NotizieAzioniMeta testa robot per la manutenzione dei data center AI, suscitando preoccupazioni tra i lavoratori

Meta testa robot per la manutenzione dei data center AI, suscitando preoccupazioni tra i lavoratori

Autore: Decrypt·

Punti chiave

  • •Meta sta testando robot di Watney Robotics, Kinova e ABB per sostituire cavi, riavviare server, ispezionare apparecchiature e spostare rack nei suoi data center AI.
  • •I robot richiedono ancora supervisione umana e incontrano difficoltà con ostacoli, durata della batteria, ispezioni visive e cablaggi densi.
  • •Un lavoratore non identificato ha stimato che un robot efficace nella sostituzione dei cavi potrebbe sostituire fino all'80% di determinati ruoli, ma non si tratta di una proiezione di Meta.
  • •Il portavoce di Meta ha affermato che l'azienda continua ad assumere e formare lavoratori nonostante la carenza di manodopera specializzata, sottolineando che servono più lavoratori.
  • •Bill Gates ha proposto di tassare i robot e i token AI, sostenendo che le attuali regole fiscali possono rendere le macchine più economiche dei dipendenti.
Meta testa robot per la manutenzione dei data center AI, suscitando preoccupazioni tra i lavoratori

Meta sta testando robot in grado di sostituire cavi di rete, riavviare server e ispezionare apparecchiature all'interno dei data center che alimentano i suoi sistemi di intelligenza artificiale—macchine che alcuni lavoratori temono potrebbero ridurre il personale o spostare il lavoro tecnico verso ruoli meno retribuiti. I robot, tuttavia, restano lenti e richiedono ancora assistenza umana.

Le poste in gioco sono significative per Meta, che si è impegnata a spendere decine di miliardi di dollari per costruire infrastrutture AI negli Stati Uniti e all'estero. Con la moltiplicazione di queste strutture, il modo in cui vengono presidiati diventa una questione lavorativa dalle implicazioni ampie per l'intero settore dei data center.

Secondo un report di WIRED pubblicato venerdì, Meta sta testando robot di Watney Robotics di San Francisco, Kinova del Quebec e ABB di Zurigo che potrebbero ridurre i costi di manodopera—e potenzialmente il personale—man mano che le sue infrastrutture AI si espandono.

Un dipendente non identificato ha stimato che un robot efficace nella sostituzione dei cavi potrebbe sostituire fino all'80% del lavoro svolto in determinati ruoli. Tale cifra è una stima del lavoratore, non una proiezione di Meta, e la macchina non può ancora eguagliare la velocità di una persona.

I robot entrano nella sala server

Le prove riguardano robot che spostano rack di server, ispezionano apparecchiature, sostituiscono cavi e riavviano server. Le macchine necessitano ancora di supervisione umana e incontrano difficoltà con ostacoli, durata della batteria, ispezioni visive e cablaggi densi. I data center sono ambienti fisicamente impegnativi in cui i cavi devono essere posati con precisione e i guasti alle apparecchiature richiedono risposta rapida: per questo questi compiti sono obiettivi attraenti per l'automazione, ma al tempo stesso difficili da padroneggiare per le macchine.

Anche Nvidia e Alibaba stanno sviluppando sistemi per migliorare l'addestramento dei robot. A giugno Alibaba ha presentato la sua Qwen-Robot Suite, con modelli per navigazione, manipolazione di oggetti e simulazione fisica, mentre i ricercatori di Nvidia hanno introdotto agenti AI che addestrano flotte di robot.

La scarsità di dati reali rimane tuttavia un ostacolo al portare i robot sul pavimento dei magazzini. Il presidente di ACE Robotics, Wang Xiaogang, ha affermato che l'AI incarnata—che consente alle macchine di percepire e agire negli ambienti fisici—potrebbe avere un "momento ChatGPT" entro la fine del 2027.

Le aziende stanno testando robot anche al di fuori dei data center. Bedrock Robotics ha schierato attrezzature edili autonome e Mercedes-Benz ha testato robot umanoidi per lavori di fabbrica ripetitivi. I loro sviluppatori citano la carenza di manodopera e la sicurezza dei lavoratori, mentre i critici avvertono che l'automazione potrebbe eliminare posti di lavoro.

Lavoro e boom dell'AI

La spinta alla robotica di Meta alimenta la preoccupazione che i data center costruiti per alimentare l'AI possano alla fine impiegare meno persone. I lavoratori hanno riferito a WIRED che l'automazione potrebbe ridurre la domanda di tecnici esperti e spostare i compiti rimanenti verso dipendenti meno retribuiti che seguono istruzioni generate dall'AI. Questa tensione riecheggia i dibattiti storici sull'automazione nella produzione e nella logistica, dove le macchine hanno assunto compiti ripetitivi mentre emergevano nuovi ruoli tecnici—sebbene l'effetto netto sull'occupazione sia rimasto contestato.

In una dichiarazione condivisa con Decrypt, un portavoce di Meta ha affermato che l'azienda continua ad assumere e formare lavoratori nonostante la carenza di manodopera specializzata.

"Gli Stati Uniti stanno vivendo il più grande boom infrastrutturale dalla Seconda guerra mondiale e c'è una grave carenza di lavoratori qualificati da assumere; ci servono più lavoratori, non meno", ha dichiarato il portavoce.

Questa paura contrasta con la posizione del settore a favore dell'automazione. L'amministratore delegato di Nvidia, Jensen Huang, immagina i data center come "fabbriche AI" gestite da persone, agenti software e robot. Huang e gli sviluppatori di robotica sostengono che le macchine possano colmare le carenze di manodopera e svolgere lavori ripetitivi o pericolosi.

Mercoledì, il cofondatore di Microsoft Bill Gates ha proposto di tassare i robot e i token AI, sostenendo che le attuali regole fiscali possono rendere le macchine più economiche dei dipendenti.

I robot di Meta hanno ancora bisogno di persone che li supervisionino e svolgano le riparazioni più difficili, ma il loro sviluppo potrebbe determinare se l'espansione dei data center dell'azienda crei posti di lavoro o li sostituisca. Il progredire delle sperimentazioni—e l'eventuale comunicazione da parte di Meta di variazioni del personale a esse legate—sarà un segnale per l'intero settore mentre accelera la spesa per le infrastrutture AI.