NotizieAzioniIl nuovo stadio da 100.000 posti del Manchester United è una prova per la finanza sportiva, ma i mercati hanno una soluzione

Il nuovo stadio da 100.000 posti del Manchester United è una prova per la finanza sportiva, ma i mercati hanno una soluzione

Autore: City AM Markets·

Punti chiave

  • Il nuovo stadio proposto dal Manchester United avrebbe 100.000 posti e un costo stimato di circa £2 miliardi, sostituendo l’attuale capacità di Old Trafford di circa 74.000 posti.
  • La struttura proprietaria complessa del club, con la partecipazione di maggioranza della famiglia Glazer e la supervisione sportiva di INEOS dopo l’acquisizione di minoranza da parte di Sir Jim Ratcliffe nel febbraio 2024, complica il finanziamento del nuovo stadio.
  • Lo stadio da £1.2 miliardi del Tottenham Hotspur, inaugurato nel 2019, è spesso citato come precedente britannico che mostra come una programmazione di eventi diversificata possa sostenere il finanziamento di un grande impianto.
  • Investitori istituzionali come fondi di private credit, investitori infrastrutturali e fondi pensione partecipano sempre più alle infrastrutture sportive, attratti da asset di lunga durata con ricavi diversificati.
  • La più ampia rigenerazione di Old Trafford, avviata con il contributo di una task force presieduta da Lord Sebastian Coe, includerà componenti residenziali, commerciali, hospitality e di intrattenimento insieme al nuovo stadio.
Il nuovo stadio da 100.000 posti del Manchester United è una prova per la finanza sportiva, ma i mercati hanno una soluzione

Il nuovo stadio da 100.000 posti proposto dal Manchester United rientra tra i progetti di infrastrutture sportive più ambiziosi attualmente allo studio in Europa. Presentato nel marzo 2025 con un design dello studio di architettura di Norman Foster, Foster + Partners, il progetto andrebbe ben oltre l’attuale capacità di circa 74.000 posti di Old Trafford ed è stato stimato dalla stampa intorno a £2 miliardi. Lo sviluppo è pensato per fare da perno a una più ampia rigenerazione dell’area di Old Trafford, integrando un nuovo impianto sportivo con usi commerciali, residenziali e di intrattenimento.

Per gli investitori, la questione centrale non è l’ampiezza dell’ambizione, ma piuttosto come un asset di questo tipo venga finanziato e commercializzato nel lungo periodo.

Un progetto di questa portata richiede un pacchetto di capitale attentamente strutturato, in grado di sostenere un asset a lungo termine con costi iniziali elevati e un orizzonte operativo di più decenni. Il finanziamento dovrà bilanciare gli interessi di molteplici soggetti: il club, i creditori esistenti, i partner di costruzione, gli investitori istituzionali, l’amministrazione locale e i futuri fornitori di ricavi.

L’attuale struttura del capitale del Manchester United aggiunge un ulteriore livello di complessità. Il club ha storicamente fatto ricorso a debito risalente all’acquisizione a leva del 2005 da parte della famiglia Glazer. Dopo l’acquisizione di una quota di minoranza e del controllo delle operazioni calcistiche da parte del fondatore di INEOS, Sir Jim Ratcliffe, completata nel febbraio 2024, il quadro proprietario comprende ora sia la partecipazione di maggioranza della famiglia Glazer sia la supervisione sportiva di INEOS. Qualsiasi nuovo finanziamento per lo stadio dovrà stabilire diritti chiari tra i finanziatori esistenti e i nuovi apportatori di capitale, assicurando che le garanzie, le priorità dei flussi di cassa e le tutele di governance siano strutturate in modo appropriato.

Manchester United e l’evoluzione del finanziamento degli stadi

Il mercato ha una notevole esperienza nell’affrontare queste questioni. I grandi sviluppi di stadi vengono spesso finanziati tramite strutture dedicate che separano l’asset stadio, i suoi ricavi e i relativi accordi di finanziamento dall’attività operativa più ampia. A seconda del progetto, gli investitori possono valutare l’impianto attraverso una combinazione di valore dell’asset, ricavi contrattualizzati e solidità del modello operativo sottostante.

