NotizieCryptoLedger conferna hardware manomesso nel caso CryptoBilis, con perdite segnalate oltre 86 milioni di dollari

Ledger conferna hardware manomesso nel caso CryptoBilis, con perdite segnalate oltre 86 milioni di dollari

Autore: Blockonomi·

Punti chiave

  • •Ledger ha confermato il ritrovamento di un implant hardware non autorizzato in un dispositivo legato all'incidente del rivenditore CryptoBilis, che ha coinvolto acquirenti in Indonesia, Malesia e Filippine a partire dal 9 ottobre.
  • •La società di intelligence blockchain Bitquery ha stimato che circa 93,2 milioni di dollari siano stati rubati da 315 wallet su Bitcoin, Ethereum, TRON, BNB Chain e Polygon, mentre Ledger non ha confermato una cifra ufficiale delle perdite totali.
  • •Ledger ha dichiarato che i suoi sistemi interni e i canali di vendita diretti non sono stati interessati e ha identificato CryptoBilis come fonte di tutti i casi confermati.
  • •L'azienda ha consigliato ai clienti che hanno acquistato tramite CryptoBilis di non configurare i dispositivi non inizializzati e di trasferire gli asset dai wallet già inizializzati a un nuovo dispositivo Ledger utilizzando una frase di recupero appena generata.
  • •CryptoBilis ha smesso di vendere hardware wallet mentre Ledger rivede i controlli sui rivenditori e le procedure di distribuzione e avverte gli utenti circa truffe successive che richiedono le frasi di recupero di 24 parole.
Ledger conferna hardware manomesso nel caso CryptoBilis, con perdite segnalate oltre 86 milioni di dollari

Ledger ha confermato il ritrovamento di un implant hardware non autorizzato in un dispositivo collegato all'incidente CryptoBilis, mentre gli investigatori blockchain stimano perdite di criptovalute superiori a 86 milioni di dollari.

L'incidente del 9 ottobre ha coinvolto hardware wallet venduti tramite CryptoBilis, un rivenditore attivo in Indonesia, Malesia e Filippine. In un aggiornamento pubblicato l'11 ottobre, Ledger ha identificato il rivenditore come fonte di tutti i casi confermati, mentre le indagini proseguono.

72 hour update on reseller CryptoBilis incident As the investigation continues, we are working with relevant authorities. The volume of impacted devices is limited. We know this is concerning, especially for those directly affected, and we are reaching out to impacted users.Enumeration mark removed…

— Ledger (@Ledger) October 11, 2026

L'azienda ha dichiarato che i suoi sistemi interni e i canali di vendita diretti restano non interessati. Per i possessori di hardware wallet, l'episodio evidenzia un modello di minaccia che si colloca al di fuori della sicurezza software: l'integrità del dispositivo stesso prima che venga mai configurato. Ciò nonostante, il ritrovamento di hardware manomesso ha introdotto una preoccupazione per la sicurezza fisica accanto ai furti segnalati, con gli investigatori ancora al lavoro per stabilire l'entità completa dell'incidente.

Il numero di dispositivi coinvolti resta non divulgato, e il produttore non ha confermato le perdite finanziarie totali. CryptoBilis, nel frattempo, ha smesso di vendere hardware wallet mentre l'indagine procede con le autorità competenti.

L'analisi blockchain stima 93,2 milioni di dollari sottratti da 315 wallet

La società di intelligence blockchain Bitquery ha stimato che circa 93,2 milioni di dollari siano stati sottratti da 315 wallet su Bitcoin, Ethereum, TRON, BNB Chain e Polygon. La sua analisi ha inoltre rilevato che parte dei fondi rubati è transitata attraverso indirizzi aggiuntivi dopo i furti iniziali.

La stima supera le segnalazioni separate che collocano le perdite sospette sopra gli 86 milioni di dollari. Tuttavia, nessuna delle due cifre rappresenta una valutazione ufficiale delle perdite da parte di Ledger, che non ha confermato l'importo totale rubato.

Le segnalazioni di criptovalute scomparse sono emerse il 9 ottobre, quando gli utenti hanno collegato la scomparsa dei fondi a wallet associati a dispositivi acquistati tramite CryptoBilis. Gli investigatori hanno successivamente identificato un componente hardware non autorizzato all'interno di uno dei dispositivi coinvolti.

Gli hardware wallet in genere isolano le chiavi private dai dispositivi connessi a Internet per ridurre l'esposizione agli attacchi online. Le modifiche fisiche, tuttavia, possono compromettere tali protezioni se componenti malevoli vengono usati per sottrarre informazioni sensibili. Gli investigatori non hanno stabilito pubblicamente come i dispositivi coinvolti siano stati compromessi, né se l'implant hardware abbia causato ogni perdita segnalata. Di conseguenza, il collegamento tra il componente scoperto e i furti più ampi resta sotto indagine.

Ledger emette linee guida di sicurezza e rivede i controlli sui rivenditori

Ledger ha consigliato ai clienti che hanno acquistato dispositivi tramite CryptoBilis di adottare precauzioni in base allo stato di inizializzazione dei loro dispositivi. Gli acquirenti che non hanno inizializzato i dispositivi non dovrebbero configurarli. I clienti che hanno già inizializzato i propri wallet, invece, dovrebbero trasferire i loro asset su un nuovo dispositivo Ledger utilizzando una frase di recupero appena generata. L'azienda ha inoltre indirizzato gli utenti coinvolti al suo sito web ufficiale di supporto per assistenza.

L'incidente ha spinto a una revisione dei controlli sui rivenditori autorizzati, delle protezioni hardware e delle procedure di distribuzione. Ledger ha inoltre avvertito i distributori di non reintrodurre a magazzino i dispositivi restituiti, segnalando che questa pratica potrebbe immettere prodotti modificati nella catena di fornitura.

I clienti sono quindi stati invitati a evitare venditori non autorizzati, poiché gli hardware wallet ottenuti tramite tali canali potrebbero essere contraffatti, modificati o al di fuori delle linee guida di sicurezza del produttore. L'azienda ha inoltre avvertito circa truffe successive rivolte alle persone coinvolte nell'incidente.

Ledger ha dichiarato che non chiamerà mai i clienti, non invierà messaggi diretti né richiederà le loro frasi di recupero di 24 parole. Gli utenti dovrebbero quindi evitare di condividere le informazioni di recupero con chiunque affermi di fornire supporto tecnico.

L'indagine resta in corso. Le questioni aperte includono quanti clienti siano stati in ultima analisi coinvolti, se Ledger confermerà una cifra finale delle perdite, cosa il lavoro con le autorità competenti rivelerà su come i dispositivi siano stati compromessi, e cosa emerge dalla revisione dei controlli sui rivenditori e delle procedure di distribuzione da parte dell'azienda.