Dalle promesse ai risultati: tradurre l’impegno in risultati percepibili
Punti chiave
- •L’indagine sulla corruzione nei progetti di controllo delle inondazioni avviata dopo il SONA dell’anno scorso ha portato alla preparazione di casi penali contro appaltatori, alti funzionari dei Lavori Pubblici e legislatori.
- •Il Presidente ha affermato che quasi P25 miliardi di fondi e asset pubblici sono stati recuperati, congelati o preservati, e che oltre P800 milioni sono già stati restituiti al National Treasury.
- •Un sondaggio Pulse Asia ha rilevato che il 28% dei filippini vuole una riduzione o eliminazione della corruzione per migliorare i servizi pubblici, in aumento rispetto al 26% di marzo.
- •L’amministrazione ha dichiarato che le Green Lanes for Strategic Investments hanno facilitato oltre P6 trilioni di investimenti negli ultimi tre anni, con più di 400.000 posti di lavoro attesi.
- •Il sondaggio ha inoltre mostrato che il 30% dei filippini vuole che i prezzi del cibo, soprattutto riso, carne e pesce, siano la priorità del governo, mentre il 28% chiede più posti di lavoro e opportunità di sostentamento.

Il State of the Nation Address (SONA) del Presidente Ferdinand Marcos, Jr. ha espresso almeno tre punti chiari: che la campagna contro la corruzione continuerà, che la politica economica va valutata in base al suo effetto sui cittadini comuni e che queste questioni sono interconnesse, non separate.
Ha aperto facendo riferimento alle indagini sulla corruzione nei progetti di controllo delle inondazioni avviate durante il SONA dell’anno scorso. Innescata da diffuse inondazioni che hanno messo in luce infrastrutture incompiute, non conformi e presumibilmente “fantasma” nonostante miliardi di pesos di spesa pubblica, l’indagine ha portato alla preparazione di procedimenti penali contro appaltatori, alti funzionari del Department of Public Works and Highways e legislatori. Il Presidente ha anche affermato che quasi P25 miliardi di fondi e asset pubblici sono stati recuperati, congelati o preservati, con oltre P800 milioni già restituiti al National Treasury, sottolineando il suo messaggio secondo cui la responsabilità deve rimanere al centro del buon governo.
Un recente sondaggio Pulse Asia commissionato da Stratbase, condotto tra il 28 giugno e il 3 luglio e il 6 luglio, ha rilevato che il 28% dei filippini ritiene che il governo dovrebbe ridurre o eliminare la corruzione per fornire servizi migliori. Il dato è in aumento rispetto al 26% di marzo. Il risultato suggerisce che i cittadini vedono la corruzione non solo come una questione politica, ma come un problema di governance che incide sull’erogazione dei servizi, sull’uso dei fondi pubblici e sull’equità delle istituzioni.
Oltre alla lotta alla corruzione e alle più ampie riforme di governance, il Presidente ha ribadito le priorità economiche della sua amministrazione, sottolineando gli sforzi per attrarre investimenti di alto valore e posizionare le Filippine come una destinazione competitiva per manifattura avanzata, semiconduttori, intelligenza artificiale, farmaceutica, logistica e altre industrie emergenti.
Ha inoltre affermato che riforme come le Green Lanes for Strategic Investments hanno facilitato oltre P6 trilioni di investimenti negli ultimi tre anni, con progetti che dovrebbero generare più di 400.000 posti di lavoro.
Altrettanto importante, il Presidente ha inquadrato le questioni economiche dal punto di vista delle famiglie filippine. Questo è rilevante perché la portata degli investimenti e delle riforme viene in ultima analisi giudicata in base alla capacità di tradursi in minore pressione sui bilanci familiari e in maggiori opportunità di guadagno.