Questo approccio riflette la trasformazione dell’economia degli stadi moderni. Gli impianti di maggior successo si sono evoluti da strutture principalmente dedicate alle partite a asset commerciali e di intrattenimento utilizzabili tutto l’anno. Le opportunità di ricavo ora includono matchday, broadcasting e ricavi commerciali, monetizzando posti premium, hospitality, sponsorizzazioni, conferenze, concerti, naming rights e lo sviluppo immobiliare circostante.

Questo cambiamento è particolarmente rilevante per il Manchester United. La portata commerciale globale del club, la base consolidata di sponsorizzazioni, la forza del marchio e il seguito internazionale forniscono una base per generare ricavi diversificati oltre il tradizionale incasso da matchday. Per gli investitori, tuttavia, la forza del marchio è solo una componente del caso di finanziamento. Le questioni decisive saranno la prevedibilità dei flussi di cassa, la ripartizione del rischio e le protezioni legali a sostegno dell’investimento.

La crescente domanda istituzionale per gli asset sportivi

Questi fattori hanno contribuito a un ampliamento della base di investitori per le infrastrutture sportive. Se in passato i progetti di stadi erano finanziati soprattutto tramite prestiti bancari e capitale dei proprietari, oggi fondi di private credit, investitori infrastrutturali, assicurazioni e fondi pensione stanno esaminando — e partecipando a — opportunità nel settore. L’attrattiva risiede nel potenziale di asset di lunga durata con flussi di ricavi diversificati e limitata correlazione con i mercati tradizionali.

Un progetto delle dimensioni del Manchester United mostra perché le infrastrutture sportive stiano attirando maggiore attenzione istituzionale: gli impianti di primo piano assomigliano sempre più ad asset infrastrutturali complessi, più che a semplici strutture sportive autonome.

Un progetto di questa scala richiederà probabilmente una combinazione di fonti di finanziamento. Potrebbero includere debito per la costruzione, debito istituzionale di lungo periodo e investimento azionario. La struttura finale dipenderà dalle condizioni di mercato, dalla propensione del club alla leva finanziaria e dal livello di rischio che gli investitori sono disposti ad assumere.

Il finanziamento della più ampia rigenerazione di Old Trafford

Anche la più ampia rigenerazione di Old Trafford influenzerà la proposta di finanziamento. I grandi sviluppi sportivi incorporano sempre più spesso asset circostanti, tra cui usi residenziali, commerciali, hospitality e di intrattenimento. Questi componenti aggiuntivi possono rafforzare l’economia del progetto creando molteplici fonti di valore, ma introducono anche ulteriore complessità in termini di pianificazione, rischio di costruzione, governance e allocazione dei ricavi.

Il capitale esterno porta con sé aspettative specifiche. Gli investitori istituzionali in genere richiedono trasparenza oltre alla performance finanziaria, adeguati diritti di governance e tutele sulle principali decisioni strategiche. Un club che voglia accedere al capitale istituzionale deve quindi gestire con attenzione l’equilibrio tra attrarre investimenti e mantenere una sufficiente flessibilità operativa.

Manchester United: un modello per la finanza sportiva d’élite?

I piani per lo stadio del Manchester United offrono un esempio più ampio di come stiano evolvendo gli asset sportivi d’élite. Il caso d’investimento per i grandi impianti si basa sempre più su caratteristiche proprie delle infrastrutture: flussi di cassa stabili, ricavi diversificati e valore dell’asset di lungo periodo.

Per club di calcio e investitori, l’opportunità consiste nel trasformare marchi sportivi riconosciuti a livello globale in asset di livello istituzionale, capaci di attrarre capitale di lungo termine.

Se strutturata e realizzata con successo, la rigenerazione di Old Trafford potrebbe dimostrare come le principali organizzazioni sportive possano accedere a capitale istituzionale creando al contempo asset che vanno oltre l’economia tradizionale del calcio.

Daniela Cohen è Partner nel dipartimento Finance presso l’ufficio londinese dello studio legale transatlantico Winston Taylor.