburante per un rally.

In vista del report, gli acquirenti erano tornati a farsi avanti all'inizio di giovedì, mentre il mercato dei futures si attendeva un aggiornamento rialzista sul gas naturale immagazzinato nel sottosuolo per il prossimo inverno, con i futures stabili intorno ai 3 dollari (Natural Gas Futures Hover Near $3 as Market Braces for EIA Storage Print).

Nel mercato fisico, la forte domanda di raffrescamento e i vincoli operativi delle condotte hanno determinato giovedì drammatici picchi regionali dei prezzi, con i prezzi spot del gas naturale in forte rialzo per la diffusione di ordini operativi di flusso (OFO) (Spot Natural Gas Prices Soar as OFOs Abound). Gli OFO sono comunicazioni emesse dagli operatori di condotte che richiedono agli spedizionieri di riequilibrare le proprie nomine, e la loro diffusione questa settimana evidenzia come la domanda guidata dal calore possa mettere sotto pressione la capacità della rete anche quando l'offerta complessiva è adeguata.

All'inizio della settimana, i prezzi fisici del gas naturale erano per lo più saliti mercoledì, poiché il calore crescente aveva sostenuto la domanda dal bacino del Mississippi a quello dell'Ohio, mentre gli hub della Costa del Golfo recuperavano parte delle ripide perdite di martedì man mano che la tempesta tropicale Edouard si affievoliva sul Texas orientale (Cash Natural Gas Prices Mixed as Edouard Fades Over East Texas). L'episodio ricorda che i sistemi tropicali di fine stagione restano un jolly per la produzione e i prezzi della Costa del Golfo in vista dell'autunno.

I futures erano saliti mercoledì, poiché previsioni di calore a settembre sempre più rialziste avevano offerto ai trader un ulteriore motivo per testare la soglia dei 3 dollari, mentre il rinnovato conflitto tra USA e Iran aveva aggiunto una nuova scossa dall'estero (Natural Gas Futures Advance Ahead of Expected Lean Storage Build).

L'escalation delle ostilità tra USA e Iran di questa settimana ha sollevato nuove preoccupazioni su interruzioni prolungate delle spedizioni energetiche attraverso lo Stretto di Hormuz. La fiammata si è aggiunta alle già diffuse inquietudini sulla fornitura globale di GNL e potrebbe aumentare la domanda per le esportazioni americane — e influire sui prezzi — se il conflitto si prolungasse nei mesi invernali (Inflamed US-Iran Tensions Imperil Hormuz Shipping, Stoke LNG Supply Fears). Con gli Stati Uniti tra i maggiori esportatori mondiali di GNL, i rischi di approvvigionamento oltreoceano si riflettono sempre più sui prezzi interni, aggiungendo un ulteriore elemento da monitorare per i trader accanto ai dati meteo e di stoccaggio nelle prossime settimane.

Il report è stato redatto da Andrew Baker di NGI, entrato in NGI nel 2018 per seguire il settore petrolifero e del gas appena liberalizzato del Messico; il suo ruolo si è poi esteso al resto del Nord America. Prima di entrare in NGI, Baker ha seguito le industrie idrocarburifere e elettriche dell'America Latina dal 2014 al 2018 per Business News Americas a Santiago, in Cile.