Monaco Propone Regole di Licenza Cripto Più Rigide con il Nuovo Disegno di Legge N. 1131 in Stile MiCA
Punti chiave
- •Il disegno di legge N. 1131, presentato al Consiglio Nazionale di Monaco il 6 agosto, sostituirebbe il quadro normativo del principato del 2022 con requisiti più severi in materia di licenza, governance e conformità per i prestatori di servizi legati alle cripto-attività.
- •La legislazione proposta consolida l'attuale sistema di approvazione a doppio binario di Monaco in un processo di autorizzazione a binario unico guidato dalla CCAF, con ulteriori valutazioni da parte dell'AMSF sulla sicurezza finanziaria e dell'AMSN sulla cybersicurezza.
- •Il nuovo quadro di Monaco si allinea alle regole MiCA dell'UE e agli standard FATF, ma poiché Monaco è al di fuori dell'UE e dello SEE, le licenze non conferirebbero alle società diritti di passporting automatico per operare negli Stati membri dell'UE.
- •La riforma segue la decisione della FATF di sottoporre Monaco a una sorveglianza rafforzata nella sua grey list nel giugno 2024 e la classificazione dell'UE di Monaco come paese terzo ad alto rischio per il riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
- •Gli attuali titolari di licenza che operano nell'ambito del quadro del 2022 dovrebbero probabilmente transitare verso il nuovo regime se il disegno di legge viene approvato, con regolamenti di attuazione a disciplinare tale processo.

Monaco si è mossa per rafforzare la supervisione del proprio settore delle criptovalute con un nuovo disegno di legge in materia di licenze presentato al Consiglio Nazionale il 6 agosto. Il disegno di legge N. 1131 sostituirebbe elementi dell'attuale quadro normativo del principato del 2022 e introdurrebbe requisiti più severi in materia di autorizzazione, governance, vigilanza prudenziale e conformità per i prestatori di servizi legati alle cripto-attività. La proposta allinea inoltre Monaco più da vicino al regolamento dell'Unione Europea sui mercati delle cripto-attività (MiCA), incorporando al contempo gli standard chiave del Financial Action Task Force (FATF).
L'iniziativa legislativa arriva circa otto mesi dopo che le regole MiCA per i prestatori di servizi legati alle cripto-attività sono diventate pienamente applicabili in tutta l'UE a dicembre 2024, un traguardo che ha spinto diverse giurisdizioni non UE limitrofe ad aggiornare i propri regimi di asset digitali per mantenere la coerenza normativa e le relazioni commerciali transfrontaliere.
Quadro di Licenza Guidato dalla CCAF
Ai sensi della legislazione proposta, i prestatori di servizi legati alle cripto-attività sarebbero tenuti a ottenere un'autorizzazione preventiva dalla Commission de Contrôle des Activités Financières (CCAF) prima di operare a Monaco. La CCAF valuterebbe i servizi proposti, le disposizioni di governance, le garanzie prudenziali e gli standard di condotta professionale di ciascun richiedente prima di concedere l'approvazione normativa. Questo approccio centralizzato sostituirebbe l'attuale struttura scissa di Monaco con un processo di licenza unificato che copre tutte le imprese e i servizi cripto regolamentati.
Le domande di licenza comporterebbero inoltre valutazioni da parte di altre due autorità prima che la CCAF emetta una decisione definitiva. L'Autorité Monégasque de Sécurité Financière (AMSF) esaminerebbe le questioni di sicurezza finanziaria relative ai richiedenti e alle loro operazioni commerciali pianificate. L'Agence Monégasque de Sécurité Numérique (AMSN) valuterebbe i controlli di cybersicurezza e altri requisiti di sicurezza digitale applicabili ai prestatori autorizzati.
