NotizieCryptoKeeta e LayerZero collaborano per abilitare depositi bancari tokenizzati sulle blockchain pubbliche

Keeta e LayerZero collaborano per abilitare depositi bancari tokenizzati sulle blockchain pubbliche

Autore: CoinTrust·

Punti chiave

  • La partnership utilizza lo standard Omnichain Fungible Token di LayerZero per consentire alle istituzioni regolamentate di emettere e trasferire depositi bancari commerciali tokenizzati su più blockchain, mantenendo il controllo dei propri smart contract.
  • I depositi tokenizzati saranno garantiti da fondi bancari commerciali detenuti tramite Bivo, una piattaforma di tecnologia finanziaria con licenza negli Stati Uniti collegata ai binari di pagamento nazionali e a istituzioni bancarie partner.
  • Il lancio iniziale supporterà nove valute, tra cui dollaro statunitense, euro, yen giapponese, renminbi cinese, sterlina britannica, dollaro canadese, peso messicano, dirham degli Emirati Arabi Uniti e dollaro di Hong Kong.
  • A differenza delle stablecoin convenzionali garantite da riserve, questi asset digitali rappresentano crediti diretti nei confronti di una banca commerciale, anziché crediti su asset di riserva gestiti da un emittente.
  • L’approccio differisce da iniziative come il Regulated Settlement Network perché estende i depositi tokenizzati alle blockchain pubbliche, invece di limitare la partecipazione a un consorzio permissioned di banche.
Keeta e LayerZero collaborano per abilitare depositi bancari tokenizzati sulle blockchain pubbliche

Keeta e LayerZero hanno annunciato una partnership per costruire un’infrastruttura che unisce l’interoperabilità blockchain con sistemi di pagamento regolamentati, consentendo ai depositi bancari commerciali tokenizzati di muoversi attraverso Keeta Network, Ethereum, Solana e Base. L’iniziativa è progettata per offrire alle istituzioni finanziarie un framework di regolamento che supporti sia le valute fiat sia le reti blockchain pubbliche, con transazioni completate in pochi secondi.

La collaborazione riflette una tendenza più ampia nei mercati finanziari, in cui i depositi bancari commerciali tradizionali vengono adattati all’infrastruttura blockchain pubblica. Gli asset del mondo reale tokenizzati sono cresciuti fino a diventare un mercato da diversi miliardi di dollari, con McKinsey che stima che il mercato degli asset tokenizzati possa raggiungere i $2 trillion entro il 2030. Invece di confinare la liquidità all’interno di ecosistemi bancari chiusi, il modello mira a consentire alle istituzioni di effettuare transazioni sulla blockchain preferita mantenendo l’accesso alla liquidità su più reti. Questo approccio potrebbe ampliare l’accesso ai mercati dei capitali su blockchain pubbliche sostenendo strumenti finanziari garantiti da depositi, anziché fare affidamento su strutture di stablecoin garantite da riserve.

La partnership introdurrà Keeta Stablecoins utilizzando lo standard Omnichain Fungible Token (OFT) di LayerZero, consentendo alle istituzioni finanziarie regolamentate di emettere e trasferire depositi bancari commerciali tokenizzati su più reti blockchain, mantenendo il pieno controllo dei propri smart contract. Lo standard OFT è stato adottato da numerosi emittenti di token nel settore, offrendo un framework collaudato per i trasferimenti di token cross-chain.

Progettazione multi-chain con supervisione istituzionale

Secondo le società, i depositi tokenizzati saranno garantiti da fondi bancari commerciali detenuti tramite Bivo, una piattaforma di tecnologia finanziaria con licenza negli Stati Uniti collegata ai binari di pagamento nazionali e a istituzioni bancarie partner. Combinando infrastruttura bancaria regolamentata e tecnologia blockchain, il sistema mira a offrire mobilità cross-chain senza richiedere agli emittenti di rinunciare all’autorità operativa sui propri asset digitali.

