NotizieMacroPMI flash S&P Global di luglio: il manifatturiero scende al minimo di 4 mesi, servizi e composito ai massimi da novembre 2025

PMI flash S&P Global di luglio: il manifatturiero scende al minimo di 4 mesi, servizi e composito ai massimi da novembre 2025

Autore: ForexLive·

Punti chiave

  • Il PMI manifatturiero è sceso a 53.8 a luglio, sotto la stima di consenso di 54.3 e in lieve calo rispetto a 53.9 del mese precedente.
  • Il PMI dei servizi è aumentato a 53.6 da 51.2, superando le attese e raggiungendo il livello più forte da novembre 2025.
  • Il PMI composito è salito a 53.6 da 51.9, indicando un’attività complessiva del settore privato più solida nonostante il rallentamento del manifatturiero.
  • L’occupazione è aumentata per la prima volta in tre mesi, anche se le assunzioni sono rimaste caute sia nel manifatturiero sia nei servizi.
  • I ritardi nelle catene di approvvigionamento sono peggiorati e l’inflazione dei costi degli input è salita al livello più alto da maggio 2025, contribuendo a una maggiore inflazione dei prezzi di vendita.
PMI flash S&P Global di luglio: il manifatturiero scende al minimo di 4 mesi, servizi e composito ai massimi da novembre 2025

I dati PMI flash S&P Global di luglio hanno delineato un quadro contrastante dell’economia statunitense all’inizio del terzo trimestre, con il manifatturiero in calo al minimo di quattro mesi mentre le letture dei servizi e del composito hanno registrato i livelli più forti in otto mesi.

Poiché le indagini PMI rilevano se le condizioni delle imprese stanno migliorando o peggiorando rispetto al mese precedente, la divergenza tra una lettura più debole delle fabbriche e una più solida dei servizi indica una dinamica disomogenea più che un rallentamento generalizzato. L’indice composito è osservato con particolare attenzione perché combina l’attività manifatturiera e quella dei servizi in un’unica misura della produzione del settore privato.

Letture PMI principali

Il PMI manifatturiero flash di luglio si è attestato a 53.8, sotto la stima di consenso di 54.3 e in calo rispetto a 53.9 del mese precedente. Si tratta di un minimo di quattro mesi, ma il dato è rimasto sopra la soglia di 50 che separa espansione e contrazione.

Il PMI flash dei servizi di luglio è salito a 53.6, ben oltre il 51.5 atteso e in aumento rispetto a 51.2 del mese precedente. È stata la lettura più forte per i servizi da novembre 2025.

Il PMI composito flash di luglio è salito a 53.6, da 51.9 del mese precedente, risultando anch’esso il più forte da novembre 2025.

Commento dell’economista

Chris Williamson, Chief Business Economist presso S&P Global Market Intelligence, ha dichiarato:

"US businesses reported a good start to the third quarter, the 'flash' PMI survey data broadly consistent with GDP growing at an annualized 2.0% against a 1.2% pace signalled for the second quarter. The month saw an encouraging return to hiring by companies, with employment rising for the first time in three months. However, some of this improvement may prove shortlived as July saw hospitality spend boosted by the FIFA World Cup and USA 250 anniversary activities. It was also worrying – though not unexpected – to see manufacturing growth weaken as some of the stock building seen in prior months showed signs of fading. Instead, July saw a concerning intensification of supply chain delays and accompanying renewed upturn in price pressures, constraining growth and subduing demand. Events over recent days in the Middle East will have only further exacerbated these supply chain and price worries and raise downside risks to the near-term outlook for the economy, hinting that July's upturn may not be the start of an improving trend."

Dettagli dell’indagine S&P Global

Sentiment prospettico

Nel complesso, la fiducia delle imprese è migliorata raggiungendo un massimo di otto mesi. L’ottimismo nei servizi è salito al livello più forte da settembre, sostenuto dal calo dei prezzi dell’energia e dal miglioramento delle prospettive di spesa dei consumatori. La fiducia nel manifatturiero è scesa al livello più debole da ottobre, appesantita dall’indebolimento della domanda, dalle preoccupazioni sul commercio globale, dai dazi, dall’incertezza geopolitica e dai costi elevati.

Occupazione

L’occupazione è aumentata solo leggermente dopo due mesi di cali. Le assunzioni sono rimaste caute sia nel manifatturiero sia nei servizi. Costi elevati e incertezza commerciale hanno limitato le assunzioni, con molte aziende che hanno scelto di non sostituire i lavoratori in uscita. Alcune imprese hanno continuato a segnalare carenze di manodopera.

Catene di approvvigionamento

Le interruzioni delle catene di approvvigionamento sono ulteriormente peggiorate. I tempi di consegna dei fornitori manifatturieri si sono allungati al ritmo più rapido da agosto 2022, con ritardi nelle consegne in deterioramento per l’undicesimo mese consecutivo. Tra i principali fattori vi sono state le interruzioni delle spedizioni attorno allo Stretto di Hormuz, l’accumulo di scorte e i vincoli di offerta legati ai dazi.

Inflazione e prezzi

L’inflazione dei costi degli input ha accelerato al livello più alto da maggio 2025. I costi più elevati hanno riflesso prezzi dell’energia elevati, maggiori costi di spedizione, dazi e aumenti diffusi dei prezzi dei fornitori. Le imprese hanno trasferito una quota maggiore di tali costi ai clienti, con l’inflazione complessiva dei prezzi di vendita al livello più alto da agosto 2022. L’inflazione dei prezzi nei servizi è salita al livello più alto in quasi quattro anni, mentre l’inflazione dei prezzi nel manifatturiero è rimasta elevata ma si è in parte attenuata.

La combinazione di indicatori di produzione più solidi e rinnovate pressioni sui prezzi mantiene l’attenzione sulla possibilità che la domanda continui a espandersi mentre i ritardi nelle forniture e gli aumenti dei costi restano elevati. Le prossime letture PMI finali e i dati collegati su occupazione e inflazione aiuteranno a chiarire se il miglioramento flash di luglio sarà sostenuto oltre l’attività una tantum citata da S&P Global.