NotizieAzioniMeta si trova a una sola trendline dal ribaltare un trend ribassista di otto mesi

Meta si trova a una sola trendline dal ribaltare un trend ribassista di otto mesi

Autore: FXOpen Blog·

Punti chiave

  • •I ricavi del secondo trimestre sono saliti del 28% su base annua a 60,8 miliardi di dollari, al di sopra delle aspettative degli analisti.
  • •L'utile per azione si è attestato a 6,18 dollari, sotto il consenso di 7,19 dollari, e le azioni sono scese di circa il 3,4% dopo il report.
  • •Il flusso di cassa libero è diminuito del 91% su base annua a 784 milioni di dollari, mentre Meta ha aumentato le spese legate all'IA.
  • •Le spese in conto capitale hanno raggiunto 31,1 miliardi di dollari nel trimestre e Meta ha mantenuto l'obiettivo di capex per l'intero anno tra 130 e 145 miliardi di dollari.
  • •La Family of Apps di Meta ha raggiunto 3,6 miliardi di persone attive giornaliere a giugno, mentre l'azienda ha continuato ad affrontare controlli legali su privacy e sicurezza dei giovani.
Meta si trova a una sola trendline dal ribaltare un trend ribassista di otto mesi

L'ultimo rapporto trimestrale di Meta ha offerto un quadro misto: i ricavi sono arrivati sopra le aspettative mentre gli utili sono rimasti al di sotto, lasciando il mercato indeciso sulla reazione da adottare. I ricavi del secondo trimestre hanno raggiunto 60,8 miliardi di dollari, superando il consenso di 60,22 miliardi e crescendo del 28% su base annua. L'utile per azione, tuttavia, si è attestato a 6,18 dollari contro i 7,19 attesi, e le azioni sono scese di circa il 3,4% subito dopo la pubblicazione dei risultati.

La vicenda più significativa si nasconde sotto i numeri principali. Il flusso di cassa libero è crollato del 91% su base annua fino a soli 784 milioni di dollari, conseguenza diretta dell'aggressivo piano di investimento nell'intelligenza artificiale di Mark Zuckerberg. Le sole spese in conto capitale hanno raggiunto 31,1 miliardi di dollari nel trimestre, nell'ambito di un piano complessivo di 130-145 miliardi per l'intero anno. Questa traiettoria mette Meta in linea con Microsoft, Alphabet e Amazon, tutte impegnate ad aumentare la spesa per i data center dedicati all'IA, un incremento che ha reso le previsioni di capex uno dei temi principali della stagione dei risultati delle big tech. Segna inoltre una svolta per un'azienda che storicamente aveva poco debito e finanziava le infrastrutture in gran parte con il flusso di cassa operativo: negli ultimi anni Meta si è rivolta al mercato obbligazionario aziendale per integrare la propria capacità di spesa.

L'azienda punta fortemente su quella che definisce «superintelligenza personale», lanciando di recente i nuovi modelli Muse AI a sostegno di questa ambizione, mentre il suo business principale resta formidabile: la Family of Apps ha raggiunto 3,6 miliardi di persone attive giornaliere a giugno. Questo equivale a più di due quinti della popolazione mondiale che utilizza almeno un'app di Meta ogni giorno, una portata che in questo contesto conta, perché la pubblicità fornisce ancora la grande maggioranza dei ricavi di Meta e quindi la liquidità da cui attinge la scommessa sull'IA.

Permangono ulteriori pressioni. Nuovi controlli sulla privacy in Europa e crescenti sfide legali negli Stati Uniti in merito alla sicurezza dei giovani hanno mantenuto cauto il sentiment. I regolatori europei hanno già multato Meta ai sensi del Digital Markets Act per il suo modello pubblicitario «pagare o acconsentire», mentre decine di procuratori generali di stati USA e numerosi distretti scolastici hanno avviato cause con l'accusa che le sue piattaforme danneggino i giovani utenti, procedimenti che Meta sta contestando. Con le azioni in calo di circa l'11% dall'inizio dell'anno e quotate ben al di sotto del massimo di 52 settimane vicino ai 796 dollari, il mercato sta ancora valutando se la scommessa sull'IA verrà ripagata.

Analisi tecnica di Meta Platforms

Come mostra il grafico giornaliero, META opera all'interno di una più ampia trendline discendente dai massimi di gennaio vicino ai 740 dollari. Il prezzo è rimbalzato nettamente dal minimo post-risultati vicino a 524,75 dollari, prima di incontrare un muro di resistenza in corrispondenza della confluenza tra la EMA a 200 giorni, il ritracciamento di Fibonacci dello 0,618 vicino a 622,96 dollari e la stessa trendline discendente intorno ai 600 dollari. Quel rifiuto ha da allora riportato il prezzo verso il ritracciamento dello 0,382 vicino a 585,46 dollari. La EMA a 200 giorni è uno dei separatori più seguiti tra i trend rialzisti e ribassisti di lungo periodo, motivo per cui questa particolare confluenza ha un peso maggiore di qualsiasi singolo indicatore preso isolatamente.

Scenario rialzista: se gli acquirenti difenderanno il supporto dello 0,382 e prepareranno un nuovo rialzo, la prova decisiva resta quella stessa confluenza trendline-EMA-Fibonacci tra 605 e 625 dollari. Una rottura confermata al di sopra di questa zona rappresenterebbe un cambiamento tecnico significativo, aprendo la strada verso il ritracciamento dello 0,786 vicino a 649,66 dollari e, infine, verso il livello 1,0 a 683,67 dollari.

Scenario ribassista: al contrario, una rottura al di sotto del supporto dello 0,382 a 585,46 dollari segnalerebbe una rinnovata debolezza. Il ritracciamento dello 0,5 vicino ai 604 dollari resta un ostacolo minore già superato, ma il rischio più importante è un pieno retest del minimo di 524,75 dollari che ha segnato la capitolazione post-risultati.

Con il prezzo intrappolato tra un supporto difeso e una testarda trendline plurimensile, la prossima mossa di META è destinata a determinare se questo rimbalzo abbia davvero gambe o se il più ampio trend ribassista in atto da gennaio resti ancora saldamente al comando. Fuori dal grafico, i prossimi appuntamenti previsti sono il successivo aggiornamento trimestrale di Meta, incluse eventuali revisioni del piano di capex da 130-145 miliardi di dollari, i nuovi dati sulle persone attive giornaliere e gli sviluppi dei procedimenti europei e statunitensi.

Fonte: FXOpen Blog