NotizieCryptoKelpDAO fa causa a LayerZero per l'exploit da 292 milioni di dollari in rsETH, in un caso che potrebbe mettere alla prova la responsabilità delle infrastrutture on-chain

KelpDAO fa causa a LayerZero per l'exploit da 292 milioni di dollari in rsETH, in un caso che potrebbe mettere alla prova la responsabilità delle infrastrutture on-chain

Autore: BitcoinKE·

Punti chiave

  • •Evercrest Technologies, la società dietro KelpDAO, sta facendo causa a LayerZero Labs, LayerZero Labs Canada e al cofondatore Bryan Pellegrino nella British Columbia per l'exploit di aprile 2026 che ha drenato 116.500 rsETH per un valore di circa 292 milioni di dollari.
  • •La richiesta di Kelp allega negligenza, falsa rappresentazione negligenza e diffamazione, sostenendo che LayerZero non abbia divulgato i rischi di sicurezza e che avesse approvato la configurazione 1-of-1 della rete di verificatori decentralizzata del bridge prima dell'attacco.
  • •LayerZero sostiene che l'exploit fosse limitato alla configurazione di Kelp, affermando che gli attaccanti hanno compromesso l'infrastruttura RPC utilizzata dal suo verificatore, inducendolo ad approvare un messaggio cross-chain falsificato.
  • •Se Kelp dovesse vincere, il caso potrebbe stabilire un quadro per richieste contro fornitori di infrastrutture come bridge, operatori di oracle, validatori e servizi di custodia la cui tecnologia è integrata in applicazioni on-chain.
  • •Attualmente non esiste un precedente giudiziario consolidato che ritenga un fornitore di infrastrutture on-chain responsabile delle perdite derivanti da un'integrazione compromessa, e le accuse rimangono da verificare in attesa della risposta formale degli imputati e dello scambio di prove.
KelpDAO fa causa a LayerZero per l'exploit da 292 milioni di dollari in rsETH, in un caso che potrebbe mettere alla prova la responsabilità delle infrastrutture on-chain

KelpDAO ha portato in tribunale la sua controversia con il fornitore di infrastrutture cross-chain LayerZero, aprendo una potenzialmente significativa prova legale sulla responsabilità quando un servizio on-chain viene compromesso.

Evercrest Technologies, l'entità dietro KelpDAO, ha presentato una richiesta civile alla Supreme Court of British Columbia contro LayerZero Labs, LayerZero Labs Canada e il cofondatore Bryan Pellegrino. La richiesta deriva dall'exploit di aprile 2026 che ha drenato 116.500 rsETH, il token di liquid restaking di Kelp, per un valore di circa 292 milioni di dollari all'epoca, e mira a ritenere il fornitore di infrastrutture responsabile delle perdite subite durante l'incidente.

Le accuse di Kelp

Kelp allega negligenza, falsa rappresentazione negligenza e diffamazione, sostenendo che LayerZero non abbia divulgato i rischi di sicurezza e che la sua infrastruttura sia stata compromessa in modo da consentire agli attaccanti di falsificare un messaggio cross-chain.

Una questione centrale è l'affermazione di Kelp secondo cui LayerZero avrebbe esaminato e approvato la configurazione 1-of-1 della rete di verificatori decentralizzata (DVN) del bridge prima dell'attacco. LayerZero contesta questa versione. Nel suo rapporto sull'incidente, la società ha dichiarato che l'exploit era limitato alla configurazione di Kelp, poiché il bridge si basava su un unico DVN, creando un singolo punto di verifica. Secondo LayerZero, gli attaccanti hanno compromesso l'infrastruttura RPC utilizzata dal suo DVN, inducendolo ad approvare un messaggio falsificato.

I DVN sono i componenti di un sistema di messaggistica cross-chain responsabili della verifica dei messaggi in transito; in una configurazione 1-of-1, l'approvazione di un singolo verificatore è sufficiente, ed è per questo che la revisione contestata si trova al centro delle versioni di entrambe le parti.

Pellegrino ha definito la causa infondata e dichiarato che difenderà LayerZero e se stesso nella British Columbia.

Perché il caso va oltre LayerZero

Il caso è inusuale perché la controversia non è semplicemente tra una vittima e un hacker. Kelp sta cercando di stabilire una potenziale responsabilità per un fornitore di infrastrutture la cui tecnologia è stata integrata in un'applicazione on-chain.

Questa distinzione potrebbe avere importanza ben oltre LayerZero. Se Kelp riuscisse a dimostrare che LayerZero aveva il dovere di segnalare un rischio di sicurezza noto, o che le sue dichiarazioni sull'infrastruttura abbiano influenzato la decisione di distribuzione di Kelp, il caso potrebbe fornire un quadro per future richieste relative a bridge, fornitori di oracle, validatori, infrastrutture di custodia e altri servizi che si collochino tra le applicazioni decentralizzate e la blockchain sottostante.

Il quadro legale esistente

Esiste già un precedente legale che dimostra come definire un sistema "decentralizzato" non elimini automaticamente una potenziale responsabilità legale. Negli Stati Uniti, i tribunali hanno consentito il proseguimento di cause che coinvolgono sviluppatori e partecipanti a strutture DeFi, mentre una sentenza del 2026 ha respinto una separata azione collettiva contro Uniswap Labs e il suo CEO (REGULATION | U.S. Court Dismisses Lawsuit Seeking Regulatory Protections for Non-Custodial Software Solutions).

Non esiste tuttavia ancora un precedente giudiziario consolidato che ritenga specificamente un fornitore di infrastrutture on-chain responsabile delle perdite causate da un'integrazione compromessa. Il caso KelpDAO rimane quindi una controversia basata su accuse piuttosto che una regola giuridica consolidata.

Il caso potrebbe in ultima analisi dipendere da prove esterne agli smart contract stessi, comunicazioni scritte, raccomandazioni di sicurezza, dichiarazioni effettuate durante il processo di integrazione e le precise responsabilità assunte da ciascuna parte. Per i fornitori di infrastrutture on-chain, ciò rende la causa potenzialmente significativa: il codice può essere decentralizzato, ma le relazioni contrattuali e di consulenza attorno a quel codice possono comunque finire in tribunale.

In quanto richiesta appena presentata, le accuse rimangono da verificare e nessun tribunale si è ancora pronunciato. I prossimi passi procedurali — la risposta formale degli imputati e lo scambio di documenti e prove — sono dove le comunicazioni e le dichiarazioni sull'integrazione al centro della controversia entreranno nel.

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Fonte: BitcoinKE