Il Kazakistan approva regole più severe per il mining strategico di criptovalute e i contributi alla riserva di Stato
Punti chiave
- •Le nuove normative del Kazakistan sul mining digitale strategico sono state approvate il 18 luglio ed entreranno in vigore il 1° agosto, creando un quadro strutturato per le operazioni di mining di criptovalute su larga scala.
- •Solo le aziende di mining con strutture di almeno 150 megawatt di capacità installata possono ottenere lo status strategico, escludendo di fatto gli operatori di piccole e medie dimensioni.
- •Gli operatori approvati devono acquistare elettricità tramite fornitori designati e trasferire una parte degli asset digitali estratti all'Astana Hub per la gestione da parte di una società di investimento statale sotto la Banca Nazionale del Kazakistan.
- •La riserva di Stato può investire in asset digitali, prodotti finanziari correlati e aziende focalizzate sulla blockchain, rappresentando uno sforzo diretto del governo di acquisire criptovalute estratte per scopi statali.
- •La politica segue i problemi di tensione sulla rete derivanti dal boom del mining post-2021 del Kazakistan e mira ad allineare il mining su scala industriale agli obiettivi nazionali in materia di asset digitali sotto supervisione statale diretta.

Il Kazakistan ha approvato nuove regole per il mining digitale strategico, facendo progredire il proprio sforzo di collegare l'accesso regolamentato all'elettricità per i principali operatori di mining di criptovalute ai contributi a una riserva di asset digitali gestita dallo Stato.
Il Kazakistan è emerso come uno dei più grandi hub mondiali di mining di criptovalute dopo il divieto della Cina sul mining di criptovalute nel 2021, che ha spinto una serie di operatori a trasferirsi, attratti da elettricità relativamente economica. Tuttavia, il rapido afflusso di attività di mining ha contribuito a tensioni sulla rete elettrica nazionale, inclusi blackout a rotazione tra la fine del 2021 e l'inizio del 2022, portando il governo a imporre restrizioni energetiche e a introdurre un sovrapprezzo sull'elettricità utilizzata per il mining di criptovalute.
I regolamenti, approvati il 18 luglio, entreranno in vigore il 1° agosto. Il quadro normativo è progettato per portare l'attività di mining su larga scala in una struttura regolamentata, supportando al contempo la più ampia strategia nazionale del Kazakistan per gli asset digitali e la supervisione statale del settore.
Requisiti per lo status di mining strategico
Secondo le nuove regole, solo le grandi aziende di mining possono ottenere lo status strategico. Gli operatori devono possedere strutture di mining con almeno 150 megawatt di capacità installata. Tale soglia limita di fatto l'ammissibilità ai più grandi operatori su scala industriale del Paese, escludendo i miner di piccole e medie dimensioni che hanno storicamente costituito una quota significativa del settore mining del Kazakistan. Le loro attrezzature devono inoltre soddisfare rigorosi requisiti di calcolo delle prestazioni.
Le aziende che richiedono l'approvazione devono disporre di personale tecnico qualificato, strutture di riparazione, molteplici connessioni internet e registri fiscali pienamente conformi. Questi requisiti sono volti a limitare lo status strategico agli operatori con infrastrutture sostanziali e con la capacità di soddisfare gli standard normativi e operativi.
Contributi alla riserva e gestione statale
Gli operatori approvati saranno tenuti ad acquistare elettricità tramite fornitori designati. Dovranno inoltre trasferire parte degli asset digitali estratti all'Astana Hub.
Tali holding saranno quindi gestite da una società di investimento statale sotto la Banca Nazionale del Kazakistan. La riserva può investire in asset digitali, prodotti finanziari correlati e aziende focalizzate sulla blockchain. Il modello rappresenta uno dei tentativi più diretti da parte di un governo di acquisire una parte delle criptovalute estratte per scopi statali, e la sua implementazione potrebbe essere osservata da altri Paesi ricchi di risorse che valutano quadri simili.
La politica collega l'attività privata di mining su scala industriale agli obiettivi economici nazionali, ampliando al contempo l'ecosistema di asset digitali regolamentati del Kazakistan. Riflette inoltre il continuo tentativo del Paese di posizionarsi come destinazione per le grandi operazioni di mining di criptovalute attraverso standard più chiari e supervisione statale diretta.