NAB aumenta del 4% l'utile cash del trimestre di giugno a 1,83 miliardi di dollari, ma si mostra nettamente più cauta sul mercato immobiliare
Punti chiave
- •L'utile cash del terzo trimestre di NAB è salito a 1,83 miliardi di dollari, sostenuto principalmente dalla riduzione delle svalutazioni per crediti inesigibili.
- •La banca si aspetta ora una crescita complessiva del credito immobiliare di appena il 2,5% nel FY27, con una prevista contrazione dell'1,4% dei prestiti agli investitori e una crescita del 4,5% di quelli ai proprietari-occupanti.
- •Le domande di mutuo per la casa presso NAB sono diminuite del 15% nel trimestre di giugno, con un calo del 17% delle domande degli investitori e del 14% di quelle dei proprietari-occupanti.
- •Anche Westpac, CBA e ANZ hanno riportato volumi di domande di mutuo più deboli, che le banche hanno collegato ai tassi di interesse più elevati e alle modifiche alla tassazione immobiliare.
- •NAB ha portato gli oneri per accantonamenti collettivi a 119 milioni di dollari e ha indicato che i prestiti insolventi rappresentavano lo 0,3% del portafoglio di prestiti, a riflettere preoccupazioni crescenti sul rischio di credito.

National Australia Bank (ASX:NAB), una delle quattro grandi banche australiane, ha riportato un utile più solido per il trimestre di giugno, ma l'istituto ha assunto una visione nettamente più cauta del mercato immobiliare, mentre tassi di interesse più elevati, le recenti modifiche fiscali sugli immobili e l'incertezza geopolitica pesano sulla domanda di prestiti.
Utile sostenuto dalla riduzione delle svalutazioni per crediti inesigibili
NAB ha registrato un utile cash del terzo trimestre di 1,83 miliardi di dollari nel suo aggiornamento trimestrale, in aumento del 4% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente e del 32% rispetto all'utile medio trimestrale registrato nel semestre di marzo. Il miglioramento è stato in larga parte guidato dalla riduzione delle svalutazioni per crediti inesigibili.
Le banche australiane pubblicano risultati completi revisionati solo su base semestrale; l'aggiornamento trimestrale e la relativa misura dell'utile cash, che esclude le voci volatili, offre quindi agli investitori una lettura intermedia sull'andamento degli affari in vista dei dati annuali.
L'amministratore delegato Andrew Irvine ha dichiarato che i clienti si trovano ad affrontare un ambiente più incerto, citando i tassi di interesse più elevati, le modifiche alla tassazione immobiliare e le conseguenze ancora in corso del conflitto in Medio Oriente.
Previsioni nettamente più deboli sul credito immobiliare
Il segnale più significativo dell'aggiornamento è stato però la previsione di NAB sul credito immobiliare. La banca si aspetta ora una crescita complessiva del credito immobiliare di appena il 2,5% nel FY27, un dato sostanzialmente inferiore alle previsioni pubblicate dalle altre grandi banche.
I mutui immobiliari rappresentano la principale classe di attivi nei bilanci delle banche australiane, quindi il ritmo di crescita del credito a livello di sistema si riflette direttamente sui ricavi da interessi delle grandi banche, rendendo il divario tra le previsioni di NAB e quelle delle rivali un elemento distintivo significativo del risultato.
Nell'ambito di questo scenario, NAB prevede una contrazione dell'1,4% dei prestiti agli investitori, mentre per i prestiti ai proprietari-occupanti si prevede una crescita del 4,5%.
Le indicazioni riflettono condizioni già visibili nella pipeline dei mutui di NAB. Le domande di mutuo per la casa sono diminuite del 15% su base trimestrale nel trimestre di giugno, con le domande degli investitori in calo del 17% e quelle dei proprietari-occupanti in calo del 14%.
Il rallentamento coinvolge tutte le grandi banche
La debolezza non riguarda solo NAB. Westpac ha riportato un calo del 20% delle domande, CBA del 15% e ANZ del 12%, con le banche che indicano i tassi più elevati e le modifiche del governo federale alla tassazione degli immobili come principali fattori.
Poiché le quattro grandi banche insieme erogano la maggior parte dei mutui immobiliari del Paese, le loro pipeline di domande fungono anche da indicatore quasi in tempo reale della propensione al credito a livello nazionale. I dati di luglio dell'agenzia di informazioni creditizie Equifax hanno alimentato le preoccupazioni, mostrando una domanda complessiva di mutui in calo del 16,4%, mentre la domanda degli acquirenti della prima casa è scesa del 19,2%.
Il risultato è un ambiente creditizio più competitivo, con le grandi banche che si contendono un bacino di nuovi mutui in contrazione. Il margine di interesse netto di NAB, ovvero il differenziale tra ciò che la banca guadagna sull'attività di prestito e ciò che paga per la raccolta, è sceso di due punti base all'1,79%, poiché la concorrenza sul credito ha compensato parte del beneficio derivante dai rendimenti più elevati sulle coperture.
La qualità del credito sotto osservazione
La qualità del credito è un altro aspetto che gli investitori osservano con attenzione. NAB ha aumentato gli oneri per accantonamenti collettivi a 119 milioni di dollari durante il trimestre, rispetto ai 39 milioni precedenti, citando un peggioramento della qualità del proprio portafoglio di prestiti in bonis.
Gli accantonamenti collettivi sono riserve precauzionali di tipo previsionale che le banche detengono a fronte di prestiti ancora in fase di rimborso ma giudicati più a rischio di deterioramento; l'entità dell'incremento segnala quindi come la banca sta valutando il rischio emergente, anziché le perdite già sostenute.
I prestiti insolventi si attestavano allo 0,3% del portafoglio di prestiti, rispetto allo 0,25% di un anno prima, anche se il rapporto era leggermente migliore rispetto al trimestre precedente.
Un contesto più difficile nonostante un dato principale più solido
La combinazione di una domanda di mutui più debole, margini più compressi e uno stress creditizio emergente configura un contesto operativo più difficile per NAB, anche se il dato di utile principale è migliorato grazie alla riduzione delle svalutazioni per crediti inesigibili.
I risultati annuali di NAB, attesi a novembre, mostreranno se la pipeline di domande più debole abbia iniziato a riflettersi sui saldi dei prestiti e se l'incremento degli accantonamenti proseguirà allo stesso ritmo.