Karoline Leavitt afferma che Trump resterà a Washington per quattro anni nonostante le sue rivendicazioni su un terzo mandato
Punti chiave
- •Leavitt ha affermato che l’attuale permanenza di Trump a Washington durerà quattro anni, riflettendo il limite costituzionale alla sua presidenza.
- •Trump ha ripetutamente sostenuto di poter puntare a un terzo mandato e ha promosso messaggi Trump 2028.
- •Il 22° Emendamento impedisce a qualsiasi persona di essere eletta presidente più di due volte.
- •La modifica dei limiti al mandato presidenziale richiederebbe un emendamento costituzionale, non un’azione del solo presidente.
- •Leavitt ha recentemente attirato l’attenzione per commenti su John Thune, sui giovani americani, sulla retorica di Trump e sui paragoni mediatici che coinvolgono Hitler.

La portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt ha dichiarato in un’intervista a Fox News che l’attuale mandato del presidente Donald Trump a Washington è temporaneo e durerà quattro anni, un’affermazione che contrasta con le ripetute dichiarazioni di Trump secondo cui potrebbe cercare un terzo mandato.
“Considero questo incarico un servizio pubblico,” ha detto Leavitt a Lara Trump, nuora del presidente, in un’intervista andata in onda venerdì. Ha aggiunto: “E mi rendo conto che è temporaneo. Il presidente Trump è qui a D.C. solo per quattro anni.”
La dichiarazione di Leavitt riflette il limite costituzionale al servizio presidenziale ed è significativa perché i portavoce parlano a nome della Casa Bianca. Trump può legalmente servire come presidente solo fino al 20 gennaio 2029. Trump, tuttavia, ha ripetutamente sostenuto di poter candidarsi per un terzo mandato, da ultimo durante la White House Correspondents’ Dinner di venerdì. Ha anche indossato un cappello Trump 2028 e sostenuto di meritare un terzo mandato perché ha perso le elezioni presidenziali del 2020.
Il 22° Emendamento alla Costituzione stabilisce: “No person shall be elected to the office of the President more than twice,” e “no person who has held the office of President, or acted as President, for more than two years of a term to which some other person was elected President shall be elected to the office of the President more than once.” Qualsiasi modifica a tale limite richiederebbe un emendamento costituzionale, non una decisione unilaterale di un presidente.
L’intervista non è stata la prima volta in cui le dichiarazioni pubbliche di Leavitt hanno attirato l’attenzione. All’inizio di questo mese, la sua critica al leader della maggioranza al Senato John Thune è stata abbastanza dura da spingere il repubblicano del South Dakota a rispondere: “Well, maybe she or somebody else ought to get on the phone and get the votes. Right?”
Sempre a luglio, Leavitt è stata criticata dopo aver descritto i giovani americani dicendo: “My generation — I hate to say it, Gen Z and those younger than me —have been raised with just silver spoons in their mouths, just getting everything handed to them.”
Leavitt è stata criticata anche per una metafora mista. A luglio, ha detto che la retorica di Trump “will shock you if you have an honest eye listening to the president.” Miles Taylor, ex consigliere di Trump presso il Department of Homeland Security, ha risposto scherzando: “yes, and if your ears watch closely, you'll be doubly stunned.”
L’autore dell’articolo ha citato anche un’interazione diretta con Leavitt. Parlando con l’autore per Salon poco dopo il secondo tentativo di assassinio contro Trump nel 2024, Leavitt ha contestato il paragone fatto da uno storico tra la continua demonizzazione degli avversari da parte di Trump e la retorica del leader nazista Adolf Hitler.
“It's been less [than] 72 hours since the second assassination attempt on President Trump's life and the media is already back to comparing President Trump to Hitler,” ha detto Leavitt al reporter. “It's disgusting. This is why Americans have zero trust in the liberal mainstream media."