Lummis afferma che il Clarity Act classificherebbe Binance come "covered person"
Punti chiave
- •La senatrice Cynthia Lummis ha dichiarato che, nell'ambito del Clarity Act, Binance rientrerebbe nella categoria "covered person" a causa del suo ruolo di fornitore di servizi per asset digitali.
- •La legge è progettata per creare un quadro federale per gli asset digitali ripartendo l'autorità di supervisione tra SEC e CFTC.
- •Sebbene il disegno di legge abbia superato la Camera, è fermo al Senato dopo aver mancato di misura la soglia di 60 voti per la clôtur a settembre, lasciando incerto il suo approvazione.
- •Binance ha concordato a novembre 2023 di pagare 4,3 miliardi di dollari per risolvere procedimenti regolamentari negli Stati Uniti, mentre il fondatore Changpeng Zhao si è dichiarato colpevole di violazioni antiriciclaggio e si è dimesso da amministratore delegato.
- •Il pricing di mercato suggerisce che l'introduzione del Clarity Act potrebbe influenzare il voto del senatore Mike Lee, con un moderato aumento del sostegno osservato.

La senatrice Cynthia Lummis ha affermato che il Clarity Act classificherebbe Binance come "covered person", citando il ruolo dell'exchange come fornitore di servizi per asset digitali. La dichiarazione sottolinea le potenziali implicazioni della normativa per i principali intermediari delle criptovalute come Binance, uno dei più grandi exchange di asset digitali al mondo per volume di scambi.
Il Clarity Act mira a stabilire un quadro normativo federale per gli asset digitali, con l'obiettivo di ripartire le responsabilità di supervisione tra la Securities and Exchange Commission e la Commodity Futures Trading Commission. La questione delle competenze è da tempo una fonte di incertezza per le aziende di asset digitali, che hanno operato senza confini chiaramente definiti tra la supervisione sui titoli e quella sulle materie prime. Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera ma è successivamente fermo al Senato dopo aver mancato di misura la votazione di clôtur a settembre, che richiede il sostegno di almeno 60 senatori per far avanzare la maggior parte delle leggi. Il suo definitivo approvazione rimane incerta, poiché il Senato non ha ancora superato gli ostacoli procedurali seguiti alla votazione fallita.
Secondo il quadro descritto da Lummis, la legge imporrebbe nuove classificazioni regolamentari alle principali aziende di asset digitali come Binance, indicando che cambiamenti significativi potrebbero attendere i maggiori attori del settore se la normativa dovesse avanzare. Binance aveva già concordato a novembre 2023 di pagare 4,3 miliardi di dollari per risolvere procedimenti regolamentari negli Stati Uniti, un accordo tra i più grandi mai raggiunti tra una società di criptovalute e le autorità statunitensi, e il fondatore Changpeng Zhao all'epoca si dichiarò colpevole di violazioni antiriciclaggio e si dimise da amministratore delegato dell'exchange.
Lummis, repubblicana del Wyoming, è stata tra i più attivi sostenitori della legislazione sugli asset digitali in Senato. In precedenza aveva co-firmato il Responsible Financial Innovation Act, un primo tentativo di quadro normativo completo per le criptovalute, insieme alla senatrice Kirsten Gillibrand nel 2022.
Il rapporto ha rilevato che il pricing di mercato implica che l'introduzione del Clarity Act potrebbe influenzare il voto del senatore Mike Lee, con un moderato aumento del sostegno osservato.
L'attenzione ora è rivolta agli ulteriori sviluppi al Senato. Gli operatori di mercato dovrebbero monitorare attentamente le dichiarazioni dei senatori chiave, incluso Mike Lee, per individuare segnali di un eventuale cambio di posizione sul disegno di legge. Ulteriori commenti da parte di parlamentari influenti come Lummis potrebbero fornire ulteriori indicazioni sugli sviluppi legislativi, mentre un rinnovato tentativo di portare il Clarity Act alla votazione al Senato potrebbe influire in modo significativo sulle prospettive della misura.