NotizieMacroStriscione di Khamenei dato alle fiamme in Iran mentre si intensificano gli appelli alla protesta

Striscione di Khamenei dato alle fiamme in Iran mentre si intensificano gli appelli alla protesta

Autore: CryptoBriefing·

Punti chiave

  • •Un video condiviso con Iran International mostra manifestanti dare fuoco a uno striscione recante l'immagine di Ali Khamenei mentre chiedono dimostrazioni pubbliche e invocano l'ex monarchia.
  • •L'incidente segna una notevole escalation nel dissenso anti-governativo, che ha incluso periodiche proteste a livello nazionale come quelle seguite alla morte di Mahsa Amini sotto custodia nel 2022.
  • •I mercati di previsione attualmente valutano la probabilità di un collasso del regime iraniano entro la fine del 2026 al 6,5% YES e di un cambio di leadership entro il 31 dicembre al 20,5% YES.
  • •Gli indicatori chiave monitorati includono potenziali mosse di Mojtaba Khamenei come possibile successore, defezioni all'interno delle IRGC, l'entità delle future proteste e le risposte internazionali.
Striscione di Khamenei dato alle fiamme in Iran mentre si intensificano gli appelli alla protesta

Un video fornito a Iran International mostra uno striscione recante l'immagine dell'ex leader supremo Ali Khamenei dato alle fiamme all'interno dell'Iran, accompagnato da appelli a proteste pubbliche.

L'individuo che stava riprendendo le immagini ha esortato i cittadini a "scendere in strada" e ha dichiarato: "È ora di finirla. Viva lo Scià." Lo slogan evoca la monarchia iraniana, rovesciata nella Rivoluzione Islamica del 1979 che ha portato al potere l'attuale establishment clericale, e riflette una corrente ricorrente all'interno del sentimento di opposizione che è riemersa durante i periodi di crescente tensione.

L'atto fa parte di un'onda continua di sommossa anti-governativa che ha visto sfide simboliche all'autorità del regime iraniano. L'Iran ha conosciuto proteste cicliche negli ultimi anni, incluse le dimostrazioni a livello nazionale innescate dalla morte di Mahsa Amini sotto custodia nel 2022, affrontate con una dura repressione di sicurezza.

Dare alle fiamme l'immagine di Khamenei, unito ad appelli aperti a dimostrazioni di strada, rappresenta una notevole escalation nel dissenso pubblico in corso contro il governo iraniano. Tali atti di sfida mirano a respingere l'autorità del leader supremo e a segnalare una crescente spinta all'interno del movimento anti-regime.

I mercati di previsione legati alla stabilità politica iraniana hanno attirato una maggiore attenzione in seguito agli ultimi eventi. Il mercato relativo a una potenziale caduta del regime iraniano entro la fine del 2026 è attualmente valutato al 6,5% YES, mentre la probabilità di un cambio di leadership entro il 31 dicembre si attesta al 20,5% YES.

I partecipanti al mercato hanno monitorato attentamente gli sviluppi in Iran, con le piattaforme di previsione che riflettono la persistente incertezza sulle dinamiche di leadership del Paese.

Gli indicatori chiave che gli osservatori stanno seguendo includono eventuali mosse di leadership visibili da parte di Mojtaba Khamenei, figlio del leader supremo che nei circoli politici iraniani è stato indicato come possibile figura di successione, potenziali defezioni all'interno del Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC), l'entità di ulteriori proteste e qualsiasi reazione internazionale alla sommossa.