L’architettura cerca di bilanciare l’accessibilità delle reti blockchain pubbliche con i requisiti di governance delle istituzioni finanziarie regolamentate. Questa distinzione progettuale è rilevante mentre le autorità di regolamentazione esaminano sempre più attentamente in che modo gli asset digitali mantengano la copertura in valuta fiat e se gli emittenti conservino il controllo operativo. Anche Keeta prevede di integrare LayerZero direttamente nella propria rete come componente fondamentale di interoperabilità, rafforzando la comunicazione tra l’infrastruttura di regolamento nativa di Keeta e gli ecosistemi blockchain esterni.

Prevista espansione multi-valuta

Le società prevedono di lanciare i prodotti entro la fine del mese, inizialmente con supporto per il dollaro statunitense insieme ad altre otto valute: euro, yen giapponese, renminbi cinese, sterlina britannica, dollaro canadese, peso messicano, dirham degli Emirati Arabi Uniti e dollaro di Hong Kong.

A differenza delle stablecoin convenzionali, che in genere rappresentano una singola valuta fiat tramite meccanismi garantiti da riserve, questi asset digitali sono strutturati come depositi bancari commerciali tokenizzati destinati all’attività finanziaria istituzionale. La distinzione è significativa: i depositi tokenizzati rappresentano un credito diretto nei confronti di una banca commerciale, mentre le stablecoin funzionano come crediti su asset di riserva gestiti da un emittente. Il framework multi-valuta dovrebbe essere disponibile su diverse reti blockchain fin dal lancio, anziché fare affidamento su soluzioni di bridging separate dopo l’emissione.

The world's largest institutions need a cash management system that works across fiat currencies and public blockchains. @KeetaNetwork is solving that problem by introducing tokenized commercial bank money, built on LayerZero's OFT standard. pic.twitter.com/OcXKRQvb2p — LayerZero (@LayerZero_Core) July 23, 2026

La piattaforma prevista è progettata per semplificare la gestione della tesoreria, i pagamenti transfrontalieri e il regolamento istituzionale, consentendo a più depositi tokenizzati denominati in valute fiat di operare nativamente su blockchain pubbliche interconnesse.

Alternativa alle reti bancarie chiuse

L’annuncio arriva mentre le istituzioni finanziarie continuano a esplorare i depositi tokenizzati e l’infrastruttura di regolamento digitale. Diverse grandi banche statunitensi hanno in precedenza delineato piani per reti condivise di depositi tokenizzati che opererebbero esclusivamente tra istituzioni partecipanti. Il Regulated Settlement Network, un progetto pilota collaborativo che coinvolge società come Citi, JPMorgan e Mastercard, ha testato depositi tokenizzati per pagamenti transfrontalieri all’interno di un ambiente permissioned. L’approccio di Keeta e LayerZero differisce perché estende i depositi tokenizzati alle blockchain pubbliche, anziché limitare la partecipazione a un consorzio di banche.

Keeta e LayerZero stanno posizionando la loro soluzione come alternativa che sfrutta blockchain pubbliche aperte mantenendo la conformità normativa tramite l’infrastruttura di pagamento di Keeta e la rete di interoperabilità di LayerZero, che collega più di 170 ecosistemi blockchain.

L’iniziativa punta a verificare se il denaro bancario commerciale regolamentato possa rimanere sotto governance istituzionale ottenendo al contempo un’ampia portabilità sulle reti blockchain pubbliche. Se il modello dovesse ottenere un’adozione commerciale significativa, potrebbe rimodellare il modo in cui le istituzioni finanziarie effettuano il regolamento, consentendo ai depositi bancari tokenizzati di muoversi attraverso più ecosistemi blockchain anziché restare confinati a piattaforme bancarie proprietarie.

Se adottato su larga scala, il framework potrebbe affermare le reti blockchain pubbliche come infrastruttura di regolamento per depositi bancari commerciali regolamentati, ampliandone il ruolo oltre il trading di asset digitali fino alla finanza istituzionale tradizionale.