Il titolo Micron Technology scende di oltre il 5% nel premarket tra le preoccupazioni sui semiconduttori in Cina
Punti chiave
- •Le azioni di Micron sono scese del 5,29% a 852,61 dollari nel premarket di martedì, dopo un calo del 2,25% lunedì.
- •L’indice KOSPI della Corea del Sud ha perso l’11% durante la notte, aumentando la pressione sui titoli dei semiconduttori.
- •Le notizie sulla produzione cinese di apparecchiature per la litografia a immersione nell’estremo ultravioletto hanno alimentato la preoccupazione degli investitori.
- •Anche Sandisk, AMD e Western Digital sono scese mentre le vendite si sono estese al settore.
- •Wall Street continua a valutare Micron con un Buy medio, con un prezzo obiettivo consensuale di 1.548,86 dollari.

Punti chiave
Le azioni di Micron sono scese del 5,29% a 852,61 dollari nel trading premarket di martedì, dopo il calo del 2,25% di lunedì.
L’indice KOSPI della Corea del Sud è crollato dell’11% durante la notte, aumentando la pressione sui titoli dei semiconduttori a livello globale.
Sono emerse notizie su un’azienda cinese che produce apparecchiature per la litografia a immersione nell’estremo ultravioletto, suscitando preoccupazione tra gli investitori.
Lunedì Sandisk è scesa dell’11% e AMD ha perso oltre il 5%, con le vendite che si sono intensificate nella seduta di martedì.
Wall Street mantiene ancora un consenso Buy su Micron, con un prezzo obiettivo medio di 1.548,86 dollari.
Le azioni di Micron Technology, Inc. (MU) sono state scambiate a 852,61 dollari nel premarket di martedì, un ribasso del 5,29% che si è aggiunto al calo del 2,25% di lunedì, mentre la pressione di vendita si è intensificata sui produttori di chip di memoria orientati all’IA.
Il sentiment del settore tecnologico è peggiorato nettamente. I futures del Nasdaq indicavano un’apertura in calo dell’1,1% martedì mattina, mentre l’indice KOSPI della Corea del Sud ha registrato un crollo dell’11% durante la notte. Il movimento è seguito alla debolezza dei mercati statunitensi di lunedì e ha impostato un tono negativo per la seduta.
Micron aveva mostrato una relativa tenuta nella seduta di lunedì rispetto ad alcuni concorrenti. Sandisk è crollata dell’11%, mentre AMD ha perso oltre il 5% in quella sessione. Tuttavia, nel premarket di martedì il ribasso si è esteso all’intero settore, con Micron, Sandisk e Western Digital in calo di circa il 7% ciascuna.
Gli sviluppi legati alla Cina sono stati al centro delle vendite. Gli operatori di mercato hanno reagito a notizie secondo cui un produttore cinese ha avviato la produzione di sistemi di litografia a immersione nell’estremo ultravioletto, una tecnologia attualmente dominata dalla olandese ASML. La notizia ha alimentato i timori nei mercati dei semiconduttori, dove la disponibilità delle apparecchiature e la concorrenza interna restano sotto stretta osservazione da parte degli investitori.
Anche il produttore cinese di chip di memoria CXMT ha attirato l’attenzione dopo un balzo del 466% al debutto alla Shanghai Stock Exchange, diventando temporaneamente la società con la maggiore capitalizzazione della Cina continentale a 484 miliardi di dollari. Nella seconda seduta di negoziazione, CXMT ha poi perso il 4%.
Lo stratega di Deutsche Bank Jim Reid ha dichiarato al Financial Times che le rinnovate preoccupazioni sulla spesa per infrastrutture IA, unite alla minaccia di alternative cinesi a costi più bassi, hanno contribuito alla recente ondata di vendite sui titoli dei semiconduttori.
Si intensificano le pressioni sul settore
SK Hynix ha perso il 7,47% nella seduta precedente e ha ora cancellato quasi il 47% dal massimo di giugno. Questo forte ribasso ha indebolito l’intera tesi d’investimento nell’IA per la memoria, sollevando nuove domande sulla capacità della domanda di memoria ad alta larghezza di banda di sostenere gli attuali livelli di valutazione.
Anche Samsung Electronics e Kioxia hanno subito pressioni al ribasso, insieme a CXMT.
Micron continua a scambiare ampiamente sopra le misure di trend di lungo periodo, collocandosi il 19,4% sopra la media mobile a 100 giorni e il 68,8% sopra la SMA a 200 giorni, a indicare che il trend rialzista di fondo resta intatto. Allo stesso tempo, lo slancio di breve periodo si è indebolito. Il titolo si trova l’11,5% sotto la SMA a 20 giorni e il 10,8% sotto la SMA a 50 giorni.
L’Indice di forza relativa si colloca a 45,31, in territorio neutrale, segnalando che il titolo non è ancora entrato in condizioni di ipervenduto, anche se l’interesse all’acquisto è diminuito sensibilmente.
Gli investitori stanno monitorando il livello di 804 dollari come area di supporto rilevante, dove in precedenza era emersa domanda.
Il sentiment di Wall Street resta costruttivo
Nonostante la recente volatilità, gli analisti di Wall Street non hanno abbandonato la loro visione positiva su Micron. Il titolo mantiene una raccomandazione consensuale Buy, con un prezzo obiettivo medio di 1.548,86 dollari, nettamente superiore ai livelli correnti di negoziazione.
Le recenti mosse degli analisti rafforzano questa impostazione. KeyBanc ha alzato il suo target price a 1.750 dollari il 14 luglio, mentre Cantor Fitzgerald ha fissato un obiettivo ancora più aggressivo di 2.000 dollari il 29 giugno.
Micron rappresenta un’allocazione dell’8,03% nell’iShares Semiconductor ETF e una posizione del 9,78% nell’Invesco PHLX Semiconductor ETF, indicando che i riscatti degli ETF possono amplificare i ribassi durante fasi di debolezza del settore come quella attuale.
Nonostante il recente calo, il titolo Micron resta in rialzo di oltre il 200% nel 2026.