NotizieCryptoIl Kenya pubblica il quadro completo delle norme per i Virtual Asset Service Providers (VASP) 2026

Il Kenya pubblica il quadro completo delle norme per i Virtual Asset Service Providers (VASP) 2026

Autore: BitcoinKE·

Punti chiave

  • •Le VASP Regulations 2026 si applicano in modo extraterritoriale, coprendo qualsiasi società che si rivolga ai consumatori kenyani o tragga beneficio economico dal Kenya, indipendentemente dal fatto che mantenga una presenza locale.
  • •Il Kenya ha istituito un regime regolamentare autonomo per le stablecoin, che impone agli emittenti di ottenere licenze separate, pubblicare white paper, mantenere asset di riserva, garantire la rimborsabilità e astenersi dal pagare interessi sulle stablecoin.
  • •La Central Bank of Kenya ha ottenuto autorità sulle imprese che convertono asset virtuali da e verso valute estere, con autorizzazioni separate soggette a rinnovo annuale.
  • •Gli exchange di asset virtuali devono condurre una due diligence prima di quotare token e monitorarli continuamente, valutando fattori come status regolamentare, liquidità, audit di sicurezza degli smart contract e rischi AML.
  • •La non conformità alle norme comporta sanzioni penali, inclusa la reclusione, ai sensi delle modifiche rafforzate alle leggi antiterrorismo e AML del Kenya.
Il Kenya pubblica il quadro completo delle norme per i Virtual Asset Service Providers (VASP) 2026

Il Kenya ha pubblicato le Virtual Asset Service Providers (VASP) Regulations, 2026, un corpus normativo di 116 pagine che disciplinerà il settore degli asset digitali del Paese nell'ambito del Virtual Asset Service Providers Act. Il quadro rappresenta uno dei regimi regolamentari più completi in Africa per gli asset crypto e basati su blockchain, in un momento in cui diversi Paesi del continente — tra cui Sudafrica e Nigeria — stanno accelerando per istituire una supervisione formale delle criptovalute. Il Kenya, già riconosciuto come hub di innovazione fintech e sede di M-Pesa, pioniere del mobile money, ha registrato una significativa adozione crypto dal basso, rendendo le nuove regole rilevanti per un'ampia base di utenti e piattaforme esistenti.

Ambito di applicazione e portata extraterritoriale

Le norme vanno ben oltre la concessione di licenze agli exchange crypto. Introducono regole dedicate per:

  • Emittenti di stablecoin
  • Asset reali tokenizzati (RWAs)
  • Initial coin offerings (ICOs)
  • Fornitori di wallet
  • Cybersecurity
  • Tutela dei consumatori
  • Pubblicità
  • Condotta di mercato

È importante sottolineare che le norme si applicano non solo alle società che operano fisicamente in Kenya, ma anche alle imprese che si rivolgono attivamente ai consumatori kenyani o traggono beneficio economico dal Paese, indipendentemente dal fatto che mantengano una presenza locale. Questa portata extraterritoriale significa che anche le piattaforme offshore che servono utenti kenyani rientreranno nel perimetro regolamentare: una scelta progettuale rilevante, considerando che una quota significativa del trading crypto africano è storicamente passata attraverso exchange internazionali non autorizzati.

Requisiti di licenza

I richiedenti una licenza VASP devono dichiarare amministratori, titolari effettivi, fonte dei fondi, strutture di governance, politiche di cybersecurity, procedure AML e piani di continuità operativa. Devono inoltre sottoporsi ad audit indipendenti dei sistemi informativi, inclusi test di penetrazione. Le società a proprietà estera devono inoltre comunicare le operazioni transfrontaliere e il loro status regolamentare in altre giurisdizioni.

Le autorità di regolamentazione sono tenute a decidere sulle domande di licenza complete entro 30 giorni dal completamento della due diligence.

Autorità della Central Bank of Kenya sui servizi di conversione

Le norme attribuiscono alla Central Bank of Kenya (CBK) autorità sulle imprese che convertono asset virtuali in valute estere e viceversa. Le società che offrono tali servizi di conversione devono ottenere un'autorizzazione separata dalla CBK prima di avviare le attività, con approvazioni soggette a rinnovo annuale.