Lo stesso sondaggio ha mostrato che il 30% dei filippini ritiene che rendere il cibo — in particolare riso, carne e pesce — più accessibile dovrebbe essere la priorità principale del governo nazionale nell’affrontare i problemi locali. Il dato è sceso dal 41% di marzo, suggerendo che le pressioni inflazionistiche possano attenuarsi, ma l’accessibilità dei beni essenziali resta strettamente legata a come i cittadini vivono la governance. Il dato segnala inoltre che il governo deve continuare gli sforzi per mantenere accessibili i beni di prima necessità e garantire che crescita economica e stabilità siano percepite dalle famiglie comuni.
I filippini si concentrano anche sulla possibilità concreta di permettersi tali beni essenziali. Più che affidarsi principalmente all’assistenza pubblica, comunemente nota come “ayuda”, molti vogliono più posti di lavoro e opportunità di sostentamento. Il sondaggio ha rilevato che il 28% dei filippini ha detto che il governo dovrebbe creare più posti di lavoro e opportunità di sostentamento, in aumento rispetto al 24% di marzo 2026. Questo riflette una crescente domanda di opportunità economiche che vadano oltre il semplice sollievo sui prezzi. I filippini vogliono lavoro dignitoso, reddito stabile e percorsi per migliorare la qualità della vita.
Dopo il quinto SONA e con due anni ancora alla guida dell’amministrazione Marcos Jr., appare evidente che le principali preoccupazioni del pubblico — cibo, lavoro e sostentamento, e lotta alla corruzione — non sono questioni indipendenti tra loro. Al contrario, sono aspettative interconnesse di una governance efficace, in cui carenze o omissioni in un ambito avranno inevitabilmente conseguenze in altri.
Non dubitiamo della sincerità del Presidente nel voler realizzare molte cose per la nazione. Riteniamo autentico il suo impegno a migliorare la vita di tutti i filippini. Ci piace pensare che ascolti il sentimento del pubblico e risponda quindi alle richieste collettive concentrando l’attenzione sulle questioni che contano di più per i cittadini comuni.
La vera prova, ora che gli restano solo due anni in carica, è tradurre sincerità e impegno in risultati concreti che le persone possano percepire. Questo periodo post-SONA deve spostare la conversazione dalle promesse alla performance. Il SONA può definire l’agenda nazionale, ma saranno i risultati a giudicare in ultima analisi il governo. Con l’ingresso negli ultimi due anni, i filippini cercheranno un seguito chiaro sulle questioni che incidono sulla loro vita quotidiana: prezzi dei generi alimentari, lavoro, povertà, corruzione e servizi pubblici.
Più che mai, il Presidente deve convincere i filippini che la stabilità economica, incluso il tanto celebrato status di Upper-Middle Income che il Paese ha appena raggiunto sulla scena mondiale, non significa solo indicatori macroeconomici comprensibili agli esperti. Le persone devono percepirla attraverso migliori posti di lavoro, una governance più trasparente e responsabile e servizi pubblici più reattivi. I cittadini vogliono un’economia che crei opportunità e un governo onesto, diretto e capace di produrre risultati.
La fiducia si rafforza quando le persone vedono, e soprattutto sentono, che il governo ascolta, risponde e mantiene gli impegni. Ma sostenere quella fiducia è una responsabilità condivisa. Richiede un impegno continuo tra governo, società civile, settore privato, media e mondo accademico per rafforzare trasparenza, responsabilità, servizi pubblici reattivi e partecipazione civica significativa.
È in questo spirito che il nostro gruppo partner di advocacy, Democracy Watch Philippines, sta organizzando un forum post-SONA sulla salvaguardia della democrazia e della fiducia pubblica. Riunendo leader di governo, società civile, settore privato, media e mondo accademico, il forum riflette il nostro impegno costante a promuovere trasparenza, responsabilità, integrità dell’informazione e governance reattiva. Questi principi restano indispensabili per garantire che gli impegni pubblici si traducano in risultati che i filippini possano vedere e sentire.
Victor Andres “Dindo” C. Manhit è il presidente dello Stratbase ADR Institute.