Il Kazakistan approva regole per il mining crypto strategico legate alla riserva statale di asset digitali
Punti chiave
- •Il Kazakistan ha approvato il 18 luglio la Risoluzione governativa n. 638, istituendo un quadro per il mining digitale strategico che concede ai miner quote di elettricità regolamentate in cambio del trasferimento di parte degli asset crypto minati al cluster Astana Hub sostenuto dallo Stato.
- •Per ottenere lo status strategico, gli operatori di mining devono possedere data center con almeno 150 megawatt di capacità e utilizzare unità hardware con una potenza di calcolo minima di 150 terahash al secondo.
- •Le regole ufficiali non specificano quale percentuale degli asset minati debba essere trasferita, sebbene i media locali abbiano citato una cifra non verificata del 10%.
- •Il nuovo quadro entrerà in vigore il 1° agosto 2026 e i suoi requisiti rigorosi sono di fatto rivolti a operatori di mining grandi e consolidati, piuttosto che ad attività su piccola scala.
- •Le norme sul mining integrano le più ampie iniziative del Kazakistan sugli asset digitali sostenute dallo Stato, tra cui l’Alem Crypto Fund lanciato nel settembre 2025 e il servizio Crypto Pay introdotto nel luglio 2026.

Il Kazakistan, uno dei maggiori hub mondiali per il mining di Bitcoin, ha approvato un nuovo quadro per il mining crypto su larga scala che lega l’accesso all’elettricità ai contributi verso una riserva di asset digitali sostenuta dallo Stato.
Il governo ha approvato le regole per il mining digitale strategico il 18 luglio, ha riferito mercoledì il media kazako Zakon.kz, citando la Risoluzione governativa n. 638 pubblicata nel database giuridico PRG.kz.
Secondo le regole, il mining digitale strategico è definito come un quadro che consente ai miner di ricevere quote di elettricità a tariffe regolamentate in cambio del trasferimento ad Astana Hub, un cluster tecnologico sostenuto dal governo, di parte degli asset crypto che minano. La struttura collega due priorità della politica crypto del Kazakistan: gestire l’accesso all’energia per le attività di mining ad alta intensità energetica e costruire un meccanismo di riserva di asset digitali collegato allo Stato.
Il Kazakistan si è classificato quinto a livello globale per attività di mining di Bitcoin nel Cambridge Digital Mining Industry Report pubblicato nell’aprile 2025 dal Cambridge Centre for Alternative Finance, rendendo le modifiche alle sue regole sul mining rilevanti anche oltre il mercato domestico.
I miner strategici affrontano requisiti infrastrutturali più elevati
I miner che richiedono lo status strategico devono soddisfare rigorosi standard infrastrutturali prima di ricevere l’approvazione nell’ambito del nuovo quadro.
Secondo Zakon.kz, i richiedenti devono possedere un data center per il mining digitale con una capacità di almeno 150 megawatt (MW). Devono inoltre utilizzare hardware di mining in cui ogni unità abbia una potenza di calcolo minima di 150 terahash al secondo (TH/s).
Le regole richiedono inoltre ai miner di impiegare personale tecnico qualificato, mantenere strutture di riparazione presso i propri data center, detenere più contratti per servizi internet ed essere in regola con le imposte e gli altri pagamenti richiesti. Queste condizioni indicano che la categoria strategica è rivolta a operatori grandi e consolidati, piuttosto che ad attività di mining su piccola scala.
Secondo Zakon.kz, la risoluzione governativa entrerà in vigore il 1° agosto 2026.
I miner approvati devono trasferire parte degli asset minati
I miner che ricevono l’approvazione devono firmare accordi con il fondo del cluster autonomo di Astana Hub e acquistare elettricità da società di generazione elettrica idonee nell’ambito del quadro.
Le regole richiedono ai miner di trasferire parte degli asset crypto minati in un meccanismo di riserva, ma non specificano la quota richiesta. I media locali hanno indicato un tasso di trasferimento del 10%, anche se Cointelegraph ha affermato di non aver potuto verificare indipendentemente tale cifra. Anche National Business Kazakhstan ha riferito sul quadro tramite il proprio sito web e il proprio canale Telegram.
Le regole sul mining fanno parte del più ampio sforzo del Kazakistan per costruire infrastrutture per asset digitali sostenute dallo Stato. Nel settembre 2025, il Kazakistan ha lanciato l’Alem Crypto Fund, un veicolo sostenuto dallo Stato focalizzato su riserve di asset digitali di lungo periodo. Il suo primo investimento ha coinvolto BNB attraverso una partnership con Binance Kazakhstan.
Il Kazakistan ha inoltre ampliato i servizi finanziari regolamentati legati alle crypto. Nel luglio 2026, Alatau City Bank e Binance Kazakhstan hanno lanciato Crypto Pay, un servizio che consente agli utenti di effettuare pagamenti crypto tramite codici QR e terminali point-of-sale collegati alla rete di acquiring della banca.