Il disegno di legge amplierebbe significativamente i poteri di supervisione e applicazione della CCAF sui prestatori di servizi legati alle cripto-attività autorizzati. Di conseguenza, Monaco rafforzerebbe la vigilanza continuativa dopo l'autorizzazione, anziché concentrare l'attenzione normativa principalmente sull'accesso al mercato. Il governo dichiara che il quadro è progettato per migliorare gli standard di conformità e ridurre l'esposizione al riciclaggio di denaro e ad altre attività finanziarie illecite.
Allineamento con gli Standard MiCA e FATF
Il sistema proposto avvicinerebbe Monaco al modello di autorizzazione utilizzato in tutta l'Unione Europea nell'ambito della MiCA, che richiede ai prestatori cripto regolamentati di rispettare regole in materia di governance, protezione dei clienti, controlli prudenziali e condotta professionale. Tuttavia, Monaco non è uno Stato membro dell'UE e applicherebbe il proprio quadro nazionale nell'ambito della legislazione proposta. Poiché Monaco si trova al di fuori dell'UE e dello Spazio Economico Europeo, le licenze rilasciate ai sensi del disegno di legge N. 1131 non conferirebbero alle società cripto diritti di passporting automatico per offrire servizi negli Stati membri dell'UE — una distinzione che potrebbe influire sull'attractiveness di Monaco come base per le società che cercano un accesso più ampio al mercato europeo.
La riforma arriva in un contesto di crescente scrutinio internazionale sui controlli anti-riciclaggio di Monaco e sulla supervisione finanziaria. La FATF ha sottoposto il Principato a una sorveglianza rafforzata nel giugno 2024, una designazione comunemente indicata come grey list dell'organizzazione. Anche l'Unione Europea classifica Monaco come paese terzo ad alto rischio per i controlli sul riciclaggio di denaro e il finanziamento del terrorismo.
Monaco ha adottato la Legge N. 1.528 nel luglio 2022 per regolamentare le imprese che forniscono servizi legati agli asset digitali e alle cripto-attività. Tale legislazione separava i prestatori per tipologia di attività, con alcune aziende che richiedevano l'approvazione diretta del Ministro di Stato. I servizi cripto legati agli investimenti ricadevano invece sotto la CCAF, creando la struttura di approvazione a doppio binario che il disegno di legge N. 1131 sostituirebbe.
Sostituzione dell'Attuale Sistema a Doppio Binario
Nell'ambito dell'attuale quadro, si applicano diversi percorsi di approvazione a seconda del tipo di servizio cripto fornito da un'azienda. Alcuni operatori richiedono l'approvazione ministeriale, mentre le imprese che offrono servizi cripto legati agli investimenti sono già soggette alla supervisione della CCAF. Il disegno di legge N. 1131 semplificherebbe questa struttura consolidando i servizi cripto regolamentati in un sistema di autorizzazione a binario unico più chiaro.
La legislazione proposta definisce inoltre i servizi legati alle cripto-attività specifici che le aziende possono legalmente fornire a Monaco. L'autorizzazione sarebbe collegata alla qualità della governance, alle garanzie finanziarie, ai controlli operativi, agli standard di cybersicurezza e ai requisiti di condotta professionale. Le aziende con licenza affronterebbero quindi obblighi più ampi che coprono sia le strutture organizzative interne sia la gestione delle attività regolamentate.
Se il Consiglio Nazionale approverà il disegno di legge, Monaco emanerà successivamente regolamenti di attuazione che dettaglieranno il funzionamento pratico dei nuovi requisiti. Tali misure fornirebbero ulteriori indicazioni sulle procedure di licenza, sulle pratiche di supervisione, sugli obblighi di conformità e su altri requisiti operativi per i prestatori. Il quadro risultante stabilirebbe un regime cripto più rigoroso a Monaco, incentrato su autorizzazione, vigilanza continuativa, sicurezza finanziaria e responsabilità normativa. Gli attuali titolari di licenza che operano nell'ambito del quadro del 2022 dovrebbero probabilmente transitare verso il nuovo regime, un processo che i regolamenti di attuazione dovrebbero disciplinare.