Regime regolamentare per le stablecoin

Per la prima volta, il Kenya istituisce un intero quadro regolamentare specifico per le stablecoin. Le norme richiedono agli emittenti di stablecoin di:

  • Ottenere licenze separate
  • Pubblicare white paper
  • Mantenere asset di riserva
  • Garantire la rimborsabilità
  • Sottoporsi ad audit
  • Presentare report continuativi

Le regole vietano inoltre agli emittenti di pagare interessi sulle stablecoin. Questo regime dedicato alle stablecoin è particolarmente significativo alla luce della profonda familiarità del Kenya con i pagamenti digitali tramite M-Pesa, e colloca il Paese tra un ristretto gruppo di giurisdizioni a livello mondiale che hanno elaborato regole autonome per le stablecoin invece di integrarle in quadri crypto più ampi.

Asset reali tokenizzati

Il Kenya ha creato un percorso legale per gli asset reali tokenizzati. Il quadro introduce requisiti di licenza, obblighi informativi, standard per i white paper e requisiti di quotazione per gli asset tokenizzati, segnalando un sostegno regolamentare alle rappresentazioni on-chain di strumenti finanziari tradizionali e proprietà.

Due diligence per la quotazione sugli exchange

Gli exchange di asset virtuali dovranno condurre una due diligence prima di quotare qualsiasi token. La valutazione deve considerare fattori quali status regolamentare, liquidità, capitalizzazione di mercato, volume di scambio, audit di sicurezza degli smart contract, distribuzione dei token, supporto della community e rischi AML. Gli exchange devono inoltre monitorare costantemente gli asset quotati dopo l'ammissione alla negoziazione.

Tutela dei consumatori e adeguatezza

Le società autorizzate devono comunicare chiaramente lo status della licenza, le commissioni, i rischi, le misure di cybersecurity, le procedure di reclamo e i conflitti di interesse prima di fornire servizi. Le norme introducono inoltre requisiti di adeguatezza, imponendo ai fornitori di valutare se i prodotti siano appropriati per i singoli clienti prima di raccomandare investimenti.

Governance, conformità e reporting

Il quadro richiede ai VASP di nominare responsabili della compliance, istituire consigli indipendenti, mantenere sistemi di gestione del rischio, condurre audit annuali di cybersecurity e implementare piani di continuità operativa. Le società devono conservare i registri delle transazioni per almeno sette anni e comunicare mensilmente alle autorità di regolamentazione incidenti di sicurezza, frodi e dati sulle transazioni.

Sanzioni penali per la non conformità

Recenti modifiche alle leggi antiterrorismo e AML del Kenya hanno rafforzato l'applicazione delle norme. L'ultima modifica va oltre l'interdizione, aggiungendo sanzioni penali, inclusa la reclusione.

pic.twitter.com/0BJk9RD7rh

— BitKE (@BitcoinKE) September 19, 2025

Regole di condotta di mercato

Le norme introducono divieti espliciti contro insider trading, manipolazione del mercato, false negoziazioni, front-running, churning e dichiarazioni fuorvianti, avvicinando gli standard di condotta del mercato crypto alla regolamentazione tradizionale dei titoli. Vengono inoltre stabilite regole dettagliate sulla pubblicità crypto, che richiedono chiare informative sui rischi e vietano pratiche promozionali ingannevoli.

Rilevanza

Le norme dimostrano che il Kenya sta costruendo un quadro regolamentare completo che copre quasi ogni segmento del settore degli asset digitali: dall'emissione e negoziazione alla custodia, tokenizzazione e stablecoin. L'inclusione di regimi dedicati per stablecoin e tokenizzazione di asset reali colloca il Kenya tra un gruppo relativamente ristretto di giurisdizioni che hanno sviluppato regole su misura per i settori blockchain emergenti. Per gli operatori del settore, le principali questioni da seguire saranno la rapidità con cui la Capital Markets Authority e la CBK inizieranno a esaminare le domande, se le principali piattaforme offshore che servono utenti kenyani cercheranno di conformarsi e come si svilupperà l'applicazione delle norme nei confronti delle società che sceglieranno di operare al di fuori del nuovo perimetro.

Il testo integrale delle norme è disponibile qui.