Ledger indaga sul furto di 86 milioni di dollari in Bitcoin (BTC) legato al rivenditore CryptoBilis
Punti chiave
- •Ledger ha avviato un'indagine sul furto di 86 milioni di dollari in Bitcoin collegato a hardware wallet distribuiti tramite il rivenditore CryptoBilis.
- •Karpelès ha chiesto agli acquirenti coinvolti, in un aggiornamento del 9 ottobre 2026 diffuso alle 21:50 UTC, di aprire i propri dispositivi e fotografare le schede circuiterie per verificare eventuali segni di manomissione.
- •Gli hardware wallet acquistati fuori dai canali di vendita ufficiali possono teoricamente essere modificati fisicamente prima della consegna in modi che compromettono la frase di recupero che controlla i fondi immagazzinati.
- •Fotografare la circuitazione interna di un dispositivo consente agli acquirenti di documentare l'hardware così come consegnato, in modo che eventuali alterazioni fisiche possano essere identificate e verificate.
- •L'articolo di origine non ha fornito dettagli su portata, tempistica o parti coinvolte nel furto, rendendo i risultati della verifica di Ledger lo sviluppo immediato da monitorare.

Il produttore di hardware wallet Ledger sta indagando sul furto di 86 milioni di dollari in Bitcoin (BTC) collegato a dispositivi distribuiti tramite il rivenditore CryptoBilis, secondo un report di COINOTAG pubblicato il 9 ottobre 2026.
In un aggiornamento diffuso alle 21:50 UTC dello stesso giorno, Karpelès ha esortato gli acquirenti coinvolti ad aprire i propri dispositivi e fotografare le schede circuiterie, affermando che le immagini potrebbero rivelare se si è verificata una manomissione.
Contesto
Ledger produce hardware wallet — piccoli dispositivi dedicati progettati per mantenere offline le chiavi private che controllano le detenute in criptovalute, isolate dai computer connessi a Internet. Oltre alle vendite dirette, i prodotti dell'azienda raggiungono i clienti tramite rivenditori terzi.
Gli osservatori della sicurezza hanno da tempo rilevato che gli hardware wallet acquistati fuori dai canali di vendita ufficiali possono, in linea di principio, essere modificati fisicamente prima di arrivare all'acquirente in modi che compromettono la frase di recupero — la sequenza di parole che controlla interamente i fondi immagazzinati sul dispositivo. Fotografare la circuitazione interna di un dispositivo, come suggerito da Karpelès, consente agli acquirenti di documentare l'hardware così come consegnato, in modo che eventuali alterazioni fisiche possano essere identificate e verificate. L'episodio sottolinea la dimensione della supply chain nell'autocustodia crypto, dove la sicurezza dipende non solo da come viene utilizzato un dispositivo, ma anche dal percorso che esso percorre dal produttore all'acquirente.
Il report collega 86 milioni di dollari in BTC a vendite effettuate tramite CryptoBilis. L'articolo di origine non ha fornito ulteriori dettagli su portata, tempistica o parti coinvolte; i risultati della verifica di Ledger — compreso il fatto che le fotografie degli acquirenti indichino una manomissione — sono gli sviluppi immediati da seguire mentre l'indagine prosegue.
Questo articolo è stato pubblicato per la prima volta su COINOTAG: Ledger indaga sul furto di 86 milioni di dollari in Bitcoin (BTC) legato al rivenditore CryptoBilis