Prestiti di token ai market maker e il caso per la divulgazione on-chain
Punti chiave
- •In genere i progetti prestano token ai market maker affinché possano fornire liquidità e ridurre gli spread sugli asset appena listati.
- •Questi accordi sono di solito regolati da contratti OTC privati, lasciando non divulgati ammontare del prestito, durata, collaterale e termini di liquidazione.
- •WuBlockchain afferma che la divulgazione on-chain di elementi come dimensione del prestito, calendari di sblocco e obblighi di restituzione aiuterebbe i trader a identificare l’inventario preso in prestito.
- •Binance ha dichiarato nel marzo 2025 di aver rimosso un market maker dopo circa $38 million di profitti legati alla quotazione del token MOVE.
- •L’articolo sostiene che la divulgazione on-chain migliorerebbe la trasparenza ma non eliminerebbe da sola il rischio di improvvise pressioni di vendita.

I prestiti di token ai market maker si collocano al centro di uno degli accordi finanziari più opachi del mondo crypto, in cui i progetti consegnano token di nuova emissione a società di trading tramite contratti over-the-counter privati. I lockup, i termini di restituzione e i diritti di liquidazione previsti in tali accordi raramente diventano pubblici. Un’analisi di WuBlockchain sostiene che trasferire questi termini on-chain potrebbe trasformare una scatola nera in qualcosa che i trader possono realmente leggere.
Come funzionano i prestiti di token ai market maker dietro gli accordi OTC
Un prestito di token a un market maker è un accordo in cui un progetto presta un blocco dei propri token a una società di trading, in modo che quest’ultima possa fornire liquidità, quotare entrambi i lati di un order book e mantenere stretti gli spread sugli asset appena listati. WuBlockchain ha descritto in dettaglio i meccanismi nella sua analisi dei prestiti di token ai market maker. Per contenuti correlati, vedere WEMIX Owner Privileges Compromised in $6.25M Token Mint.
Questi prestiti sono diversi da assegnazioni dirette o grant. Un grant trasferisce i token in modo definitivo, mentre un prestito dovrebbe essere restituito, spesso insieme ad accordi accessori simili a opzioni che consentono al market maker di acquistare o restituire i token a prezzi di esercizio prefissati. Per contenuti correlati, vedere Morgan Stanley Investment Management Launches Ether and Solana ETPs With Staking.
Punti chiave
- Che cos’è: i progetti prestano token alle società di trading per avviare la liquidità, non per finanziare direttamente la società.
- Perché è nascosto: i termini sono contenuti in contratti OTC privati, quindi lockup, collaterale e piani di restituzione restano fuori dal registro pubblico.
- Perché conta: lo stesso inventario usato per fare mercato può diventare pressione di vendita quando i termini delle opzioni premiano il dumping.
Chi presta i token e come viene impiegato l’inventario
Il prestatore è in genere l’emittente del token o la sua fondazione, mentre il mutuatario è un market maker che distribuisce l’inventario sugli order book degli exchange. Una volta impiegato, quell’inventario può essere usato per fare mercato o, in alcune strutture opzionali, venduto sulla domanda. Per contenuti correlati, vedere Kyle Samani Criticizes Multicoin Over Solana Builders.
Dove inizia l’opacità
L’opacità inizia dal contratto stesso. Poiché gli accordi OTC sono bilaterali e non pubblicati, gli esterni non possono vedere l’ammontare del prestito, la sua durata, il collaterale a garanzia o le condizioni in cui il market maker può liquidare. Questo rende tali accordi rilevanti non solo per emittenti e società di trading, ma anche per exchange e trader che cercano di capire se la liquidità quotata rifletta domanda duratura o inventario preso in prestito. Recenti azioni di enforcement hanno messo in evidenza questa lacuna.
Nel marzo 2025, Binance ha affermato di aver rimosso un market maker dopo aver stabilito che la società aveva registrato circa $38 million di profitto legato alla quotazione del token MOVE, secondo la reportistica di CoinDesk. L’episodio ha posto la stessa questione della divulgazione al centro della politica degli exchange e ha richiamato la decisione di Binance di richiedere agli emittenti di token di dichiarare le partnership con i market maker. Vedi anche Binance Market Maker Guidelines: Token Issuers Disclosure.
Perché la divulgazione on-chain potrebbe rimodellare la trasparenza dei token
L’alternativa descritta da WuBlockchain è una divulgazione scritta direttamente sulla chain. I termini più utili da pubblicare sono proprio quelli che i contratti OTC nascondono: dimensione del prestito, durata, calendario di sblocco, obblighi di restituzione e wallet etichettati che identifichino l’inventario del market maker.
Cosa cambia per i trader
La divulgazione cambia il modo in cui viene interpretata la supply circolante. Se un wallet che detiene una posizione prestata di grandi dimensioni è etichettato e il suo calendario di sblocco è pubblico, un eccesso di offerta che appare come float organico diventa visibile come inventario preso in prestito che potrebbe essere restituito o venduto.
Cosa cambia per gli emittenti
Per gli emittenti, il compromesso riguarda la sensibilità commerciale. Pubblicare prezzi di esercizio esatti o controparti può rivelare le posizioni negoziali, motivo per cui il caso Movement si è concentrato su contratti segreti e intermediari nascosti, come CoinDesk ha descritto nella sua indagine sul sell-off del token dopo la quotazione.
La stessa fondazione di Movement ha poi affrontato gli accordi in una dichiarazione pubblica, un esempio di divulgazione arrivata solo dopo il danno di mercato e non prima. Vedi Movement Network Foundation Statement.
Cosa cambia per la struttura di mercato
A livello di market structure, la visibilità aiuta solo quando i dati sono tempestivi, standardizzati e facili da interpretare. Un wallet etichettato con un calendario obsoleto o poco chiaro dimostra poco, ed è per questo che il dibattito sulla divulgazione procede oggi insieme a iniziative più ampie come il crypto market structure bill del Senato degli Stati Uniti. La divulgazione on-chain è un miglioramento pratico, non una garanzia che la pressione di vendita improvvisa scompaia. Vedi Senate Banking Committee 100 Amendments Crypto Market Structure Bill.
Disclaimer: questo articolo ha solo scopo informativo e non costituisce consulenza finanziaria o di investimento. I mercati delle criptovalute e degli asset digitali comportano rischi significativi. Fai sempre le tue ricerche prima di prendere decisioni.