Lussemburgo pronto a emettere un bond sovrano da 1 miliardo di euro direttamente su blockchain
Punti chiave
- •Il bond pianificato sarebbe creato nativamente su una piattaforma di asset digitali anziché convertito in token dopo un'emissione convenzionale.
- •Il Lussemburgo prevede per il titolo una scadenza di 10 anni, denominazione in euro e quotazione alla Borsa del Lussemburgo.
- •Il governo punta agli investitori istituzionali e intende collegare l'operazione a infrastrutture di mercato regolamentate.
- •L'emissione proposta da 1 miliardo di euro sarebbe oltre 30 volte più grande del bond sovrano basato su blockchain da 30 milioni di euro emesso dalla Slovenia nel 2024.
- •La Tesoreria di Stato del Lussemburgo afferma che la tecnologia distributed ledger potrebbe rafforzare la coerenza dei dati, sebbene i benefici dipendano dall'integrazione con i sistemi finanziari esistenti.

Il Lussemburgo prevede di emettere un bond sovrano di riferimento direttamente su tecnologia distributed ledger (DLT), puntando a un valore minimo di 1 miliardo di euro, mentre governi e istituzioni finanziarie esplorano sempre più l'emissione di debito basata su blockchain. Le emissioni di riferimento sono tipicamente i titoli più grandi e liquidi di uno Stato sovrano e fungono da riferimenti di prezzo per il resto del programma di finanziamento pubblico — uno status che riflette la scala che il Lussemburgo intende raggiungere.
Il ministro delle Finanze Gilles Roth ha presentato l'iniziativa illustrando il progetto di bilancio 2027 dello Stato membro dell'Unione europea. In un comunicato del Ministero delle Finanze pubblicato il 7 ottobre, l'operazione proposta è stata descritta come una prima europea nell'emissione di bond sovrani con questo approccio.
Secondo il piano, il bond sarebbe emesso nativamente su una piattaforma di asset digitali. Ciò significa che i titoli sarebbero creati e registrati direttamente su infrastruttura distributed ledger, anziché essere emessi tramite sistemi convenzionali e successivamente convertiti in token digitali — una distinzione al centro dell'operazione.
Progettato per gli investitori istituzionali
Il bond sarà denominato in euro, avrà una scadenza prevista di 10 anni e sarà quotato alla Borsa del Lussemburgo, offrendo al titolo una sede regolamentata per la negoziazione sul mercato secondario. Il Ministero delle Finanze ha dichiarato che la data di emissione dipenderà dal feedback degli investitori e dalle condizioni di mercato prevalenti.
Il governo intende strutturare l'operazione attorno a infrastrutture di mercato finanziario consolidate per soddisfare i requisiti degli investitori istituzionali. L'integrazione prevista con i sistemi di mercato regolamentati dovrebbe inoltre sostenere la potenziale ammissibilità del bond come collaterale nelle operazioni di credito dell'Eurosistema, una caratteristica che potrebbe aumentarne l'attrattività per gli investitori. L'Eurosistema comprende la Banca Centrale Europea e le banche centrali nazionali degli Stati membri dell'eurozona. L'ammissibilità come collaterale può essere rilevante per gli investitori istituzionali perché potrebbe consentire ai titoli qualificati di sostenere determinate operazioni di credito delle banche centrali, nel rispetto dei requisiti applicabili.
Pur contando meno di 700.000 abitanti, il Lussemburgo è un importante centro finanziario europeo e ospita diverse istituzioni rilevanti, tra cui la Banca Europea per gli Investimenti. La banca ha contribuito allo sviluppo dei mercati di debito basati su blockchain sin dall'emissione di un bond digitale denominato in euro nel 2021.
Costruire sul debito digitale precedente
Il bond di riferimento pianificato fa seguito ai precedenti esperimenti del Lussemburgo con debito pubblico digitale. A giugno 2025, la Tesoreria di Stato ha lanciato la sua prima serie di certificati di tesoreria digitali, per un valore di 50 milioni di euro. Gli strumenti a breve termine avevano una scadenza di sei mesi ed erano stati emessi through la piattaforma distributed ledger Orion di HSBC, fornendo al governo esperienza pratica con la blockchain per gli strumenti di debito pubblico.
