Il Parlamento del Myanmar approva una legge contro le truffe crypto con pene fino all’ergastolo
Punti chiave
- •Il Parlamento bicamerale del Myanmar ha approvato una legge contro le truffe online dopo aver risolto le differenze tra le versioni approvate dalle due camere.
- •La legge prevede pene da 10 anni all’ergastolo per le truffe crypto e per la gestione di centri di truffe online.
- •La bozza include anche sanzioni severe per violenza, tortura, arresto illegale o detenzione usati per costringere le persone a partecipare a truffe online, compresa la pena capitale quando la morte è il risultato.
- •I media di Stato non hanno indicato se la legge abbia ricevuto l’assenso presidenziale o quando inizierà l’applicazione.
- •Un deputato citato in un resoconto regionale ha affermato che la versione finale ha mantenuto la disposizione sulla pena di morte senza modifiche significative alle misure chiave.

Il Parlamento del Myanmar approva una legge contro le truffe crypto con pene fino all’ergastolo
Il Parlamento del Myanmar ha approvato una legge contro le truffe online che prevede pene da 10 anni all’ergastolo per le truffe crypto e per la gestione di centri di truffe online, introducendo una risposta legale più severa a un settore che ha attirato l’attenzione internazionale in tutto il Sud-est asiatico.
Il Pyidaungsu Hluttaw, il Parlamento bicamerale del Myanmar, ha approvato integralmente la legge martedì dopo aver risolto le differenze tra le versioni precedentemente approvate dalle due camere, secondo quanto riportato dal Global New Light of Myanmar (GNLM), organo di stampa statale. Il rapporto non ha detto se la legge abbia ricevuto l’assenso presidenziale o quando entrerà in vigore.
La normativa rappresenta il più recente tentativo del Myanmar di contrastare una crescente industria delle truffe informatiche che ha trasformato parti del Paese in hub per frodi online. Questo contesto ha reso la legge rilevante anche oltre il Myanmar, poiché le operazioni di truffa nella regione si sono basate sempre più su reclutamento transfrontaliero, coercizione e canali di pagamento digitali che colpiscono anche vittime all’estero.
Una bozza della legge era stata pubblicata a maggio e proibiva le truffe crypto, prevedendo pene da 10 anni all’ergastolo. Prevedeva inoltre pene da 10 anni all’ergastolo, o la pena capitale, per violenza, tortura, arresto illegale o detenzione usati per costringere le persone a partecipare a truffe online, con la pena di morte richiesta quando la condotta provoca la morte.
Secondo un rapporto dello Strait Times che cita Agence France-Presse, il deputato della camera bassa Aye Chan ha affermato che la versione finale ha mantenuto la disposizione sulla pena di morte e che non vi erano cambiamenti significativi alle disposizioni importanti della bozza.
Il testo finale emendato non era immediatamente disponibile, quindi la formulazione precisa delle sanzioni legate alle crypto non ha potuto essere confermata in modo indipendente. Il passo successivo sarà il completamento formale della legge prima che qualsiasi tempistica di applicazione diventi chiara, lasciando aperto quando le autorità potranno iniziare ad applicare le nuove pene nella pratica.