MANTRA Chain interrompe la rete dopo aver rilevato una vulnerabilità upstream
Punti chiave
- •MANTRA Chain ha bloccato tutti gli endpoint e le transazioni dopo aver individuato un attaccante attivo che sfruttava una vulnerabilità in una dipendenza upstream.
- •Depositi e prelievi sulla rete sono temporaneamente non disponibili mentre l'incidente di sicurezza viene indagato.
- •Il team dichiara di aver isolato la vulnerabilità e di stare preparando e testando una versione corretta del software.
- •Un riavvio completo richiederà il coordinamento con gli operatori di validator esterni e non è stato stabilito alcun termine per il ripristino.
- •MANTRA ha chiesto agli utenti di fare riferimento agli aggiornamenti ufficiali e li ha messi in guardia da offerte fraudolente di recupero fondi o supporto tecnico.

MANTRA Chain, una blockchain Layer 1 specializzata nella tokenizzazione di asset del mondo reale (RWA), ha sospeso tutte le operazioni on-chain dopo aver rilevato un incidente di sicurezza legato a una vulnerabilità in una dipendenza upstream. La sospensione precauzionale, attuata nelle prime ore del 21 agosto, ha bloccato tutti gli endpoint e le transazioni dell'ecosistema e ha temporaneamente sospeso depositi e prelievi degli utenti mentre il team indaga sulla violazione. Sospensioni precauzionali di questo tipo rappresentano una misura di contenimento consolidata sulle reti gestite da validator: il blocco dell'elaborazione delle transazioni può impedire a un attaccante di spostare ulteriori fondi, al prezzo di mettere in pausa tutte le attività degli utenti fino a un riavvio coordinato.
Secondo le dichiarazioni ufficiali del progetto, il team ha individuato un attaccante attivo che sfruttava una vulnerabilità in una dipendenza software upstream utilizzata dall'infrastruttura della chain. L'arresto è stato attuato immediatamente per interrompere ogni ulteriore elaborazione di transazioni, immobilizzando di fatto i movimenti di asset sulla rete durante le indagini. Il team di ingegneria ha da allora isolato la vulnerabilità e sta preparando e testando una versione corretta del software. Gli exploit che hanno origine in dipendenze upstream anziché nel codice di un progetto sono diventati una sfida di sicurezza ricorrente in tutto il settore crypto, dove i team costruiscono abitualmente su librerie open-source condivise e componenti di terze parti, e incidenti di questo tipo hanno spinto sempre più i progetti a rafforzare il monitoraggio delle dipendenze e gli audit.
I validator di MANTRA e l'infrastruttura centrale restano offline in attesa dell'aggiornamento. Il team ha dichiarato che la rete richiederà un riavvio attentamente coordinato con il più ampio set di validator esterni prima che i servizi possano riprendere. Ha inoltre aggiunto che non ripristinerà le operazioni finché la patch non sarà stata verificata a fondo e il coordinamento con gli operatori dei nodi non sarà consolidato in sicurezza. Sulle reti decentralizzate, questo processo dipende dall'adozione individuale della versione corretta da parte degli operatori di nodi esterni, motivo per cui i riavvii coordinati richiedono in genere più tempo rispetto al riavvio di servizi gestiti centralmente.
Gli utenti sono stati informati che non è richiesta alcuna azione da parte loro e che devono attendere aggiornamenti verificati tramite i canali ufficiali. Il progetto ha inoltre invitato gli utenti a restare vigili nei confronti di attori fraudolenti che offrono assistenza per il recupero fondi o supporto tecnico.
“We're aware of an incident affecting MANTRA Chain and have halted the chain as a precaution while we investigate. All endpoints and transactions are currently frozen. This means deposits and withdrawals to/from MANTRA Chain are temporarily affected. If you're unsure how this…” — MANTRA | The EVM L1 for RWAs (@MANTRA_Chain) August 21, 2026
Il post ufficiale del progetto su X ha ribadito che la chain era stata fermata come misura precauzionale durante le indagini sull'incidente e ha confermato che tutti gli endpoint e le transazioni erano bloccati.
Supporto istituzionale e rimedi in corso
MANTRA si è affermata nel settore blockchain istituzionale, raccogliendo 11 milioni di dollari in finanziamenti iniziali e lanciando successivamente un ecosystem fund da 108,8 milioni di dollari destinato a favorire l'adozione degli RWA e la crescita degli sviluppatori. Tra i suoi finanziatori e partner strategici figurano società di finanza tradizionale come Laser Digital, il braccio dedicato agli asset digitali di Nomura, e Brevan Howard Digital. Il settore RWA in cui opera sta attirando una partecipazione istituzionale crescente, con gestori globali come BlackRock e Franklin Templeton che hanno lanciato propri fondi tokenizzati su blockchain pubbliche, il che ha accresciuto l'attenzione sul track record operativo delle piattaforme che servono questo mercato.
Il progetto è noto anche per il token OM, che nell'aprile 2025 ha subito una severa correzione di mercato di circa il 90% in un breve arco di tempo, accrescendo l'attenzione sull'attuale interruzione operativa. MANTRA ha attribuito quel crollo a liquidazioni forzate concentrate su exchange centralizzati durante un periodo di bassa liquidità e ha successivamente introdotto misure di burn e buyback del token.
Nel suo ultimo aggiornamento operativo, MANTRA ha comunicato che i team di sicurezza e ingegneria stanno lavorando senza sosta con partner esterni per valutare la portata completa e l'impatto finanziario dell'incidente. Il team sta tracciando i movimenti dei fondi potenzialmente compromessi e ha informato i principali exchange e i partner dell'ecosistema, affinché possano coordinare misure protettive sulle piattaforme di trading interessate fino alla ripresa delle operazioni validate.
Non è stato stabilito un termine per il ripristino della rete. La dirigenza ha dichiarato che la sospensione resterà in vigore finché tutti i protocolli di sicurezza e i requisiti di coordinamento non saranno pienamente soddisfatti. Il team ha annunciato che fornirà aggiornamenti regolari a intervalli fissi, mentre le attività di rimedio, i test di sicurezza e il coordinamento con i validator procedono verso un riavvio sicuro e coordinato.