Moove raccoglie $250 milioni con una valutazione di $2.1 miliardi nella svolta verso la mobilità autonoma
Punti chiave
- •Moove ha raccolto $250 milioni in un round di Serie C che ha portato la sua valutazione a $2.1 miliardi.
- •Mubadala Investment Company ha guidato il round, con Woven Capital e Ion Pacific come co-lead.
- •La società è nata nel 2020 finanziando veicoli per autisti di ride-hailing sulla base della storia dei guadagni invece che dei punteggi di credito tradizionali.
- •Moove gestisce ora circa 42,000 veicoli in 29 città di 13 paesi e genera circa $420 milioni di ricavi ricorrenti annui.
- •Il nuovo capitale sosterrà l’espansione di Moove nell’infrastruttura per veicoli autonomi e il lavoro con Waymo a Phoenix, Miami e Londra.

Moove, la fintech della mobilità fondata dagli imprenditori nigeriani Ladi Delano e Jide Odunsi, ha raccolto $250 milioni in un nuovo round di finanziamento Serie C, portando la sua valutazione a $2.1 miliardi e consolidando il suo posto tra gli unicorni tecnologici africani mentre intensifica gli investimenti nell’infrastruttura per veicoli autonomi.
Il finanziamento, riportato per la prima volta da Bloomberg, è stato guidato dal fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala Investment Company, insieme ai co-lead Woven Capital, il growth fund di Toyota, e Ion Pacific. Nuovi sostenitori istituzionali, tra cui BlueCrest Capital Management e Sona Capital, si sono inoltre uniti a una cap table che include già nomi di primo piano come Uber, BlackRock e Franklin Templeton.
La raccolta segna un momento decisivo per una delle più grandi storie di successo delle startup africane. In soli sei anni, Moove si è evoluta dall’aiutare gli autisti di ride-hailing a Lagos a finanziare i propri veicoli fino a diventare una società globale di gestione flotte che costruisce infrastrutture per l’era della mobilità autonoma.
Fondata nel 2020, la società ha introdotto un modello di finanziamento basato sui ricavi che ha consentito agli autisti di acquistare veicoli utilizzando la propria storia di guadagni invece dei tradizionali punteggi di credito. Il modello ha affrontato una delle maggiori barriere per gli autisti di ride-hailing nei mercati emergenti, dove l’accesso al finanziamento dei veicoli resta limitato, e ha aiutato Moove a costruire un business in grado di espandersi oltre il mercato di origine.
Questa strategia ha favorito una rapida espansione in Africa, Europa, Medio Oriente, Asia e Nord America.
Secondo Bloomberg, Moove gestisce ora circa 42,000 veicoli in 29 città di 13 paesi e genera circa $420 milioni di ricavi ricorrenti annui.
Il nuovo finanziamento arriva poco più di due anni dopo che Moove aveva raccolto $100 milioni in un round Serie B guidato da Uber con una valutazione di $750 milioni. Quell’operazione ha anche visto la società trasferire la propria sede globale negli Emirati Arabi Uniti. Prima del nuovo investimento, aveva ottenuto oltre $250 milioni in equity e $210 milioni in finanziamenti di debito.
Moove entra nella mobilità autonoma
Il nuovo capitale segnala un cambiamento strategico oltre il finanziamento dei veicoli. Moove si sta posizionando come partner infrastrutturale per gli operatori di veicoli autonomi, ampliando il proprio ruolo dal finanziamento delle flotte alla loro gestione. Al centro di questa strategia c’è il lancio di depositi abilitati alla robotica, noti internamente come “Nests”, dove i veicoli a guida autonoma possono essere ricaricati, puliti, sottoposti a manutenzione e ispezionati con un intervento umano minimo.
La società sta inoltre approfondendo la propria partnership con Waymo, gestendo flotte di ride-hailing autonomo a Phoenix, Miami e Londra. Il nuovo finanziamento contribuirà a scalare queste attività mentre la diffusione commerciale dei veicoli a guida autonoma accelera.
Per l’ecosistema tecnologico africano, il traguardo è significativo. Mentre molte startup del continente restano concentrate sulla soluzione di problemi locali, Moove ha tradotto un modello di business nato in Africa in una piattaforma globale per la mobilità, attirando nel frattempo alcuni dei maggiori investitori istituzionali del mondo. La sua ascesa evidenzia anche come finanza della mobilità, operazioni di flotta e infrastruttura per veicoli autonomi stiano convergendo sempre più nello stesso stack di startup, con capitali indirizzati verso le società in grado di sostenere questa transizione.
La sua valutazione di $2.1 miliardi la colloca ora tra le società tecnologiche più preziose dell’Africa e sottolinea la fiducia degli investitori nell’infrastruttura per la mobilità mentre il trasporto autonomo si avvicina al mercato mainstream.