I 34 operatori curati di Lido mettono la concentrazione dello staking di Ethereum sotto scrutinio
Punti chiave
- •I 34 operatori di nodi curati di Lido controllano circa 8 milioni di ETH valutati a circa 16,5 miliardi di dollari tramite il più grande protocollo di liquid staking di Ethereum.
- •Sotto il Curated Module v2 proposto, gli operatori dovrebbero depositare un pegno di 11 ETH per la loro prima chiave di validatore, con requisiti incrementali inferiori per ogni chiave aggiuntiva.
- •L'ammissione come operatore curato richiede una domanda formale, una valutazione da parte del comitato e una votazione di governance, anziché una partecipazione aperta da parte dei detentori di ETH.
- •L'aggiornamento Pectra di Ethereum e l'EIP-7251 hanno ridotto il numero di validatori da circa 880.000 a 628.000 tramite consolidamento senza cambiare quali operatori controllino lo stake sottostante.
- •Il framework dei pegni di Lido non era ancora entrato in vigore sulla mainnet al momento della discussione, poiché gli audit erano ancora in corso e si prevedeva che la Phase One sarebbe arrivata più avanti nel trimestre.

In un video che esamina il Curated Module v2 proposto da Lido, Dana Love, PhD, sostiene che il numero di validatori di Ethereum ha oscurato una realtà più consequenziale: un gruppo relativamente piccolo di operatori approvati gestisce una quota enorme di ETH in staking.
L'argomentazione ha un peso significativo perché Lido è il più grande protocollo di liquid staking di Ethereum e le sue decisioni di governance possono plasmare il modo in cui viene gestita una porzione sostanziale dello stake della rete. Il liquid staking è emerso come modello dominante dopo il passaggio di Ethereum al proof-of-stake nel 2022, consentendo ai detentori di ETH di guadagnare ricompense di staking senza gestire la propria infrastruttura di validatore, ricevendo allo stesso tempo un token scambiabile — nel caso di Lido, stETH — che rappresenta il loro stake. La quota di Lido su tutto l'ETH in staking si è costantemente mantenuta intorno al 30%, il che significa che le sue scelte di governance hanno implicazioni a livello di rete.
Love fa riferimento a circa 8 milioni di ETH — valutati nel video a circa 16,5 miliardi di dollari — controllati tramite Lido da 34 operatori di nodi curati. Love descrive l'accordo come un sistema a membri autorizzati piuttosto che un mercato di staking aperto, sostenendo che "il numero di validatori non è mai stato una misura di decentralizzazione."
Un sistema di pegni per 34 operatori approvati
La discussione si concentra sul calendario dei pegni proposto per il Curated Module v2 di Lido, in base al quale gli operatori dovrebbero depositare garanzie in ETH che potrebbero essere penalizzate per tempi di inattività, eventi di slashing o ricompense di esecuzione impropriamente trattenute.
Secondo l'interpretazione di Love del calendario, la prima chiave di validatore richiede un pegno di 11 ETH, seguita da requisiti incrementali significativamente inferiori per le chiavi aggiuntive.
Love mette a confronto quel modello con il Community Staking Module di Lido, dove un operatore più piccolo dovrebbe presumibilmente depositare 2,4 ETH per un validatore iniziale e 1,3 ETH per i validatori successivi. L'argomentazione è che gli operatori curati più grandi e affermati ricevono un trattamento patrimoniale più favorevole rispetto allo stake che gestiscono.
Le segnalazioni di penalità sarebbero gestite da un Curated Module Committee tramite un accordo multisig di nove membri, con sei firme richieste per autorizzare l'azione. Anche l'ammissione non è semplicemente aperta ai detentori di ETH: i potenziali operatori devono presentare domanda e essere valutati attraverso un processo guidato da un comitato e una votazione di governance.
Il consolidamento dei validatori non è necessariamente un verdetto sulla decentralizzazione
Love collega il dibattito all'aggiornamento Pectra di Ethereum e all'EIP-7251, che ha innalzato il saldo massimo effettivo del validatore da 32 ETH a 2.048 ETH. Tale modifica consente il consolidamento di molti validatori più piccoli in un numero minore di validatori più grandi, riducendo il carico di consenso senza necessariamente cambiare chi controlla lo stake sottostante.
Il video cita un calo da circa 880.000 validatori a circa 628.000 in seguito al consolidamento, affermando al contempo che ci si aspetta che gli stessi 34 operatori curati di Lido rimangano al loro posto.
Il framework dei pegni di Lido, tuttavia, non era ancora entrato in vigore sulla mainnet al momento della discussione. Love fa notare che gli audit erano ancora in corso e che si prevedeva che la Phase One sarebbe arrivata più avanti nel trimestre.
Love confronta inoltre la struttura di Lido con Canton Network, che si descrive apertamente come una rete istituzionale autorizzata con partecipazione dei validatori basata sull'iscrizione. La distinzione risiede nella trasparenza: Canton commercializza direttamente il suo modello autorizzato, mentre Ethereum viene ampiamente presentato come decentralizzato nonostante l'influenza dei principali intermediari di staking. Altri grandi provider — tra cui Coinbase, Binance e Rocket Pool — controllano collettivamente ulteriori porzioni significative di ETH in staking, e ciascuno affronta un proprio scrutinio su come gli operatori vengono selezionati e supervisionati.
La questione pratica sollevata è meno se Ethereum (ETH) sia "centralizzato" in termini assoluti, ma piuttosto quanto rischio operativo e di governance risieda all'interno dei principali provider di staking. I pegni proposti da Lido potrebbero aggiungere responsabilità, ma Love sostiene che rendono anche chiaro che accesso, penalità e stake sono governati da un gruppo relativamente piccolo.