La nuova proposta rappresenterebbe un notevole ampliamento di quell'iniziativa. Con un obiettivo di almeno 1 miliardo di euro, il bond pianificato sarebbe oltre 30 volte più grande del bond sovrano basato su blockchain da 30 milioni di euro emesso dalla Slovenia nel 2024.
La Slovenia ha emesso il suo bond digitale nell'ambito del programma di sperimentazione della BCE per il regolamento in moneta centrale all'ingrosso. L'operazione è stata regolata utilizzando valuta digitale di banca centrale all'ingrosso through la soluzione DL3S della Banque de France, che supporta contanti tokenizzati interoperabili. La valuta digitale di banca centrale all'ingrosso è una forma di moneta digitale di banca centrale riservata alle istituzioni finanziarie, a differenza delle versioni destinate al pubblico generale. Il bond sloveno aveva un valore nominale di 30 milioni di euro e una scadenza finale il 25 novembre 2024. Il governo sloveno ha presentato l'operazione come un primo passo verso l'integrazione di nuove tecnologie nella gestione del debito pubblico e il miglioramento della trasparenza e dell'efficienza dei mercati finanziari.
L'operazione proposta dal Lussemburgo si differenzia per l'enfasi sull'emissione nativa. Secondo questo modello, il titolo viene creato direttamente su infrastruttura digitale anziché essere emesso inizialmente through i tradizionali depositari centrali di titoli e convertito in forma digitale in un secondo momento.
Possibili guadagni nell'integrità dei dati
Una presentazione per gli investitori di 32 pagine preparata dalla Tesoreria di Stato del Lussemburgo delinea i benefici attesi dell'operazione proposta. Tra questi, la possibilità per gli investitori di accedere ai titoli tokenizzati through i propri custodi esistenti e i servizi dei depositari centrali internazionali di titoli.
La presentazione individua inoltre il miglioramento dell'integrità dei dati come un potenziale vantaggio, sottolineando che la tecnologia distributed ledger fornisce un registro condiviso e immutabile delle informazioni sull'emissione e sugli strumenti. Tale registro potrebbe migliorare la coerenza lungo la catena del valore dei titoli e ridurre le discrepanze tra i registri mantenuti dai diversi partecipanti al mercato. I benefici pratici, tuttavia, dipenderanno da come la piattaforma digitale si collega alle infrastrutture esistenti di custodia, regolamento e negoziazione.
Accanto all'emissione digitale, il governo ha indicato che potrebbe emettere un bond convenzionale entro la fine dell'anno. La raccolta combinata dalle operazioni tradizionali e basate su blockchain potrebbe raggiungere fino a 3 miliardi di euro. A marzo 2026, la Tesoreria di Stato del Lussemburgo ha emesso un bond governativo convenzionale del valore di 2,5 miliardi di euro con scadenza a 10 anni.
Concorrenza globale nel debito pubblico tokenizzato
L'annuncio del Lussemburgo arriva poco dopo che Hong Kong ha prezzato circa 20 miliardi di dollari di Hong Kong in green bond digitali, denominati in dollari di Hong Kong, renminbi, dollari statunitensi ed euro. Quell'operazione ha dimostrato la crescente scala dell'emissione di debito pubblico basata su blockchain e l'interesse crescente dei governi per gli strumenti finanziari tokenizzati.
Con il bond da 1 miliardo di euro proposto, il Lussemburgo intende costruire sui precedenti esperimenti di debito digitale, mettendo alla prova se l'emissione nativa possa operare su una scala rilevante per gli investitori istituzionali e per consolidati mercati finanziari europei. L'iniziativa riflette uno sforzo più ampio per valutare se l'infrastruttura distributed ledger possa migliorare l'emissione, la registrazione e il regolamento dei titoli senza rinunciare alle salvaguardie di mercato consolidate. Il suo significato finale dipenderà dalla domanda degli investitori, dalle prestazioni operative e dalla capacità di integrare la tecnologia nei sistemi finanziari esistenti.